Blog È una copertina sulla scia dell'esistenzialismo sociale e sociologico: critiche, pareri e inganni che non cambiano e mettono in crisi l'umano. Dal Pinuccio Badalà, protagonista del libro di Vladimir Di Prima alla vita dell'attrice Clara Calamai, narrata da Maurizio Zaccaro, colei che per un nudo/scandalo nell'Italia fascista, segnò una svolta nel cinema italiano
Dicembre è tempo di bellezza e di regali, più d’ogni altro mese. Ed ecco a voi i nostri consigli: quanto vale regalare un libro? Tanto, tantissimo. Basti pensare a Umberto Eco, che asseriva che la lettura di un libro permette di vivere tante vite, e allora iniziamo proponendovi il libro copertina che è il sequel del precedente uscito lo scorso anno e che ha proiettato Vladimir Di Prima verso il premio Strega: il 5 dicembre esce “L’incoscienza di Badalà” per i tipi di Arkadia. Due domande in merito: riuscirà a bissare il successo de “Il buio delle tre” dove l’autore e regista di Zafferana Etnea ha dato vita al funambolico personaggio di Pinuccio Badalà? La seconda: che impressione e che impatto avrà su critica e pubblico il passaggio dalla collana Senza Rotta alla spericolata Sidekar? Glielo chiederemo!
In controcopertina un capolavoro di Maurizio Zaccaro: “Bellissima dea. La storia di Clara Calamai”, per Vallecchi. L’autore narra le scoperte del dopo scandalo degli anni ’40 dove la Calamai fu la prima donna ad apparire dietro una cinepresa a seno nudo. Ci sono tanti altri consigli che andrebbero bene per leggerli e informarsi o per essere impacchettati per qualsiasi tipo di interesse delle persone alle quali vogliamo fare il dono più atteso dell’anno, quello natalizio: tra questi ciò che da noi non manca mai, la musica con Stefano Cerati autore di “Don’t fear the reaper. Testi e canzoni dei Blue Öyster Cult” (Tsunami Edizioni). Non vi rimane che scoprire cosa abbiamo scelto per voi.
Arrivederci al 16 dicembre con l’ultima puntata delle novità letterarie del 2025!
Flashback, i titoli già in libreria
Sofia Bianchini, Agata Goodbye, Arkadia

“Agata Goodbye” è un romanzo di formazione che esplora le complessità dell’amicizia femminile. È raccontato dal punto di vista di Caterina, la protagonista, che dopo il liceo si trasferisce da Milano a Londra per seguire la sua migliore amica, Agata. Tuttavia, una volta arrivata, Agata pare svanita nel nulla. Non risponde alle chiamate e ai messaggi di Caterina e non si presenta ai loro appuntamenti. Mentre si impegna a definire la sua nuova vita in Inghilterra, Caterina continua la ricerca dell’amica, imparando a determinare il proprio futuro e affrontando due tradimenti: quello di Agata e quello del paese che ora considera la sua nuova casa. Una storia di amicizia, manipolazione, romanticismo e tradimento condito con le peripezie di una nuova esistenza in un paese straniero. In questo libro Sofia Bianchini narra gli anni che hanno portato al referendum sulla Brexit con lo sguardo della generazione di giovani italiani spinti, per scelta o per necessità, a lasciare il proprio paese per inseguire nuove opportunità.
Jean-Yves Le Borgne, Libertà colpevole, Carbonio

Nel 2070, in un mondo che ha sacrificato ogni differenza sull’altare dell’ordine, Théo, professore associato di Filosofia alla Sorbona, vive convinto di abitare la migliore delle società possibili. Una società pacificata, uniforme, impeccabile, dove l’ordine e la sicurezza si ergono a virtù suprema. Eppure, sotto quell’apparente calma perfetta, qualcosa comincia a incrinarsi. Un malessere sottile e indefinibile si insinua lentamente in Théo, trasformandosi a poco a poco in un’ansia ossessiva che piega le sue certezze.
Un interrogatorio interminabile per ottenere il pass necessario alla ‘coniugalizzazione’ con l’amata Léa, il sospetto di essere sorvegliato di continuo, anche in casa propria, e i dubbi sempre più pressanti sull’alone di mistero che circonda la morte del padre – archiviata come un banale incidente aereo e della quale resta solo una lettera sibillina – gettano una luce sinistra su una realtà che sembrava familiare e rassicurante. È in queste crepe sottili che Théo individua, per la prima volta, la natura oppressiva e artificiale del sistema: una sorveglianza invisibile, un’uniformità imposta, un quotidiano monotono dove ogni differenza è sospetta e ogni slancio emotivo è guardato con diffidenza. Quando anche Léa si allontana, qualcosa in lui si spezza definitivamente. Con il volto nascosto da un cappello e mosso da un impulso irrefrenabile, Théo decide di infrangere i divieti e lascia Parigi a bordo di un camion di passaggio. E per la prima volta respira davvero: assapora il piacere del rischio, il brivido di una libertà ‘colpevole’, inseguendo la vertigine di una verità ancora indefinita ma necessaria. Con un romanzo lucido, inquietante e sorprendentemente attuale, Jean-Yves Le Borgne intreccia suspense narrativa e riflessione filosofica, conducendo il lettore al cuore dei rischi di una società ipercontrollata e spingendolo a farsi una domanda cruciale: quanto siamo disposti a perdere per sentirci al sicuro? Libertà colpevole è una storia che inquieta, scuote e non si dimentica: una riflessione sulla libertà, sui labirinti tortuosi della colpa e sul coraggio di sottrarsi a un benessere imposto che non può che rivelarsi fallace.
Libro copertina, “L’incoscienza di Badalà” di Vladimir Di Prima, Arkadia
In preda agli altalenanti umori di un’agenzia letteraria del Nord, Pinuccio Badalà, già protagonista de “Il buio delle tre”, insegue ancora la grande casa editrice che possa consacrarlo nella ristretta cerchia degli scrittori più celebrati della nazione. Fra amori improbabili, notti insonni e rimandi erotici a una fanciullezza segnata dalle disavventure familiari, il protagonista viene convocato misteriosamente a Milano da una donna che dice di agire per conto di un importante gruppo editoriale. Nel mondo, frattanto, si è appena usciti dalla peggiore pandemia degli ultimi cento anni e nulla sembra più come prima. Ignorato il parere del maestro Magazù il quale tenta disperatamente di farlo desistere, Pinuccio decide ugualmente di partire. Nel capoluogo lombardo, dopo una serie di grottesche peripezie in compagnia di un insegnante di musica, scoprirà infine il reale e, per certi aspetti, terrificante motivo di quell’appuntamento. In libreria dal 5 dicembre

Vladimir Di Prima
Il libro sarà presentato il 10 dicembre alla Feltrinelli di Catania.

Le uscite di martedì 2 dicembre
John e Yves Berger, Tocca a te. Lettere tra padre e figlio, Il Saggiatore

Parole e immagini scambiate tra John Berger e suo figlio Yves, artista e poeta, costituiscono questo libro che raccoglie le lettere scritte tra i due dal 2015 al 2016, poco prima della morte di John. Le lettere sono accompagnate da 53 immagini a colori di opere d’arte di maestri del passato e artisti contemporanei, oltre a disegni e acquerelli di Berger stesso. Una corrispondenza intensa, un dialogo botta e risposta attraverso lo strumento dell’arte, simile a una partita di ping pong di cui erano appassionati giocatori, dove ogni scambio stimola una riflessione più profonda sui temi dell’arte, del tempo, della vita e della morte, e della relazione padre figlio. I Berger, mentre cogliamo il dialogo tra generazioni differenti – il padre in qualità di mentore e il figlio con una prospettiva filosofica e artistica più giovane – discutono di artisti come Goya, Dürer, Caravaggio o Manet, esplorando quanto l’arte possa evocare emozioni, memorie condivise e quanto sia connessa con la vita quotidiana: scopriremo che padre e figlio abbracciano la stessa visione dell’arte come mezzo per comprendere il mondo.
Le uscite di venerdì 5 dicembre
Reinhard Kaiser-Mühlecker, Campi ardenti, Carbonio

Quando Luisa Fischer scopre che Bob – l’uomo che ha sempre chiamato padre – non è il suo genitore biologico, e comprende che ciò che prova per lui va oltre l’affetto, decide di lasciare l’Austria e la fattoria di famiglia per provare a iniziare una nuova vita lontano, in Nord Europa. Ma, tra uomini sbagliati, relazioni tossiche e un costante senso di insoddisfazione da cui non riesce a liberarsi, ogni tentativo di trovare se stessa sembra naufragare miseramente. Solo la scrittura le consente di riscoprire un legame più profondo e autentico con il mondo. Finché un giorno Bob riappare alla sua porta, deciso anche lui a voltare le spalle al passato per starle accanto. Nel nuovo capitolo di una saga magnetica e avvincente, Kaiser-Mühlecker scruta con sguardo implacabile le fragilità più intime e le ambiguità più inquietanti dei suoi personaggi, sullo sfondo di un mondo rurale genuino e allo stesso tempo estremamente aspro, che si fa specchio di una solitudine ancestrale a cui è impossibile sfuggire. La sua scrittura potente, raffinata e carica di presagi ci consegna un romanzo intenso sulle ferite dell’identità, sul peso delle origini e su ciò che resta quando tutto brucia.
Stefano Cerati, (Don’t Fear) The Reaper. Testi e canzoni dei Blue Öystrer Cult, Tsunami

I Blue Öyster Cult sono una band particolare e unica sotto molti aspetti. Grazie alla sapiente guida del loro manager, produttore, paroliere principale e mentore Sandy Pearlman, hanno sviluppato un concept unico che, partendo dalle suggestioni cosmiche e aliene di H. P. Lovecraft, ha sviluppato un mondo lirico in cui s’intrecciano alchimia, storia, occultismo, orrore e magia, andando ben oltre agli scopi della loro casa discografica che voleva farne “semplicemente” la risposta americana ai Black Sabbath. La loro carriera frastagliata e tormentata, ma che li vede attivi ancora oggi dal 1967, ha prodotto vendite per oltre trenta milioni di dischi, ma soprattutto ha contribuito a dare al genere heavy metal, termine inventato proprio per la loro musica, una connotazione intelligente, intrigante e profonda, tanto che il loro rock è stato etichettato come «metal for the thinking man». Primi a usare i laser in concerto e l’abbigliamento denim & leather, hanno sempre avuto un lato misterioso, horror, ambiguo e criptico, difficile da decifrare fino in fondo, e che si sublima nel concept di Imaginos, un alieno che cambia le sorti del mondo attraverso due secoli di storia. Ripercorrere la carriera dei Blue Öyster Cult attraverso le loro canzoni e i loro testi vuol dire addentrarsi in una delle avventure più affascinanti del mondo del rock.
Jurij Tynjanov, Il sottotenente Kižè, Bibliotheka

Un copista militare maldestro e inesperto compie due errori nello scrivere altrettante ordinanze da sottoporre alla firma di Paolo I, imperatore di Russia: una persona in carne e ossa viene data per morta e un individuo inesistente viene destinato a una favolosa carriera. È un divertentissimo e corrosivo ritratto della Russia zarista quello offerto dalla novella di Jurij Tynjanov Il sottotenente Kižè, scritto nel 1928. La novella ebbe molto successo al punto da ispirare un film con lo stesso titolo, diretto nel 1934 da Aleksandr Michajlovic Fajncimmer, e la Suite op. 60 di Sergej Prokofiev. È lo zar Paolo I a firmare le due ordinanze che certificano ufficialmente due fatti mai avvenuti e che saranno ritenuti veri, per banali errori di scrittura, dalla conformistica società statale e dall’ottusa burocrazia militare: la cancellazione dai ranghi dell’esercito di un tenente la cui esistenza verrà completamente ignorata, e la parallela creazione di un ufficiale virtuale, il sottotenente Kižè, il quale andrà incontro a eventi reali, di cui resterà traccia nei documenti ufficiali. Inizialmente fustigato e deportato in Siberia, sarà poi promosso e farà una brillante carriera nei ranghi dell’esercito. Avrà persino una moglie e un figlio, ma alla fine si ammalerà, morirà e sarà onorato con funerali di Stato alla presenza dell’addolorato sovrano.
Patrizia Veroli, Corpi danzanti. Il ballo nel musical di Hollywood, Il Saggiatore

I musical della Golden Era, l’epoca aurea di Hollywood, sono dominati dalla danza e costituiscono un patrimonio di immagini cariche di energia cinestetica, di sorpresa e di forza di modellizzazione. La gran parte di questi musical è impressa nella memoria e nell’immaginazione di danzatori, coreografi, registi e di un vasto pubblico appartenente a molti paesi del mondo occidentale, e non solo. Le loro storie invece, sia dei musical teatrali che di quelli cinematografici, configurano una parte cruciale della cultura americana del Novecento, aprendo a delle visioni sul passato, pur sembrando sempre freschi a ogni visione. A partire da Il cantante di Jazz e i primi musical white-cast, passando dalle commedie musical all-black fino ad arrivare a West Side Story, in Corpi danzanti Patrizia Veroli si occupa principalmente dei musical prodotti in terra statunitense dagli inizi del sonoro ai primi anni sessanta del secolo scorso, costruendo un rete di rimandi ai film più recenti, sempre più presenti sugli schermi di tutto il mondo.
Le uscite di venerdì 12 dicembre
Jasmine L. Quan, Zampe in Viaggio: Gigia alla scoperta dell’Italia cat-friendly, La guida a misura di gatto, Accornero Edizioni

Viaggiare con un gatto è impossibile? Jasmine L. Quan e la sua gatta Gigia dimostrano il contrario in questa guida unica nel suo genere, unendo il memoir umoristico a un pratico manuale di viaggio. L’opera è il racconto irriverente e divertente di un’avventura attraverso diverse regioni italiane, vissuta tra le “catastrofi” quotidiane (guinzagli spariti, cadute in mare, incontri-scontri con cani e imbarazzanti “bisogni” in ristoranti chic) e la gioia di esplorare il mondo con il proprio felino.
Il progetto nasce con l’obiettivo di esplorare il Bel Paese attraverso gli occhi di un gatto, fornendo una risorsa pratica e dettagliata per chi viaggia con felini. La sezione “Zampe sulla mappa” offre un elenco dettagliato di ristoranti, bar e luoghi d’interesse (divisi in “Food & Drink” e “Scopri”) realmente testati e approvati (o bocciati) dalla severissima Gigia. Il libro mappa e promuove ristoranti, borghi e caffè dove i gatti sono più che benvenuti, svelando un’Italia sorprendentemente accogliente per i viaggiatori a quattro zampe, da Venezia all’Abruzzo. Il libro si rivolge non solo agli amanti dei gatti e ai viaggiatori con animali al seguito, ma a chiunque voglia scoprire l’Italia da una prospettiva inedita e baffuta. «Gigia non è solo la mia gatta: è la mia compagna d’avventura, la mia maestra zen e il mio promemoria quotidiano di quanto sia più bello vivere quando si ha il coraggio di rischiare», afferma l’autrice Jasmine L. Quan. Le pagine raccontano un viaggio che dimostra come, con un po’ di pazienza e spirito d’avventura, sia possibile scoprire le meraviglie d’Italia senza lasciare indietro i propri compagni felini. Questa guida è un invito a guardare il mondo da una nuova prospettiva, celebrando il legame speciale tra umani e animali. Per seguire le avventure di Gigia e scoprire tutti i luoghi testati, visita GigiaTravelCat.com. Dove potrete anche raccontare le vostre avventure di viaggio con i gatti e scaricare gratis foto di Gigia in giro per Italia!. I lettori sono inoltre incoraggiati a condividere le proprie esperienze di viaggio cat-friendly sui social media usando l’hashtag #GigiaCatFriendlyItaly.
Libro controcopertina, “Bellissima dea. La storia di Clara Calamai” di Maurizio Zaccaro, Vallecchi

Clara Calamai è stata il primo scandalo del cinema italiano. Bellissima, sensuale, altera come una diva francese, nel 1942 osò ciò che nessuna attrice aveva mai fatto prima: apparire a seno nudo ne “La cena delle beffe”, scatenando lo scandalo e la fascinazione di un intero Paese sotto dittatura. Un anno dopo, con Ossessione di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il neorealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l’immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato.

Clara Calamai in “La cena delle beffe”
Ma Clara Calamai non fu solo la diva conturbante degli anni Quaranta. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di passioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per inseguire affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in “Profondo rosso”, restituendole una nuova, inquietante immortalità. Bellissima dea è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l’ombra il prezzo della sua unicità. In libreria dal 5 dicembre





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