HomeSocietà

Gioco online illegale, l’Europa stringe la rete

Società Una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea rafforza la tutela dei giocatori, stabilendo un principio chiave: in caso di responsabilità extracontrattuale legata al gioco illegale online, la legge applicabile è quella del Paese di residenza del giocatore danneggiato. Un orientamento nuovo che assume un peso particolare anche per l’Italia e per la Sicilia dove, qualche anno fa, una inchiesta svelò un vasto sistema di scommesse online illegali gestito dala mafia catanese

C’è un aspetto poco conosciuto del gioco d’azzardo: quello transfrontaliero. E si tratta di un terreno difficile, opaco e rischioso per i giocatori, specie se le piattaforme operano senza le necessarie concessioni nazionali.

Un contesto che, fino a poco tempo fa, lasciava spesso gli utenti senza strumenti concreti per recuperare le somme perse ma che oggi sta cambiando grazie all’impegno della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Una recente sentenza, infatti, rafforza in modo significativo la tutela dei giocatori, stabilendo un principio chiave: in caso di responsabilità extracontrattuale legata al gioco illegale online, la legge applicabile è quella del Paese di residenza del giocatore danneggiato e non quella, spesso più permissiva, dello Stato in cui ha sede la società o in cui si trovano i server.

Il caso nasce dalla vicenda di un giocatore austriaco che aveva utilizzato una piattaforma gestita dalla società maltese Titanium Brace Marketing che pur essendo titolare di una licenza a Malta, non disponeva delle autorizzazioni per offrire gioco in Austria. Quando la società è fallita, il giocatore si è trovato senza possibilità di recuperare le perdite e ha deciso di agire direttamente contro i due amministratori, sostenendo la nullità del contratto di gioco e la loro responsabilità personale per l’offerta di un servizio illegale. I dirigenti hanno provato a difendersi invocando la legge maltese, sostenendo che il fatto dannoso si fosse verificato a Malta ma la Corte Suprema austriaca, dopo aver chiesto l’intervento della Corte di Giustizia UE, ha fatto leva sul Regolamento Roma II e ha chiarito che non si tratta di una questione di diritto societario, ma di violazione di norme a tutela del consumatore, e che il danno patrimoniale si realizza nel luogo in cui il giocatore perde il proprio denaro, cioè nel Paese di residenza.

Un orientamento nuovo che assume un peso particolare anche per l’Italia e, in modo emblematico, per la Sicilia. Qualche anno fa una inchiesta di carattere nazionale ha svelato un vasto sistema di scommesse online illegali gestito dal clan Santapaola-Ercolano, con base a Catania: attraverso il sito RaiseBet24.com, privo di concessione italiana ma appoggiato a infrastrutture estere, sarebbero stati raccolti oltre 62 milioni di euro, coinvolgendo centinaia di persone tra Sicilia, Emilia-Romagna e Puglia e favorendo il riciclaggio tramite esercizi commerciali locali. Un esempio concreto, insomma, di come operatori fuori licenza sfruttino l’apparente distanza geografica e giuridica per aggirare le leggi nazionali.

La linea tracciata dalla Corte UE, però, riduce drasticamente questo margine: se un sito senza concessione ADM opera in Italia e provoca un danno, il giudice potrà applicare la legge italiana anche contro gli amministratori stranieri. Il messaggio è chiaro: l’Europa rafforza la centralità della tutela del consumatore. E dà più forza ai mercati regolamentati.

Condividi su

Commenti

WORDPRESS: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.