lunedì 16 settembre 2019

lunedì 16 settembre 2019

MENU

L'emotiva e fragile Turandot di Elina Ratiani

Recensioni

Bella e convincente l'opera messa in scena al Teatro antico di Taormina lo scorso 3 settembre, a cominciare dalla regia di Enrico Stinchelli, ma la grande rivelazione è stata il soprano georgiano che si è rivelata più di una virtuosa del canto


di Silvana La Porta

Quando si pensa a Turandot subito vengono in mente Toscanini e Puccini in una saletta di prova della Scala nel 1924; il grande Toscanini, amico e ammiratore del compositore, voltava le pagine all’uomo in punto di morte che tentava di completare la sua ultima grande opera, di fronte alla quale tutte le altre impallidivano.
Forse per questo Turandot è nel cuore di tutti: perché è il testamento spirituale di Giacomo Puccini oltre che una delle vette musicali del Novecento. Taormina ha goduto lo scorso 3 settembre al Teatro antico di una sua bella e convincente edizione con una produzione Yap Opera davvero coinvolgente, a cominciare dalla regia di Enrico Stinchelli che ha regalato al pubblico una godibile messa in scena con un sapiente suggestivo gioco di ventagli e begli effetti di luci, corredati anche dagli affascinanti e coloratissimi costumi di Franca Squarciapino.

Il soprano Elina Ratiani in Turandot - ph Gattopino

All’orchestra, formata anche da numerosi bravi giovani, James Meena ha impresso il giusto andamento, interpretando con misura una partitura così ricca e complessa e valorizzando la mirabile tavolozza strumentale dell’opera, anche se più che alle raffinatezze emotive e al sottile senso di inquietudine ha preferito dare risalto ad un’accesa aggressività sonora (in omaggio a Stravinskij di cui Puccini fu un appassionato sostenitore?).

Poi la grande rivelazione dello spettacolo, sicuramente il soprano georgiano Elina Ratiani che si è rivelata non solo una virtuosa del canto, ma soprattutto, a dispetto della figura imponente e apparentemente algida, un'interprete emotiva e fragile. Bellissima voce, abile nel fraseggio, dotata di una tecnica impeccabile, ha donato al foltissimo pubblico momenti di grande emozione, delineando una Turandot affascinante e languida. Maria Luisa Lattante è stata una Liù di ottima vocalità, intensa carica espressiva e incantevole grazia, rendendo pienamente nelle pieghe più riposte il personaggio femminile tanto amato dal compositore con una tenera e struggente interpretazione. Marcello Giordani, produttore dello spettacolo, ha interpretato Calaf con pienezza e potenza, non senza emozione e struggimento, soprattutto nel “Nessun dorma” dove il suo canto si è fatto di una bellezza adamantina e commovente.

Sempre bravo e ben istruito dal maestro Francesco Costa il Coro Lirico siciliano, preciso nell’esecuzione e di consistente impatto sonoro.
Una bella Turandot questa Taorminese. Grandi applausi finali e sollievo tra il pubblico, soddisfatto per averla avuta vinta su minacce di pioggia che l’avrebbe resa nuovamente incompiuta…


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 09 settembre 2019





Silvana La Porta

Docente di Italiano e Latino al Liceo Scientifico Leonardo di Giarre, è giornalista, opinionista e collaboratrice del quotidiano La Sicilia


TI POTREBBE INTERESSARE

Una messa in scena poco incisiva l'Orfeo di Mitoff

La piéce che al Castello Ursino di Catania ha aperto la rassegna dedicata al teatro classico, riletta e adattata da Salvatore Guglielmino, prometteva di essere interessante ma non ha convinto del tutto

Il carisma e il tocco cristallino di Marta Argerich incantano Taormina

Al teatro antico la celebre pianista svizzero-argentina ha chiuso il Taormina Opera Stars di Davide Dellisanti eseguendo il sul Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra di Franz Liszt. Con lei il pianista italo-argentino Daniel Rivera che ha eseguito il Concerto in la minore per piano e orchestra op.16 di Edvard Grieg. Il M° Gianna Fratta ha condotto l'orchestra del Taormina Opera Stars

Odissea alle Gole Alcantara: «Uomo in mare si salva sempre…»

Un palcoscenico naturale e magico per il capolavoro di Omero diretto dal regista Giovanni Anfuso. Un'ottima squadra e uno splendido cast per portare in scena gli insegnamenti immortali della letteratura classica. Repliche fino al 25 agosto

Monica Guerritore a Taormina, mattatrice dall’alba al tramonto

Grandi applausi per l'attrice romana protagonista di due spettacoli al Teatro antico, due spettacoli diversi legati dal medesimo fil rouge: il racconto interiore e la discesa nell’anima del mondo

'A Muntagna è viva. Come il teatro a Catania

Repliche a Catania fino all'8 agosto per "ETerNA. A vucca l'amma", testo di Luana Rondinelli e regia di Nicola Alberto Orofino, dove la vera primadonna è stata la bella e terribile Etna di cui un cast di grandi attori narra tutti i sentimenti di una tragedia storica, l’eruzione del 1669 che distrusse Catania

Silvio Laviano fa rivivere Enoch Arden. Pura poesia

L'attore catanese, giunto alla sua maturità artistica, per la rassegna “Il Bellini nel Barocco – Poesia in Musica” ha donato al pubblico nell’incantevole scenario del cortile di Villa San Saverio, una vera e propria chicca