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Il Cigno catanese faro e luce dei 50 anni del premio Bellini d'oro

Recensioni

E’ stata una serata davvero piacevole, ospiti il soprano Desirée Rancatore e il baritono Renato Bruson, la premiazione del Bellini d’oro, organizzata dalla Società Catanese Amici della Musica in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini, e quest’anno giunta a un compleanno importante, il suo glorioso cinquantesimo


di Silvana La Porta

E’ stata una serata davvero piacevole, ricca di gradite sorprese, la premiazione del Bellini d’oro, organizzata dalla Società Catanese Amici della Musica il 9 novembre, in collaborazione con il Teatro Massimo Bellini, e quest’anno giunta a un compleanno importante, il suo glorioso cinquantesimo.

La serata, presentata dalla spumeggiante giornalista Caterina Rita Andò e introdotta dal maestro Francesco Nicolosi, direttore artistico del Teatro Bellini, e dal presidente della Scam Antonio Maugeri, ha visto come protagonisti vincitori del premio il celebre baritono Renato Bruson e il soprano siciliano Desirée Rancatore, di cui gli spettatori hanno ascoltato celeberrime arie.

Desirée Rancatore e Renato Bruson tra i vertici del Bellini e della Scam

Dal vivo quelle interpretate dalla Rancatore, sanguigna maestra del belcanto, che, accompagnata al pianoforte dal magico tocco di Paola Selvaggio, si è esibita in famose composizioni belliniane, la soave arietta per canto e piano Malinconia ninfa gentile, la splendida aria Oh quante volte o quante da I Capuleti e i Montecchi e la mitica Casta Diva e cabaletta dalla Norma. Chicca finale, molto gradita al pubblico, la nostra E vui durmiti ancora un vero dulcis in fundo della sua performance, che ha confermato la Rancatore come un vanto tutto siciliano nel panorama lirico attuale.

Sfiziosissima poi l’intervista a Renato Bruson, accolto da una vera e propria standing ovation, condotta con grande brio e domande azzeccate da Caterina Andò e dal musicologo Giuseppe Montemagno, che davvero son riusciti a far emergere l’anima del famoso baritono, di cui sono state proiettate celebri interpretazioni dei tempi andati. Bruson non ha mancato di rivolgere un leggiadro rimprovero alla città di Catania, che non ha ancora creato una scuola belliniana di canto; e di rimando la Andò, molto elegantemente, lo ha invitato a diventarne eventualmente maestro.

Grande conclusione con la consegna dei premi da parte dal sovrintendente Roberto Grossi, a conferma della stretta sinergia tra il Teatro Bellini e la Scam, ora impreziosita dalll’opera solerte del suo nuovo direttore artistico Anna Rita Fontana. Che Vincenzo Bellini sia sempre faro e luce per Catania, non resta che augurarcelo…


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 10 novembre 2018
Aggiornato il 19 novembre 2018 alle 22:14





Silvana La Porta

Docente di Italiano e Latino al Liceo Scientifico Leonardo di Giarre, è giornalista, opinionista e collaboratrice del quotidiano La Sicilia


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