mercoledì 24 aprile 2019

mercoledì 24 aprile 2019

MENU

L'essenza di Pantelleria e Favignana nei piatti di due grandi chef

Tutto fa panza

Due isole, due chef, due eventi culinari, una grande etichetta. Cantine Pellegrino organizza a Marsala "La cucina delle isole": un pranzo dedicato a Pantelleria il 31 marzo e una cena dedicata a Favignana l'8 aprile, preparati rispettivamente da Mario Puccio e Francesco Balzani, per viaggio sensoriale alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche isolane


di Giusy Messina

E' un inno d'amore per i profumi e i sapori di Pantelleria e Favignana l'evento di primavera “La cucina delle Isole” di Cantine Pellegrino, a Marsala. Tra sorsi e morsi si schiuderanno inediti itinerari di viaggio alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche della Perla del Mediterraneo domenica 31 marzo a pranzo, con lo chef Mario Puccio e della più grande delle isole delle Egadi, mercoledì 8 maggio a cena, con lo chef Francesco Balzani. In abbinamento i vini di Cantine Pellegrino che dal 1880, con oltre 135 anni di esperienza in vigna ed in cantina, ha un profondo legame intessuto di storia, arte e cultura con i territori di queste due isole. La suggestiva cornice delle Torri Pellegrino, ex silos sapientemente ristrutturati con un design minimalista, sarà il palcoscenico della cucina d'autore. Gioia del palato sì, ma anche degli occhi, con un panorama mozzafiato che abbraccia in uno sguardo dallo Stagnone alle isole Egadi, per far vivere al commensale, in un mix originale di luci, colori e prelibatezze, un'esperienza unica fatta di tante emozioni.

Le Torri Pellegrino, a Marsala

La prima tappa del viaggio, è domenica 31 marzo, con il pranzo intitolato “Cappero!” e firmato da Mario Puccio, chef del ristorante “I Giardini dei Rodo” della vulcanica sola di Pantelleria, crocevia di popoli e culture diverse. Mario Puccio, 38 anni, palermitano, figlio d'arte, capitano del Culinary Team Palermo, vicepresidente dell'associazione cuochi e pasticceri del capoluogo dell'Isola, da tre anni è membro della prestigiosa Euro-Toques che associa e seleziona i protagonisti dell'Alta Cucina Italiana. La sua cucina, innovativa nelle tecniche, è legata ai prodotti del territorio e predilige la dieta mediterranea. «La cucina pantesca è il feel rouge del pranzo - spiega Puccio - dove il cappero, simbolo d'eccellenza dell'isola, è il chiavistello per entrare, una pietanza dopo l'altra, nel ricco patrimonio di primizie dell' isola nera».
Dal primo piatto di ravioli amari con ripieno di delicatissima tumma (il formaggio locale che richiama la vocazione contadina dell'isola) al profumo di mentuccia, servito su salsa fresca di pomodoro, che ha tutta l'energia della fertilità del suolo lavico, lo chef Puccio prosegue “giocando” in un felice connubio tra terra e mare: «Servirò un totano ripieno di mollica, uva passa di Pantelleria e cipolla, cotto in un guazzetto delicato - spiega lo chef - e si prosegue con un cubo di pesce aromatizzato alle olive e capperi, accompagnato da un sorbetto di quegli agrumi che vengono coltivati nei tipici giardini panteschi».

Lo chef Mario Puccio

Ma l'ingrediente principe è l'olio extravergine d'oliva: «Rigorosamente di qualità - sottolinea Puccio -, che se da un lato è il cardine della dieta mediterranea per il suo alto valore nutrizionale, dall'altra insaporisce ed impreziosisce ogni pietanza a tal punto da limitare il consumo di sale».
La chiusura, in dolcezza, è affidata ai celebri baci, delle croccanti cialde fritte a forma di ruota e ripiene di ricotta. Un'esperienza multisensoriale valorizzata dalle etichette di Cantine Pellegrino che riescono ad esaltare, nel bicchiere, la cucina pantesca. Protagonisti saranno i vini prodotti con lo zibibbo di Pantelleria, uva dolce ed aromatica coltivata secondo quella pratica di potatura detta ad "alberello".

I vini di cantine Pellegrino prodotti con lo zibibbo di Pantelleria

Un'eredità rurale da poco diventata patrimonio dell'Umanità, perché riconosciuta “eroica” in quanto praticata da generazioni di vignaioli su terreni scoscesi e sferzati dal vento in un'isola più vicina all'Africa che all'Europa, ma dal fascino magnetico. Durante la cena sarà servito Gibelè, in omaggio alla montagna dell'isola dei dammusi, bianco secco e fresco con intensi profumi di gelsomino, mela verde e cedro. L’ultimo bicchiere sarà riempito da un Nes, passito pluripremiato con riflessi ambrati e note di frutta secca, che accompagnerà la dolcezza dei baci panteschi. «Il risultato è garantito – concludeMario Puccio- parola di chef!».

Il bacio pantesco dello chef Mario Puccio

Il mare è il protagonista assoluto dell’altra tappa del viaggio gourmet della “Cucina delle Isole” con lo chef Francesco Balzani del ristorante "Sottosale" di Favignana che per la cena di mercoledì 8 maggio presenta “Le sfumature di tonno rosso”. A comandare qui è naturalmente il prodotto simbolo per eccellenza della cultura marinara siciliana, presentato in diverse cotture, a seconda dei tagli, con abbinamenti internazionali e nazionali «che rispecchiano le influenze dei miei viaggi in giro per le cucine del mondo» dice lo chef Francesco Balzani.

Lo chef Francesco Balzani


45 anni, fiorentino di nascita ma cosmopolita per scelta, da dieci anni ha deciso di fermarsi a Favignana «incantato dai luoghi e dalle persone di questa isola nel cuore del Mediterraneo - racconta - dove vivo un contatto vero, autentico con i pescatori e gli allevatori locali».
Nella sua cucina Balzani propone piatti legati alle materie prime di qualità del territorio rendendoli contemporanei, grazie a un modo di cucinare che è melting pot di diverse culture. Dalle tecniche di cottura giapponese all’utilizzo di spezie nordafricane, come il cumino e il sesamo, mischiate a quelle locali (come il timo, il finocchietto selvatico, la rucola e la ricca varietà di fiori eduli), Balzani riesce a valorizzare quelle erbe spontanee di Favignana che danno quel tocco in più ad ogni piatto. Il suo menù è ancora in fase di elaborazione, ma sarà comunicato in tempo per intrigare gli appassionati gourmand.

Ventresca di tonno alla griglia dello chef Francesco Balzani

Per partecipare a “La cucina delle Isole”, la prenotazione è obbligatoria (0923/719970/80 o via email pubblicherelazioni@carlopellegrino.it)


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 28 marzo 2019
Aggiornato il 02 aprile 2019 alle 20:05





Giusy Messina

Palermitana, classe '63, ama profondamente la sua Isola. Il suo motto è: con leggerezza si possono dire cose importanti. Si occupa di enogastronomia, storie, luoghi e territori, per raccontare una Sicilia nascosta e preziosa. Ha collaborato con il quotidiano L'Ora, La Repubblica, Cult. Ha scritto la prima guida de Il Movimento del Turismo del Vino in Italia, per la Sicilia. È giornalista pubblicista dal 1996.


TI POTREBBE INTERESSARE

Festa di primavera da Io.bio, la fattoria urbana di Palermo dove ci si riconnette con la terra

Venerdì 12 aprile l'agribistrot creato dai coniugi Gino Gambino e Carmela Senatore ospiterà l'evento di stagione che promuove l'oasi urbana con cucina biologica affidata a Marco Piraino, immersa in un agro di 3mila metri quadri lungo l'asse viario per Monreale: «Produciamo anche ortaggi, frutta, olio bio perché crediamo che sia importante nutrirsi in modo sano»

Valeria Raciti vince Master Chef 8

La trentunenne segretaria di Aci Sant'Antonio ha convinto i giudici Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli ed ha sbaragliato gli avversari Gilberto Neirotti e Gloria Clama. Ha vinto centomila euro e la possibilità di pubblicare un libro di ricette: «Devo tutto a mia nonna, stavo sempre con lei ai fornelli»

Catania commensale perfetta per il week end del gusto

Dal 30 marzo al 2 aprile la città etnea è stata una capitale dei sapori grazie a tre eventi di grande successo che si sono intrecciati in città: il salone dell'enogastronomia Cooking fest, il 30° congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi (culminato nella serata evento al Bellini) e il Cibo Nostrum alla Villa Bellini che ha donato 45 mila euro in beneficenza

Il Gambero Rosso premia Unetto, la panineria gourmet di Bagheria

La panineria di Tony Lo Coco e Marilena Chiavetta è la migliore in Sicilia nella categoria street food

A Martina Caruso del Signum di Salina il premio Chef Donna Michelin

La trentenne chef siciliana è stata premiata a Milano nell’ambito della quarta edizione dell’Atelier des Grandes Dames, un network che ha lo scopo di celebrare il talento femminile nell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicqu. Riceve il premio per la grande volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica

Expocook, a Palermo la fiera delle eccellenze enogastronomiche

Dal 26 febbraio all'1 marzo, alla Fiera del Mediterraneo l’evento “più cook dell’anno”, dedicato al settore della ristorazione in cui il gusto, in tutte le sue declinazioni, sarà il protagonista indiscusso tra degustazioni, masterclass, talk e cooking show