venerdì 20 settembre 2019

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L'arte è il sale della vita. Anche sotto terra

Arte

Fino a martedì 5 agosto il Museo d'Arte Contemporanea Sottosale creato all'interno della miniera di Raffo, a Petralia Soprana, già da sé un capolavore d'arte, ospita la Biennale Scultura di salgemma, affidata alla direzione artistica di Alba Romano Pace, che vedrà all'opera artisti provenienti da ogni parte del mondo ed eventi speciali anche in notturna


di Giusy Messina

La bellezza dell'arte e le armonie del canto e della musica nelle viscere della terra: è la magia del MACSS, il Museo d'Arte Contemporanea Sottosale, nella miniera di Raffo, a Petralia Soprana, borgo nel cuore delle Madonie, dove dal 27 luglio al 5 agosto si svolge la quinta edizione della Biennale Scultura di salgemma.
Immerso nella grandiosità della natura, il visitatore viene catturato in un corto circuito temporale lungo sessanta milioni di anni, che si proietta nel futuro grazie allo sguardo dell'arte contemporanea.

Il Museo d'Arte Contemporanea Sottosale, nella miniera di Raffo

«La miniera è già di per sé un capolavore d'arte - dice Michele Simili, direttore dell'Italkali, la società che da circa 45 anni la gestisce - il muro ciclopico che si trova davanti l'ingresso della galleria, realizzato dai minatori che hanno assemblato le pietre di sale e che nel tempo è stato sedimentato dalla salinalità del luogo, è una testimonianza del legame tra l'uomo e l'ambiente».

Nata nel 2011, da un'idea degli artisti dell'associazione Arte e Memoria di Milano, il palermitano Enzo Rinaldi e il fotografo d'arte Fabrizio Garghetti di Salsomaggiore, la Biennale è la scommessa su cui hanno puntato con tenacia, impegno e tanta passione un pugno di visionari, con lo scopo di valorizzare la miniera più grande d'Europa, ancora attiva, per trasformarla in una opportunità di sviluppo sostenibile del territorio, coniugando natura, turismo e cultura.
Un'utopia che è diventata un unicum.

Il Museo d'Arte Contemporanea Sottosale, nella miniera di Raffo

«Il Museo è cresciuto soprattutto nel numero di presenze di visitatori. Dai mille del primo anno ai circa 15 mila registrati solo lo scorso anno, è il segno tangibile del riconoscimento di un lavoro iniziato quasi di nascosto e che via via si è andato affermando - dice Carlo Li Puma, numero uno dell'associazione -. Molti i siciliani, ma soprattutto gli stranieri, partecipano alle visite guidate dai soci di Sottosale che spiegano la miniera sia dal punto di vista geologico ma anche artistico, con il racconto delle le opere custodite al suo interno, donate dagli artisti che hanno partecipato alle edizioni precedenti».

Artisti a lavoro per il Il Museo d'Arte Contemporanea Sottosale

Ad Alba Romano Pace, storica dell'arte, per il secondo anno è stata stata affidata la direzione artistica della Biennale che per una settimana vedrà all'opera artisti, soprattutto donne, provenienti da diverse parti del mondo (Italia, Olanda, Stati Uniti, Giappone ed Iran) e che lavoreranno, fianco a fianco, sotto gli occhi dei visitatori, in un confronto con se stessi, col salgemma ed il territorio.
"Libertà colore dell'uomo", frase ispirata ad André Breton, tratta dalla raccolta di poemi "Chiaro di terra" del 1923, è il filo conduttore dell'edizione 2019.
«Il tema della libertà - spiega Alba Romano Pace -, intesa nel senso più ampio dell'accettazione della differenza e della tutela di tutte le diversità, tocca temi sensibili ed attuali: non a caso prevale, tra gli artisti prescelti, la componente femminile, a sottolineare il valore dell'affermazione dei diritti, proprio a partire dal valore delle donne che fino agli inizi del '900 erano tenute ai margini del mondo dell'arte».

Salgemma d'arte

Una biennale nel segno del “no ai pregiudizi” che «affida all'arte -continua la direttrice - un messaggio di pace, ma anche una provocazione per il riconoscimento delle minoranze, per la protezione dei più fragili, per i diritti, tra cui quelli dell'infanzia, delle donne e dei lavoratori».
Le gallerie dismesse offrianno, per la prima volta, uno spettacolo nello spettacolo con eventi musicali ospitati tra le installazioni: dall'arpa incantatrice di Giorgia Panasci alle note del pianoforte a coda suonato da Alessandro Valenza, fino all'opera lirica con la voce del soprano Tullia Belelli accompagnata da un quartetto d'archi.

L'esibizione di Giorgia Panasci all'arpa

E' lo scultore palermitano Giacomo Rizzo ad inaugurare, con la sua installazione “Io è un altro”- dalla frase di Arthur Rimbaud -, il nuovo format della Biennale dal taglio più contemporaneo. Affrontando il mito del Minotauro, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio, l'artista attualizza il tema dando vita ad una figura contemporanea che rappresenta la diversità imprigionata dentro ad un labirinto. Una istallazione dedicata a tutti i Minotauri del mondo, contro ogni forma di discrimazione.
«In fondo il Minotauro potrebbe rappresentare ciascuno di noi - spiega l'artista - la maschera di facciata, il viso deformato che cela una diversità, nascosta per evitare derisione ed isolamento».
Il visitatore è invitato ad entrare nel labirinto dove attraverso un gioco di specchi, che riflettono anche il candore delle volte di salgemma, l'immagine/identità viene specchiata più e più volte.

L'opera dello scultore palermitano Giacomo Rizzo

Dalle profondità della terra alla luce. Fino al 5 agosto a Villa Sgadari, gioiello del '700 che l'ente Parco delle Madonie ha messo a disposizione dell'associazione “Sottosale”, si potrà assistere alle creazioni in estemporanea degli artisti che successivamente si andranno ad aggiungere alle trenta opere già ospitate in miniera.

L'artista olandese  Badriah Hamelink

Un'occasione unica per conoscere artisti di respiro internazionale che, per la prima volta, si cimentano con un materiale misterioso: l'olandese Badriah Hamelink, celebre per il suo simbolismo minimale che userà, per lavorare il sale, un'antica tenica giapponese; la statunitense Dalya Luttwak che esplora le relazioni tra le radici e ciò che cresce sul terreno, abituata a forgiare e a saldare opere in ferro ed acciaio, lavorerà il salgemma valorizzandone la translucenza nell'opera “La moglie di Loth”.

L'artista iraniano Maziar Mokhtari

L'artista milanese Tancredi Mangano metterà al centro della sua opera “L'uomo del Mediterraneo” il profondo legame con la natura; Maziar Mokhtari, eclettico artista iraniano che interseca fotografia, pittura, video e scultura; l'artista giapponese Setsuko, impegnata sul fronte dei diritti umani, che ha realizzato a Villa Sgadari l'installazione “Viandante del sale”, un rosario della memoria del luogo realizzato con il sale molato a mano e crusca del mulino di Petralia; l'artista siciliana Rossana Taormina, originaria di Partanna, che presenterà un'opera composita che si avvale sì del sale, ma anche della tecnica l'objet trouvé: "Geologia di Ulisse” un omaggio al re di Itaca, simbolo di libertà, capace di spingersi in terre in cui “i cibi non si condiscono con il sale”.

L'artista giapponese Setsuko

L'artista siciliana Rossana Taormina

Il MACSS sarà aperto anche giovedi 1 e venerdi 2 agosto dalle 19 alle 22, e sabato 3 agosto dalle 9 alle 18: oltre alle visite guidate è possibile assistere agli spettacoli ed eventi in programma. (Prenotazio obbligatoria al numero 3663878751 informazioni su www.sottosale.eu).
Gli eventi serali "Notturno in Miniera"

Giovedi 1 agosto alle 19 “L'Eredità, divisione della materia” per la regia di Giusva Pecoraino, in partenariato con l'Accademia di belle arti di Palermo, cattedra di arti performative per le arti visive, con i performer Cristiana Marra, Serena Etiopia, Valeria Rubino, Francesco Traina, Ester Ribaudo, Annarita Maretta, Laura Cacicia, Antonino Scifo.
Seguirà “Natura morta” con pianoforte a coda, di Walter Marchetti, suona Alessandro Valenza,in partenariato con la Fondazione Mudima di Milano.

Venerdi 2 agosto alle 19, sempre in Miniera, toccherà a Marilena Vita con la sua performance, “Dalla materia al corpo di luce” con la proiezione anche di un video musicale. Artista, regista cinematografica, performer e video artista, Marilena Vita, che lavora tra Siracusa, sua città natale, Milano e Amsterdam, presenta ed elabora i suoi lavori soltanto nel luogo dove è stata ispirata. Rosso, bianco e nero i colori utilizzati negli abiti da lei stessa realizzati, per declinare nel rito, la sua poetica.
Alle 20, la performace di Seutsuko “U cantu ru sceccu”, in omaggio al rapporto tra il minatore e l'animale che un tempo trasportava i sacchi di salgemma. Un asino accoglierà il visitatore all'ingresso della galleria e l'artista giapponese, con un intreccio di lenzuola dipinte con i suoi lunghi capelli neri, lo condurrà all'interno.

Sabato 3 agosto alle 16 il Museo Sottosale ospiterà lo spettacolo di Opera lirica tutto dedicato alle donne Regine, le donne dell'Opera lirica, canta Tullia Belelli accompagnata dal quartetto d'archi (violino primo Luigi Longini; violino secondo Giuliana Favara; viola Maria Antonietta Sutera; violoncello Francesca Bongiovanni). Tullia Belelli per l'occasione vestirà abiti prodotti da Ricicreo, associazione di Ferla (SR) che si occupa di sostenere e promuovere la raccolta differenziata.

Petralia Soprana, Villa Sgadari

Le mostre

Fino al 5 agosto al piano superiore di Villa Sgadari i saloni dagli alti soffitti affrescati ospitano la mostra gratuita “Libertà colore dell'uomo” dove fotografia, pittura, scultura e istallazioni, celebrano il tema della libertà e dei diritti e della dignità delle minoranze e della libera scelta, come quella degli eremiti fotografata di Carlo Bevilacqua per la mostra “Into the silence” di Carlo Bevilacqua, e dell'artista outsider Jean-Luc Johannet Anarchitetto, a cura di Roberta Trapani in collaborazione con Patrimoines Irréguliers de France e Autour de la Cathédrale de Jean Linard, Francia.
Una sala è dedicata alla sezione “Libertà e territorio: Cerasella" “I diritti per l'infanzia”, “Epifanio Li Puma I diritti dei lavoratori”. Un'altra mostra si occuperà de “I diritti delle donne”, con l'istallazione La Ferita di Carla Sanguineti. Una stanza riporterà la frase di Baudelarie “Uomo libero amerai sempre il mare, è il tuo specchio” (in collaborazione con la Fondazione Orestiadi). Infine un momento dedicato all'ispirazione poetica, con la sala “Libertà è poesia”, che presenta il “Jukebox poetico” di Mauro Cappotto.

In centro storico Palazzo Pottino ospita la mostra “Percorsi d'acqua”.

Molti i dibattitti incentrati sulla difesa dei diritti dei più deboli che verteranno su dibattiti incentrati su “I diritti dell'Infanzia” con l'esperienza di Cerasella di Padre Calogero La Placa (martedi 30 luglio alle 18, Antico Resort Cerasella), dei lavoratori con la figura di Epifanio Li Puma ( domenica 4 agosto a Villa Sgadari), e domenica 28 luglio a villa Sgadari alle 21,30 il dibattito "Raccontiamo il Cielo" (a cura di Sabrina Masiero, astrofisica del GAL Hassin), in collaborazione con l'Osservatorio Astronomico di Isnello, cui seguirà la proiezione del film Nostalgia della Luce di Patricio Guzmán.
La chiusura della Biennale è programmatalunedì 5 agosto, a Villa Sgadari, con la presentazione finale delle opere e con il Video Mapping di Cinzia Conte.

Il Museo d'Arte Contemporanea Sottosale è aperto e visitabile tutto l'anno (info su www.sottosale.eu).
A minori di 12 anni, a cui è vietato l'ingresso, sono dedicati laboratori di lavorazione del sale, all'ingresso della miniera.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 30 luglio 2019
Aggiornato il 01 agosto 2019 alle 21:46





Giusy Messina

Palermitana, classe '63, ama profondamente la sua Isola. Il suo motto è: con leggerezza si possono dire cose importanti. Si occupa di enogastronomia, storie, luoghi e territori, per raccontare una Sicilia nascosta e preziosa. Ha collaborato con il quotidiano L'Ora, La Repubblica, Cult. Ha scritto la prima guida de Il Movimento del Turismo del Vino in Italia, per la Sicilia. È giornalista pubblicista dal 1996.


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