Eventi, rassegne e festival Il 29 e 30 agosto Jovanotti tornerà ad abbracciare la Sicilia con due tappe uniche del suo "Jova Summer Party", in programma all’Ippodromo di Palermo. In attesa dei due eventi live, Lorenzo "Jovanotti" Cherubini ha incontrato gli studenti del Dipartimento di Scienze economiche dell’Università degli Studi di Palermo, per raccontarsi, dialogare con loro e presentare i due concerti palermitani. L’incontro “Il suono in viaggio. Radici, ricerche e prospettive" è stato coordinato dall’etnomusicologo Sergio Bonanzinga
Dopo circa otto anni, Jovanotti tornerà ad abbracciare la Sicilia con due tappe uniche del suo nuovo tour “Jova Summer Party”, in programma il 29 ed il 30 agosto all’Ippodromo La Favorita di Palermo. Tra gli appuntamenti musicali più attesi dell’estate, i due live – prodotti e organizzati da Trident Concerts e promossi da Giuseppe Rapisarda Management – segnano il grande ritorno dell’artista sull’isola dopo la sua ultima apparizione nel 2018.
In attesa dei due eventi live, questo pomeriggio Lorenzo “Jovanotti” Cherubini ha incontrato gli studenti del Dipartimento di Scienze economiche dell’Università degli Studi di Palermo, nell’Aula Magna “Li Donni” per raccontarsi, dialogare con loro e presentare i due concerti palermitani. L’incontro “Il suono in viaggio. Radici, ricerche e prospettive”, coordinato dall’etnomusicologo Sergio Bonanzinga, ha visto la partecipazione del sindaco Roberto Lagalla e del Rettore Massimo Midiri. Un momento molto partecipato in un clima di grande attenzione, entusiasmo e coinvolgimento.

Lorenzo “Jovanotti” Cherubini e Sergio Bonanzinga all’Università di Palermo, foto di Ilenia Bontempo
«Sono un fan della Sicilia e ho molti amici qui c- ha dichiarato Jovanotti a Palermo -. Sono dell’avviso che l’Europa come idea culturale, sociale, politica debba guardare al Mediterraneo come suo centro solare. Guardiamo verso Nord quando parliamo di Europa, invece il cuore dell’Europa non può fare a meno della sua radice profonda che è il Mediterraneo. Perfino il Nord Africa è un interlocutore dell’Europa. Voi non state studiando nella periferia, ma nel cuore culturale del continente».

Jovanotti all’Università di Palermo, foto di Ilenia Bontempo
Per Jovanotti un ritorno all’Università di Palermo tredici anni dopo l’incontro del 2013 per celebrare 25 anni di carriera. Durante l’incontro un simpatico confronto con il mastro puparo Mimmo Cuticchio: la cultura tradizionale siciliana del “cunto” e quella di matrice angoloamericana del rap a confronto.

Mimmo Cuticchio, Jovanotti e Sergio Bonanzinga, foto di Ilenia Bontempo
Con il Jova Summer Party, l’artista riabbraccerà la Sicilia portando sull’isola tutta l’energia del suo nuovo viaggio musicale: un doppio appuntamento a Palermo che si inserisce nel percorso de “L’Arca di Lorè”, la grande festa itinerante che attraversa l’Italia tra musica, racconto e condivisione collettiva.
Il viaggio del Jova Summer Party, prodotto e organizzato da Trident Concerts e partito poche settimane fa con i live australiani a Brisbane e al Womad Festival di Adelaide, salperà il 7 agosto dalla Sardegna e proseguirà in Abruzzo, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Sette città soltanto per un viaggio live che diventa racconto, festa in movimento, fino ad arrivare a “Jova al Massimo”, al Circo Massimo di Roma con un doppio appuntamento pensato come una grande celebrazione collettiva di musica, ritmo e libertà.
Tra una tappa e l’altra, il viaggio continua anche lontano dal palco. Con il “JovaGiro”, Lorenzo attraversa l’Italia in bicicletta, portando lo spirito del tour sulle strade e rilanciando un’idea di spostamento come incontro, tempo condiviso e attenzione al territorio. Dopo il debutto di Olbia sarà proprio Montesilvano la prima tappa del tour ad essere raggiunta in bici. E la partenza è fissata da Roma, che sarà anche l’approdo finale del tour.
A fare da colonna sonora a questo percorso le grandi hit di Lorenzo e “Niuiorcherubini”, il nuovo travolgente album pubblicato a sorpresa lo scorso novembre. Scritto in sei giorni a New York, il disco nasce da un’urgenza creativa e accompagna il live come materia aperta, pronta a cambiare forma sera dopo sera. La genesi dell’album è raccontata anche in “JovaYork – La musica dell’anima”, lo speciale “making of” prodotto da Soleluna e trasmesso in prima visione il 12 gennaio su Sky Uno e Sky Documentaries. Cinquantatré minuti che restituiscono il contesto, il processo e il tempo della creazione.



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