Società Venerdì 28 novembre, nella sede dell'istituto comprensivo “Di Guardo-Quasimodo” del quartiere periferico catanese di San Giovanni Galermo, il centro culturale catanese - per il progetto artistico-sociale “I codici della strada”, presenta il workshop e la performance della compagnia Stalker Teatro
Venerdì 28 novembre, alle ore 16, nella sede dell’istituto comprensivo “Di Guardo-Quasimodo” del quartiere periferico catanese di San Giovanni Galermo, Zō Centro Culture Contemporanee di Catania – per il progetto artistico-sociale “I codici della strada”, realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Prospettiva, che mira a trasformare i cosidetti “codici della strada” intesi come sistema di comunicazione verbale e non verbale della periferia della città, attraverso i linguaggi artistici delle discipline dello spettacolo dal vivo – presenta il workshop e la performance della compagnia Stalker Teatro.
Gli attori e performer della compagnia torinese Stalker Teatro (a Catania per andare in scena domenica 30 novembre da Zo con lo spettacolo “Le sedie” per la rassegna “AltreScene”), all’Istituto “Di Guardo-Quasimodo” condurranno un workshop aperto agli studenti e alle studentesse dell’Istituto e alle associazioni della Cooperativa Prospettiva: verranno utilizzati oggetti e materiali riciclabili come mezzi per creare azioni interattive, improvvisazioni non verbali in cui tutto può essere valorizzato dalla forza della gestualità, portando lo spettatore ad un’esperienza sensoriale oltre i confini dell’immaginazione. Alla fine del workshop seguirà la performance finale. Da 50 anni Stalker Teatro svolge un lavoro scenico definito da un forte impegno per la sperimentazione artistica in contesti socialmente sensibili e stimolanti. Convinzione di Stalker Teatro è che la periferia, così povera di attenzioni e servizi, sia ricca di risorse, senso di appartenenza e voglia di riscatto.

Stalker Teatro
“I codici della strada” è promosso dal Comune di Catania nell’ambito di “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2025”, la piattaforma che rafforza l’offerta culturale nelle periferie e nel centro storico più degradato, finanziato a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.



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