giovedì 23 novembre 2017

giovedì 23 novembre 2017

MENU

Verga in scena al Bellini che guarda al festival nel segno del Cigno

Teatro

Presentata la stagione lirica dell'ente lirico catanese alla presenza del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. In cartellone 5 opere (tra le quali un'inedita Storia di una capinera firmata da Gianni bella e Mogol) e due balletti. E, grazie al sostegno ministeriale, punta al progetto del "Teatro Bellini festival"


di Redazione SicilyMag

Capolavori immortali accanto a novità assolute, come Storia di una capinera, firmata da Gianni Bella e Mogol, dal romanzo di Giovanni Verga. Grande repertorio che non esclude dunque un’incursione nel musical d’autore. Una programmazione - cinque opere (La rondine di Giacomo Puccini, allestimento di Gianluigi Gelmetti, con Patrizia Ciofi nel ruolo di Magda; La Traviata di Giuseppe Verdi, direttore Jordi Benacer, con Daniela Schillaci; Andrea Chenier di Umberto Giordano, direttore Miguel Otega, con Vincenzo Pirrotta e Enrique Ferrer; Adelson e Salvini di Vincenzo Bellini, con Fabrizio Maria Carminati, maria Lo Monaco e David Alegret; Storia di una capinera di Gainni Bella e Mogol) e due balletti (La bella addormentata di Ciakovskij del Corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, e Rossini Ouverture dello Spellbound Dance Theatre - che punta su famosi protagonisti del panorama musicale internazionale, da Gianluigi Gelmetti a Patrizia Ciofi, a Gunther Neuhold a Daniela Schillaci.

E il progetto Teatro Bellini Festival, nel segno del sommo compositore catanese. Insomma: “Vanno in scena le emozioni”, come recita lo slogan della ricca e variegata Stagione lirica 2018, che l’Ente Autonomo Teatro Massimo Bellini ha presentato ieri sera al pubblico e alla stampa nel magnifico foyer. Un’occasione importante alla quale ha assicurato la propria presenza Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. A fare gli onori di casa, sono intervenuti: Enzo Bianco, nella doppia veste di Sindaco di Catania e Presidente del Teatro; Anthony Barbagallo, Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, organo tutorio dell’ente; il Sovrintendente del Bellini Roberto Grossi e il Direttore artistico Francesco Nicolosi.

In questi ultimi due anni il Teatro Massimo Bellini ha saputo crescere in misura esponenziale. Lo afferma con orgoglio il Sindaco Enzo Bianco: «Se qualche anno fa il Teatro Bellini rischiava di chiudere, il nostro impegno ha ribaltato la prospettiva. Il E presentiamo oggi una stagione lirica di eccezionale livello e qualità. Come ha riconosciuto il ministro Franceschini, il Teatro Bellini è tornato a essere una grande istituzione culturale del Paese di cui andare e andiamo orgogliosi. Ringraziamo l'assessore Anthony Barbagallo per l’appoggio costante e il contributo al rilancio del teatro lirico catanese. E ringraziamo il ministro della Cultura per il sostegno che darà all’ente e all’ambizioso progetto del “Teatro Bellini Festival”, obiettivo ambizioso quanto essenziale per la Città di Vincenzo Bellini».

Sul rilancio del Teatro Bellini nel biennio del suo mandato si sofferma anche Anthony Barbagallo, Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana: «Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibili questi due anni straordinari: l’orchestra, il coro, il consiglio di amministrazione e quelli che ci sono stati vicini. L’auspicio è che i grossi sforzi che sono stati fatti non cadano nel vuoto, a partire da “Anfiteatro Sicilia”, la circuitazione delle eccellenze liriche e di prosa nei siti archeologici che il mondo ci invidia. Lascio inoltre un Teatro con i conti in ordine: e non era scontato».

Da sinistra Grossi, Franceschini, Bianco, Barbagallo e Nicolosi

Un progetto che il teatro coltiva con lungimiranza e indefessa determinazione, come conferma il Sovrintendente Roberto Grossi: «Una straordinaria prospettiva quella di un “Teatro Bellini Festival” che finalmente recuperi e valorizzi il grandissimo radicamento nel territorio dell’immagine di Bellini e, al tempo stesso, proietti Catania e il suo Teatro a livello internazionale. Ringraziamo il Ministro Franceschini che ci ha offerto il suo convinto incoraggiamento e sosterrà questo progetto nelle sedi nazionali e in Parlamento per il relativo disegno di legge».

Intanto il focus è sul cartellone di opere e balletti, così sintetizzato dal Direttore Artistico Francesco Nicolosi: «La nuova stagione lirica punta sulle figure femminili; Madga nella “Rondine” di Puccini, che manca dal nostro teatro da 35 anni, Violetta in “Traviata”, Maddalena in “Andrea Chénier”, Nelly in “Adelson e Salvini”, opera prima del nostro Bellini, e poi la novità assoluta “Storia di una capinera” con musiche di Gianni Bella e libretto di Mogol. A questo cartellone si accompagna una stagione sinfonica ricchissima con sei concerti sinfonici, sei concerti sinfonico-corali e sei concerti da camera, e la rassegna del Teatro Sangiorgi con ben 23 appuntamenti».

A questa virtuosa gestione non mancheranno le gratificazioni da Roma, come ha assicurato il Ministro Franceschini: «Qualche anno fa è stato detto, sbagliando, che “con la cultura non si mangia”. È esattamente vero l’opposto: lo dimostrano le scelte operate per la Cultura e il Turismo a livello nazionale e locale. Così in Sicilia: lo dimostra il lavoro svolto dal competente assessorato regionale guidato da Barbagallo e quello del Comune di Catania retto dal sindaco Bianco. Investendo in cultura si fa crescere l’economia di un territorio, s’investe sulla sua vocazione. Puntare sul patrimonio del passato ma anche sui talenti dei ragazzi, questo è quello che è stato fatto a Catania e che è stato fatto al Teatro Massimo Bellini di Catania. E tra i progetti che meritano di essere promossi e realizzati c’è appunto il “Teatro Bellini Festival”, intitolato all’autore di “Norma”, che merita di rientrare nel ristretto numero delle manifestazioni promosse dallo Stato».

La presentazione della nuova stagione lirica è stata, dunque, l’occasione per riassumere, con dati e cifre, l’impegno produttivo del Bellini. Un teatro che cresce, produce, innova.

Un teatro che forma giovani e giovanissimi, quale capofila dei Progetti europei PON dedicati all’apprendimento dei mestieri teatrali e allo studio della musica d’insieme, con l’obiettivo di perseguire la legalità e l’inclusione sociale: è nata così l’Orchestra giovanile TVB. E dal 28 al 30 ottobre Catania e il suo teatro saranno animati da oltre 500 ragazzi e ragazze dei quartieri disagiati, provenienti da ogni parte della Sicilia. La tre giorni ospiterà inoltre l’Orchestra giovanile "Giuseppe Sinopoli", diretta da Carla Del Frate e formata da minori che nei diversi Comuni d’Italia vivono l’esperienza del metodo Abreu, introdotto nel nostro Paese grazie al Sistema dei cori e delle orchestre infantili e giovanili fondato da Claudio Abbado.

Un teatro che al ricco cartellone operistico affianca quello sinfonico, altrettanto ampio e dovizioso di proposte. Per non dire del pacchetto “Natale al Bellini” come del Concerto di Sant’Agata che coinvolge i maggiori compositori contemporanei, invitati a presentare ogni anno una creazione inedita ispirata alla Santa Patrona. Un teatro che varca spesso i confini del monumentale tempio della musica intitolato a Vincenzo Bellini. Succede con la variegatissima rassegna “Un palcoscenico per la città”, allestita in sinergia con le altre realtà musicali catanesi in quel gioiello dell’architettura Liberty che è il Teatro Sangiorgi. E succede con gli eventi e gli allestimenti estivi portati nelle cavee classiche dei Teatri Antichi dell’isola, in particolare quelli di Taormina e di Catania, quest’ultimo riaperto quest’anno per ben 4 mesi, da giugno a settembre, grazie alla gestione affidata proprio all’E.A.R. Teatro Massimo Bellini.

Insomma, un invito costante, 12 mesi l’anno, a tutti gli appassionati, chiamati a condividere un'offerta artistica e culturale che, ad ogni evento, si annuncia più emozionante, inclusiva e qualitativamente alta.

Tra le novità di maggior rilievo, la nomina di Gianluigi Gelmetti a nuovo direttore principale ospite, che inaugurerà non solo il cartellone sinfonico ma anche quello lirico. Dopo il successo del concerto di apertura dello scorso anno, il Bellini suggella dunque lo stretto legame con l’insigne maestro romano, già direttore principale dell'Orchestra Sinfonica di Radio Stoccarda, direttore musicale del Teatro dell'Opera di Roma, direttore principale e artistico della Sydney Symphony Orchestra e dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo.

Il cartellone di opere e balletti in dettaglio

La Stagione 2018 include, come di consueto, cinque opere liriche (tutte con la doppia perfomance dell’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo Bellini) e due balletti.

Ad inaugurare sarà una partitura estremamente raffinata come La rondine, melodramma di complessa modernità che segna una tappa di passaggio nella piena maturità di Giacomo Puccini, qui impegnato con il libretto di Giuseppe Adami. Riprendendo un’antica prassi del teatro d’opera, il celebre direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti firmerà anche la regia del nuovo allestimento, che può contare su un cast importante: Patrizia Ciofi (Magda), Arturo Chacon-Cruz (Ruggero), Angela Nisi (Lisette), Andrea Giovannini (Prunier). Sul podio, Gelmetti si alternerà con Leonardo Catalanotto. Dal16 al 24 gennaio.

Affine alla vicenda della Rondine, ma dai risvolti assai più tragici, è la storia d’amore e morte che da oltre un secolo e mezzo conquista e commuove il pubblico di tutto il mondo: è La Traviata, quintessenza del melodramma romantico verdiano, su libretto di Francesco Maria Piave, basato a sua volta su La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio. Interpreti principali: Daniela Schillaci (Violetta Valery), Javier Palacios (Alfredo Germont), Piero Terranova (Giorgio Germont). L’allestimento del Teatro Massimo di Palermo porta la regia di Mario Pontiggia; dirige Jordi Bernacer. Dal 16 al 24 marzo.

Amore, poesia e rivoluzione sono gli infallibili ingredienti di Andrea Chénier, opera lirica in quattro atti di Umberto Giordano, titolo emblematico della “giovane scuola”, costruito sul libretto di Luigi Illica. La regia del nuovo allestimento è affidata all’energica creatività di Vincenzo Pirrotta. Direttore Miquel Ortega; protagonisti vocali: Enrique Ferrer (Andrea Chenier), Amarilli Nizza (Maddalena di Coigny), Alberto Gazale (Carlo Gerard). Dal 22 al 30 maggio.

Fiore all’occhiello dell’ente è il Teatro Bellini Festival, che l’ente lirico catanese intende lanciare in ambito nazionale e internazionale. In questa visione s’inserisce la scelta di Adelson e Salvini, dramma per musica in tre atti che fu anche l’opera prima e l’unica semiseria dell’autore di Norma, il quale mise in musica un testo adattato da un libretto di Andrea Leone Tottola. Lo spettacolo, realizzato in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, vede sul podio Fabrizio Maria Carminati, laregia è di Roberto Recchia. Nella distribuzione dei ruoli, il mezzosoprano Josè Lo Monaco è Nelly, la promessa sposa, il tenore David Alegret interpreta Salvini, il pittore italiano, il baritono Carmelo Caruso è Lord Adelson e il basso Clemente Antonio Daliotti è il napoletano Bonifacio. Dal 23 settembre al 2 ottobre.

Gianni Bella per le musiche, Mogol per i testi: sono l’accoppiata vincente di una novità assoluta e particolarmente attesa, Storia di una capinera, partitura di teatro musicale in due atti che il compositore catanese ha appunto musicato su libretto di Giuseppe Fulcheri e Mogol, tratto dal romanzo verista di Giovanni Verga, già oggetto di trasposizioni cinematografiche, già ai tempi del muto. Dal 9 al 18 dicembre.

Il primo appuntamento con la danza è con Rossini Ouvertures, le più belle scritte dall’autore di Guglielmo Tell, La gazza ladra, Il barbiere di Sicilia. In scena lo Spellbound Dance Ballet, con la coreografia e la regia di Mauro Astolfi. L’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania sarà diretta da Antonino Manuli. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Pesaro, patria dell’indiscusso “Giove della musica”. Dal 20 al 25 febbraio.

Un classico tra i classici, vertice della scuola coreografica russa tardo romantica, è La bella addormentata, balletto in un prologo e tre atti su musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij, basato sull’omonima fiaba di Charles Perrault. Corpo di ballo della Fondazione Teatro Massimo di Palermo e Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania. Dal 12 al 18 ottobre.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 25 ottobre 2017
Aggiornato il 01 novembre 2017 alle 12:58





TI POTREBBE INTERESSARE

Mario Incudine e Teatro di Enna, una sinergia che durerà altri tre anni

Per il Teatro Garibaldi, l'Amministrazione comunale ennese ha riconfermato come direttore artistico il poliedrico artista, figlio illustre della città, fino al 20019/2020. Dal 29 novembre si riparte con "Filumena Marturano" con Geppi Gleijeses e Mariangela D'Abbraccio. Incudine: «Al di là dei titoli importanti, il teatro sia luogo radicato nel territorio»

Ecco il bando per il nuovo direttore dello Stabile di Catania

Già annunciato, il Cda del Teatro Stabile di Catania, presieduto da Carlo Saggio, ha indetto il bando per trovare il nuovo direttore dell’ente. Candidature e curricula dovranno essere inviati via pec entro del 18 del 15 novembre. E' richiesto un progetto triennale che deve far mantenere all'ente la qualifica di “Teatro di rilevante interesse culturale”

Il Centro Zo porta Daniel Pennac in scena a Catania

Lo spettacolo con lo scrittore francese fa parte della 12esima edizione della rassegna di teatro contemporaneo Altrescene che da ottobre a maggio propone 16 spettacoli

Regina Margherita, Moni Ovadia passa il testimone a Aldo Rapè

Presentata la stagione 2017/2018 del teatro comunale nisseno firmata per il terzo anno consecutivo dallo strepitoso interprete della cultura yiddish che si è congedato da Caltanissetta a conclusione del suo incarico triennale, proponendo come suo successo l'attore e regista nisseno, che vanta un'esperienza internazionale

Lo Stabile di Catania in cerca d'autore si affida a Michele Placido

L'attore e regista pugliese firma i pirandelliani "Sei personaggi" con cui l'ente teatrale etneo apre il 17 ottobre la stagione della speranza. Sarà lui il deus ex machina per il rilancio dopo la fase dell'abisso? Sarà lui il prossimo direttore artistico? Placido nicchia ma non dice no. Tra una settimana il bando che potrebbe incoronare nuovamente Orazio Torrisi

Con l'Inda il modello Siracusa è pronto a varcare le frontiere

Presentata a Roma la stagione 2018 di rappresentazioni classiche. Il commissario Pier Francesco Pinelli parte dai 140 mila spettatori del 2017 e annuncia una tournée in Grecia. Il direttore artistico Roberto Andò punta su Emma Dante per "Eracle" di Euripide, Yannis Kokkos per "Edipo a Colono" di Sofocle, e Giampiero Solari per la commedia "I Cavalieri" di Aristofane