lunedì 18 giugno 2018

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L'8 marzo catanese tra sciopero femminista e cultura gratis per un giorno

Società

Anche la donne della città del Vulcano si organizzano al grido di #metoo e #wetoogether. A Catania lo sciopero femminista è organizzato dal comitato "Non Una di Meno – Catania". Il Comune apre tutti i musei gratuitamente alle donne per la giornata dell'8 marzo. La Cgil difende la 194. Nasce l'associazione Angelica e le altrea sostegno dell'Udi


di Maria Enza Giannetto

È una marea femminista quella che l’8 marzo è tornata nelle strade per scioperare e dire no. Il no alla violenza maschile in tutte le sue forme e la rabbia di chi non vuole esserne vittima si trasformeranno in un grido comune: da #metoo a #wetoogether. A Catania lo sciopero, organizzato dal comitato Non Una di Meno – Catania (sotto il cui ombrello ci sono tante associazioni catanesi tra cui Centro Antiviolenza Thamaia, CanaglieCatanesi, e RivoltaPagina) ha subito trovato l’adesione dell’Associazione culturale Gammazita e di La Ragna-Tela (rete femminista catanese di donne e uomini affinché ogni violenza sessista abbia fine), Lila, Link, Usb.

Sciopero femminista” è questo il nuovo concept che viene fuori dal documento di adesione: «Sciopero femminista perché pretendiamo una trasformazione radicale della società, scioperiamo contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni. Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite, vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini».

L’appuntamento catanese è alle 16.30 in piazza Roma per il grande corteo cittadino che si snoderà in via etnea e fino a Piazza Università. Al mattino, però, dalle 10 alle 13 si è svolto in Piazza Università il sit in del Centro Antiviolenza Thamaia. Lo sciopero femminista coinvolge il lavoro produttivo e riproduttivo, va oltre il corporativismo delle categorie e i confini nazionali, unisce le molteplici figure del mondo del lavoro e del non lavoro. «Gridiamo – continuano le attiviste - a tutto il mondo che non siamo il campo di battaglia né il programma elettorale di nessuno. Abbiamo il Piano femminista per riprenderci ciò che vogliamo. Occuperemo lo spazio pubblico per riaffermare la nostra autonomia e forza politica. Il nostro movimento eccede l’esistente, attraversa frontiere, lingue, identità e scale sociali per costruire nuove geografie».

Il sit in di #wetoogether in piazza Università a Catania

Non solo sciopero, a Catania. Di mattina, nei locali dell'assessorato all'Armonia sociale e al Welfare di via Dusmet 141, si è tenuta la presentazione del Progetto "Idea@donnacatania" e dello Sportello di ascolto e orientamento. Sono intervenuti Fortunato Parisi, assessore all'Armonia Sociale e al Welfare, e Antonietta Petrosino, coordinatrice del Tavolo "Pari opportunità e Violenza di genere" della Rete comunale delle associazioni di volontariato per l'Area del sociale che hanno promosso l'iniziativa. Hanno partecipato anche le associazioni che aderiscono al Tavolo. L'apertura dello sportello, attivo a partire dal 15 marzo nella sede dell'assessorato, è una delle prime azioni previste nell'ambito delle linee di intervento dell'amministrazione volte a favorire la cultura della tolleranza e del rispetto dei diritti dell'essere donna, oltre che a contrastare il disagio sociale femminile.

Inoltre, in occasione della Giornata internazionale della donna, per tutto il giorno, su iniziativa del sindaco Enzo Bianco e dell’assessore ai Saperi e Bellezza condivisa Orazio Licandro i musei comunali saranno aperti al pubblico con ingresso gratuito per le donne o con promozioni speciali i musei comunali. In particolare ingresso gratuito al Museo Belliniano e al Museo Emilio Greco, piazza S. Francesco d’Assisi 3; biglietto speciale (audioguida inclusa) per le donne alla Mostra "Toulouse Lautrec. La Ville Lumière"al Palazzo della Cultura, via Vittorio Emanuele 121; su due ingressi un biglietto omaggio per una donna (valido per l'intera giornata) al Castello Ursino, piazza Federico di Svevia: visitabili le mostre "I tesori nascosti da Giotto a De Chirico", con l'ultima opera esposta di Antonello Da Messina, "I Tesori del Castello Ursino", "Voci di Pietra", selezione di 35 epigrafi della collezione epigrafica del Museo Civico Castello Ursino. Ingresso gratuito per le donne al camminamento di gronda alla Chiesa S. Nicolò l’Arena, piazza Dante; ingresso libero alla Galleria d'Arte Moderna Ex Convento di Santa Chiara, via Castello Ursino 26, visitabile la mostra “Totò Genio”.

“Lotto Insieme, come ieri, per domani” è lo slogan che la Cgil nazionale ha scelto quest’anno per l’8 Marzo, una giornata che verrà dedicata alla legge 194, legge che regola il diritto all’interruzione di gravidanza. A Catania la Cgil ha dedicato alla Giornata internazionale della donna un confronto pubblico sul tema "#Cèdafare quarant'anni di lotte e conquiste- legge n. 194". “A quarant’anni dalla sua applicazione – si legge in una nota della Cgil nazionale - e dopo tante importanti conquiste civili, sociali e culturali delle donne, siamo ancora costrette a lottare per difenderne l’esistenza e a pretenderne la concreta applicazione”.

E a Catania è nata l’associazione ANGELICAeLEALTRE, progetto nato con l'idea di legare simbolicamente la figura di Angelica - protagonista dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, bella principessa del Catai che, in continua fuga dai suoi irruenti ammiratori svanisce per magia di un anello in grado, all'occorrenza, di renderla invisibile - alla lotta contro ogni tipo di violenza verso il mondo femminile. Eleonora Costa e Alessandra Fichera sono le ideatrici dell’iniziativa, che mira a realizzare attività di promozione e sensibilizzazione a favore di una cultura delle differenze, con l’obiettivo di superare discriminanti stereotipi, retaggio di vecchi condizionamenti culturali. L’anello di Angelica è disponibile per coloro che vorranno sostenere il progetto di ANGELICAeLEALTRE con una quota associativa. Una parte di tale quota sarà devoluta a UDI CATANIA (Unione Donne Italiane) per la realizzazione di progetti per le donne.


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Pubblicato il 08 marzo 2018