sabato 25 novembre 2017

sabato 25 novembre 2017

MENU

Brancaccio story, i musical della Rosa Gialla

Volontariato e Onlus

Si traduce in spettacolo il lavoro di aggregazione e denuncia sociale dell'associazione che da vent'anni racconta in tutta Italia l'altra faccia di Brancaccio, il quartiere palermitano in cui operò Padre Puglisi


di Giusy Messina

AAA produttori cercasi per “Quelli della Rosa gialla”, la compagnia che da vent'anni “racconta” in tutto il Paese, con immagini e parole, musica e danza, l'altra faccia del quartiere palermitano Brancaccio. Quella che alza la testa contro la rassegnazione, che ci mette la faccia per realizzare l'utopia possibile del messaggio di Padre Pino Puglisi: "E se ognuno fa qualcosa”.
I colpi di pistola non sono bastati per cancellare la sua eredità etica e culturale, che non solo è viva, ma anzi sprizza entusiasmo e contamina le coscienze. Il messaggio di Don Pino Puglisi cammina sulle gambe, le voci, i gesti di bambini, giovani e adulti che sul palcoscenico dei teatri d'Italia, da attori non professionisti ma professionali, trasmettono l'energia dirompente di chi ha deciso di mettere insieme creatività ed impegno per un teatro di denuncia sociale. Con levità artistica e competenza, “Quelli della rosa gialla”, l'associazione di volontariato capitanata da un brillante Pippo Sicari, medico sessantenne con la vis da sceneggiatore e regista, mettono in scena storie ispirate alla drammatica quotidianità di chi vive sulla propria pelle il dramma della droga, dell'abuso, dell'alcolismo tra i giovani, dei disabili che lottano per l'inclusione sociale, degli immigrati alla conquista della propria dignità.

Pippo Sicari, presidente di Quelli della rosa gialla

Il musical è la loro chiave di volta per scardinare argomenti difficili, come la donazione degli organi, o affrontare temi attuali, quali la pace, la legalità ma anche momenti bui dell'umanità, come la Shoa. «In questi vent'anni di attività abbiamo incontrato oltre 130 mila spettatori, soprattutto studenti, docenti e famiglie - racconta Sicari -. I nostri musical sono stati messi in scena all'auditorium Gran Guardia di Verona, al teatro Brancaccio di Roma, in moltissimi teatri siciliani e in quasi tutti i teatri palermitani, ma è faticoso. Fare i conti con i finanziamenti che non ci sono, le istituzioni, soprattutto locali, che latitano e che fingono di non capire l'incessante lavoro che c'è dietro e dentro ad ogni spettacolo» .
Il numero uno dell'associazione, che dopo l'assassinio di Padre Puglisi ai facili proclami di un'antimafia di facciata ha preferito rimboccarsi le maniche, oggi è amareggiato. Eppure ha sempre creduto che in un territorio mafioso le armi dell'intelligenza e dell'impegno civile gratuito possano essere opportunità di rinascita. «In questi anni - continua Sicari- sono stati in tanti a venire qui da noi, da ogni parte della città, perchè trovano in questo luogo il modo per esprimersi e condividere esperienze di formazione non formale».

Una scena di un musical di Quelli della rosa gialla

Il loro quartier generale è uno scantinato strappato all'incuria e all'abbandono dai volontari, che lo hanno ristrutturato trasformandolo in un polo multidisciplinare dove si tengono laboratori di recitazione, danza e musica, ed è aperto ogni giorno. «E' qui che prendono vita i nostri spettacoli - continua con orgoglio Sicari mentre il suo sguardo si illumina ad ogni locandina- ciascuna delle nostre performance è il risultato di un appassionato lavoro di squadra che dura mesi e mesi di prove serali».
E' lo stesso Sicari a creare le storie e a scrivere i testi inediti delle canzoni che poi sono messe in note da Antonino Di Marco, un giovane architetto di 23 anni con una passione per la musica che spera trasformare in lavoro. L'ultima novità del polo multidisciplinare è una piccola, ma attrezzata, sala d'incisione realizzata grazie ad Enel Cuore Onlus. «Siamo in quattro a seguire un corso di mixaggio e recording - spiega Antonino Di Marco- e ci auguriamo di aprirla alle scuole della città e a quanti vorranno registrare qui».
Il futuro di “Quelli della Rosa gialla” è nelle parole di Pippo Sicari: «Il nostro sogno è quello di aprire a Brancaccio un'Accademia Informale di Musical che possa essere occasione di lavoro per tanti giovani talenti cresciuti in associazione, ma anche uno spazio di espressione e partecipazione sociale aperto alla città, affinchè questo quartiere possa essere ricordato come luogo in grado di generare ed attrarre cultura, e non per la mattanza mafiosa».

Quelli della rosa gialla all’Auditorium San Barnaba di Brescia

Grazie a “Quelli della rosa gialla” a Brancaccio arrivano da ogni parte della città ragazzi e ragazze con la voglia di mettersi in gioco sul palcoscenico, che diventa un'opportunità di riscatto. Tra loro anche alcuni minori segnalati dai servizi sociali, che in alcuni casi hanno conosciuto anche la detenzione. «Vorremmo fare di più -aggiunge Sicari- ma i mezzi sono pochi. Il nostro progetto va avanti grazie all'autofinanziamento e alle serate organizzate per raccogliere fondi».

Nasci, Cresci e Vivi al Teatro Orione di Palermo

In scena “Quelli della rosa gialla” propongono spettacoli multimediali in cui l'utilizzo di linguaggi diversi, cattura lo spettatore. Dai video alle scene fino alle musiche originali, tutto è realizzato dai ragazzi dell'associazione, e anche i costumi portano la firma delle mamme di Brancaccio. L'altra Brancaccio, quella pulita e onesta, vince la sua sfida. “Le rose” graffiano, schiudono orizzonti nuovi a tematiche irrisolte. Come il diritto all'inclusione sociale delle persone diversabili, leit motiv dell'ultimo spettacolo “Nasci, cresci e vivi” che ha per protagonista Valentino, un ragazzo non vedente dell'associazione “Bambini in Braille” di Brescia, che sulla scena balla, canta e recita.
Anche stavolta, Pippo Sicari prende spunto dalla realtà per raccontare il dramma dell'esclusione sociale delle persone disabili. Un dramma nel dramma, come quello vissuto da Piera Sciacca, madre di una bambina non vedente, che è stata costretta a emigrare al Nord per garantire alla figlia il diritto a vivere una vita dignitosa, a partire dal diritto allo studio. “Nasci, cresci e vivi” è un musical che guarda oltre la disabilità per costruire occasioni di confronto e di crescita tra pubblico e privato, tra istituzioni e cittadini.
«Dopo aver visto questo spettacolo- conclude Pippo Sicari -, alcuni bambini della scuola Franchetti di Palermo hanno fatto un'indagine conoscitiva nel quartiere per constatare se fosse senza barriere. E' per questo motivo che non molliamo, perché la nostra scommessa sono i giovani, "e se ognuno fa qualcosa” continua a vivere».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 20 dicembre 2016
Aggiornato il 02 gennaio 2017 alle 16:28





Giusy Messina

Palermitana, classe '63, ama profondamente la sua Isola. Il suo motto di vita è: con leggerezza si possono dire cose importanti. Si occupa di enogastronomia, storie, luoghi e territori, per raccontare una Sicilia nascosta e preziosa. Ha collaborato con il quotidiano L'Ora, La Repubblica, Cult. Ha scritto la prima guida de Il Movimento del Turismo del Vino in Italia, per la Sicilia. È giornalista pubblicista dal 1996.


TI POTREBBE INTERESSARE

Campus estivi dei Focolari nelle periferie di Roma e Siracusa

I campus estivi dei Giovani per un Mondo Unito e si svolgeranno dal 25 luglio al 3 agosto nel quartiere Corviale della Capitale e dal 30 luglio al 7 agosto nel quartiere Grottasanta di Siracusa

Nino Frassica a difesa del diritto di giocare di tutti i bambini

Fino al prossimo ottobre è attiva la campagna di raccolta fondi tramite SMS solidale “Ci sono sogni che il calcio riesce a realizzare” a favore del progetto The Bridge – Un Ponte per Lampedusa di B Solidale Onlus, che vuole realizzare uno stadio di calcio pubblico a Lampedusa

A Catania occupato l'ex cinema Midulla di San Cristoforo

Un gruppo di attivisti domenica scorsa ha occupato l'ex cinema, di proprietà del Comune, abbandonato dal 2012. L'idea è quella di creare un centro polifunziale di quartiere. Le attività iniziano mercoledì 11, dalle 16, con i bambini. La grande festa di riapertura domenica 15, dalle 11 alle 18

Dopo 20 anni torna in mare Lisca Bianca, il veliero "sociale"

Il ketch di 11 metri con cui i coniugi Sergio e Licia Albeggiani fecero il giro del mondo dal 1984 al 1987 è tornato a nuova luce grazie a un progetto di reinserimento sociale e lavorativo che ha coinvolto ragazzi del circuito penale, ex-tossicodipendenti, disabili e migranti

"Terra Nostra", l'utopia green
di chi cerca una seconda chance

A Caltagirone un antico palmento trasformato in attività ristorativa: è il progetto di inclusione socio-lavorativa per le persone che soffrono di disagio psichico. «Un modo diverso - spiega uno degli educatori - di convivere con la malattia mentale. Facciamo in modo che i pazienti siano protagonisti delle proprie scelte»

Il grande sostegno di Modica per "La Casa di Toti"

I cittadini di Modica numerosi alla presentazione di "Calle calle... biografia di un sogno" di Muni Singona, non solo un libro ma anzitutto il "cuore" per la realizzazione de "La Casa di Toti", il primo albergo etico della Sicilia che sarà gestito da disabili