mercoledì 27 marzo 2019

mercoledì 27 marzo 2019

MENU

Con Google il mondo camminerà virtualmente nella Valle dei Templi

Trinacria 2.0

Dopo il party esclusivo dello scorso anno, è partita ora la mappatura che permetterà la visita virtuale della Valle dei Templi su Google Street View. E non si esclude un nuovo evento mondiale per la prossima estate. Il direttore del parco archeologico Parello: «Un progetto di grande valenza culturale che consentirà a chiunque di conoscere il parco nella sua interezza»


di Isabella Di Bartolo

Google torna tra le vestigia antiche della Valle dei Templi di Agrigento. E lo fa con un progetto sperimentale che parte dal cuore della Sicilia. Un progetto di promozione 2.0 curato da Google Cultural Institute e che mira a inserire le informazioni più dettagliate del sito Unesco nel database del colosso mondiale del web. Da ieri e per una settimana, gli esperti del colosso informatico californiano saranno tra i resti dei templi greci di Akragas e tra i dedali del parco archeologico per fotografare ogni scorcio e creare così la possibilità di visitare virtualmente l’area della Valle dei Templi su Google street view. Il sito archeologico sarà dunque protagonista di una mappatura speciale che consentirà ai turisti di ogni parte del mondo di ammirarne la bellezza e conoscerne nel dettaglio la storia.

«E’ un ulteriore e importante passo per la promozione moderna del patrimonio antico – commenta il direttore del Parco della Valle dei Templi, Giuseppe Parello – perché ciò servirà a pubblicizzare certo l’immagine del sito archeologico nella maniera più corretta e quindi dando a tutti l’opportunità di conoscere i templi di Agrigento, essere informati sulla loro storia e sulla grandezza del sito. Sarà dunque un modo per attrarre nuovi visitatori e abbattere ogni barriera tra la Valle dei Templi e il resto del globo nel segno di una promozione innovativa».

Il trekker di Google tra i templi di Agrigento

Dopo l’evento deluxe al chiaro di luna con vista sui templi di Akragas, Google quindi torna alla Valle dei Templi per proseguire il suo impegno di valorizzazione del patrimonio siciliano che ha contribuito a far conoscere nel mondo. Dopo il party del luglio 2015, quando star e magnati internazionali cenarono all’ombra dei templi, Google si è innamorata di questo luogo sospeso nel tempo e ha deciso di renderlo protagonista di un programma sperimentale avviato con l’ausilio di uno strumento chiamato “trekker”: uno zaino speciale dotato di 15 telecamere capaci di scattare fotografie ogni 2 secondi e mezzo. Uno strumento sofisticato che consentirà di mappare l’intera area archeologica di Agrigento attraverso immagini scattate in sequenza che, una volta elaborate, saranno on line su Google street view e sarà così possibile a tutti passeggiare tra i resti dell’area archeologica siciliana dal 1997 iscritta nella World heritage list.

Dopo il monte Etna e le Eolie, tocca adesso al sito Unesco di Agrigento essere mappato su Google. Le immagini scattate in questi giorni dai tecnici del colosso di Mountain View saranno infatti aggiunte a quelle delle Special collects di Street view di Google: una silloge di meraviglie del mondo che potranno essere consultate dagli appassionati della bellezza e dell’archeologia. «Un progetto di grande valenza culturale – dice il direttore del Parco della Valle dei Templi – che consentirà a chiunque di conoscere il parco nella sua interezza. Ognuno, da casa propria, potrà dunque ammirare gli scorci dell’area archeologica e scoprirne la maestosità attraverso le immagini virtuali e questo contribuirà certo a invogliare i turisti a venire a scoprire dal vivo questa bellezza d’arte e storia. Il progetto consente a chiunque di informarsi e conoscere così nel dettaglio cosa si potrà visitare, anche perché le immagini saranno implementate da una documentazione dettagliata».

Il party esclusivo di Google tra i templi di Agrigento del luglio 2015

Giuseppe Parello, direttore del Parco archeologico di Agrigento

Tra le informazioni che saranno disponibili, vi saranno anche quelle relative ai nuovi studi eseguiti sul tempio di Zeus che consentiranno anche a chi conosce già il monumento di conoscerne altri dettagli. «Si costruiscono così le premesse per una visita consapevole – dice Parello – e siamo felici che Google sia tornata ad Agrigento che considera uno dei siti più belli e importanti al mondo».

E si parla già di un altro evento internazionale all’ombra dei templi che potrebbe svolgersi in estate e sul quale vige il massimo riserbo da parte della direzione del parco. Secondo le indiscrezioni, sarebbero star mondiali ad avere chiesto l’autorizzazione per organizzare una manifestazione di alta levatura che porterebbe, ancora una volta, la Valle dei Templi alla ribalta mondiale.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 04 maggio 2016
Aggiornato il 10 maggio 2016 alle 20:25





TI POTREBBE INTERESSARE

Nissan e Sibeg, una partnership all'insegna della smart mobility

L'ultima novità nell’ambito della mobilità green arriva proprio dalla Sicilia: una partnership tra le due aziende prevede la realizzazione di un ecosistema elettrico nella regione Sicilia composto da 110 nuove Nissan LEAF 100% elettriche, che saranno utilizzate dai sales executive di Sibeg, imbottigliatore Coca Cola sull'Isola, e otto nuove colonnine di ricarica rapida a disposizione di tutti

E' nata nell'Etna valley
l'app che stuzzica le grandi major

Elisa e Flavio Fazio hanno lanciato da Catania un'app che ha suscitato l'interesse dei media e, soprattutto, quella di alcune grandi aziende internazionali che avrebbero voluto acquistare il progetto, ma che si sono dovute scontrare con l'ambizione dei fratelli di Paternò: fare impresa nella loro terra e colmare il gap digitale tra l'Italia e il resto d'Europa

Cresce NOma, l'app che racconta le storie delle vittime di mafia

L'applicazione gratuita per tablet e smartphone ideata da Pif si arricchisce di altre sette storie narrate dalle voci di Isabella Ragonese, Donatella Finocchiaro, Leo Gullotta, Luigi Lo Cascio, Nino Frassica e Paolo Briguglia. Lunedì 20 giugno la presentazione a Palermo

Crowdfunding per ​Kanèsis, la plastica bio nata a Catania

La startup siciliana di Giovanni Milazzo e Antonio Caruso, impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di nuovi bio compositi termoplastici di origine naturale, lancia sulla piattaforma americana Indiegogo la sua campagna di crowdfunding

Elly, l'ape 3D che guida i bambini nell'apprendimento

I catanesi Ornella Faranda e Andrea Tassone hanno creato una nuova app che permette ai bambini di essere i veri protagonisti delle fiabe, di avvicinarsi in modo nuovo al tradizionale libro e anche di imparare l'inglese in modo divertente, con l'ausilio di mamma e papà

Da canapa nasce cosa
Da Catania la plastica del futuro

Si chiama Hempbioplastic, una plastica biodegradabile al 100%, leggera, resistente e poco costosa, inventata dal catanese Giovanni Milazzo, 24enne studente di Ingegneria. Una nuova scoperta che potrebbe cambiare le sorti del pianeta e della Sicilia: «Vogliamo fare ripartire i campi, consegnare ai siciliani le chiavi del cambiamento»