lunedì 24 giugno 2019

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Gammazita: le 4 ragioni perché Piazza dei Libri non si tocca

Opinioni e analisi

L'associazione culturale catanese spiega le sue ragioni che hanno portato alla manifestazione di oggi a difesa della biblio-emeroteca a cielo aperto di piazza Federico di Svevia


di Associazione Gammazita
«Gammazita siete tutti voi». Così ha esordito, ieri sera, il Presidente dell’Associazione Gammazita, Manola Micalizzi, accompagnata da tutti gli altri attivisti di fronte ad una Piazza dei Libri piena di gente accorsa sul posto per sostenere la causa “#PiazzadeiLibri #Nonsitocca!”. Contro la polemica scatenatasi nelle scorse settimane sull’operato dell’Associazione Gammazita di Catania - e a sostegno della vasta mobilitazione popolare che si è aperta, spontaneamente, sul web sotto lo slogan “#PiazzadeiLibri #NONSITOCCA!” – infatti l’unica risposta ferma e concreta che è arrivata dalla nostra associazione è stato il richiamo di tutte le famiglie, i ragazzi, gli artisti, i sostenitori e i partecipanti, alle manifestazioni pubbliche che sono state da noi promosse durante l’anno, a partecipare a due giorni di eventi culturali in difesa della Piazza. Continuiamo a credere che “fare” sia l’unica risposta possibile anche di fronte alla richiesta di un gruppo di consiglieri comunali, appoggiati da una federazione di commercianti, di mettere in discussione l’esistenza, la sussistenza e la ragion d’essere, della stessa Piazza dei Libri e della nostra Associazione.

Ieri sera, di fronte a tutta la Piazza, abbiamo dato le nostre risposte. Le riportiamo così in forma testuale:

1. In merito alla presunta illegalità della nostra associazione. Gammazita non è illegale. Gammazita è un'associazione culturale, regolarmente iscritta all'agenzia delle entrate ed affiliata all'Arci la più grande associazione di promozione sociale presente in Italia. La legge italiana riconosce la valenza sociale dell'associazionismo e la disciplina secondo una specifica legislazione (legge 300 del 2000) ed è a quella che nel nostro operato quotidiano rispondiamo. Gammazita non è un'attività commerciale, non produce reddito né tanto meno profitto. Attraverso le attività rivolte ai soci tesserati Arci, tra cui la somministrazione di bevande a prezzi popolari, finanzia le proprie iniziative sociali.

L’Associazione Gammazita è un luogo di aggregazione sociale e di condivisione fuori dalle logiche del mercato e del profitto, come ne esistono tanti in tutte le città italiana ed anche a Catania, per fortuna, non siamo gli unici. Anche se, in una città dove ogni cosa di solito si paga, risulta difficile crederlo le nostre attività di Piazza, dalla biblioteca agli eventi mensili, sono gratuite e ad uso collettivo proprio perché la nostra finalità non è commerciale ma sociale. Oltre ad organizzare eventi annuali e mensili svolgiamo un lavoro quotidiano rivolto in primo luogo ai bambini e ai ragazzi del quartiere (che partecipano gratuitamente) ed in secondo luogo a chiunque abbia voglia di prendervi parte (con un piccolissimo contributo e tessera Arci) come: una Scuola di Circo Sociale nata per le strade del quartiere e adesso trasferita al G.A.P.A.; una Scuola popolare di percussioni e Samba; un laboratorio di Commedia dell’Arte che lo scorso anno si è svolto dentro il Castello Ursino; diversi laboratori di arte e musica (chitarra, violino, marranzano, basso elettrico, etc.).

2. In merito all’occupazione illecita di una spazio pubblico, cioè una parte di Piazza Federico di Svevia. Piazza dei Libri, la biblio-emeroteca istituita da Gammazita, non paga il suolo pubblico perché è un progetto sociale selezionato nell'ambito del programma P.A.R.I - Partecipazione Autonomia Responsabilità Impresa - cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato in partenariato con L'Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani - e il Comune di Catania, nato con lo scopo di promuovere percorsi di riappropriazione di spazi urbani, di contrasto al degrado e all'abbandono di alcuni territori mediante l'insediamento di attività giovanili, artistiche, culturali, sportive e di volontariato. Il 13 novembre 2014 (ufficialmente inaugurata il 18 dicembre con una grande festa di quattro giorni a cui hanno preso parte artisti come Eugenio Finardi, Sabina Guzzanti, Giuliana Sgrena, etc…) la piazzetta che per anni è stata utilizzata come parcheggio abusivo e che era abbandonata al degrado è stata trasformata in #PiazzadeiLibri, un bene culturale recuperato, trasformato e restituito alla città. Dal progetto sono nati: una biblioteca urbana all'aperto costituita dalle donazioni dei lettori, un'emeroteca, una free wi-fi zone e uno spazio pubblico dedicato alla lettura e alla sua condivisione che è stato realizzato attraverso il recupero di materiali di scarto e costruito durante laboratori sociali. Le panchine ad esempio sono state realizzate con pallet dismessi e oggi fanno parte dell'arredamento urbano della sala lettura all'aperto. Un luogo destinato agli appassionati della lettura e delle arti narrative, uno spazio per realizzare eventi legati alle arti narrative, un presidio di cultura in un quartiere dove la dispersione scolastica è altissima.

3. In merito al rapporto tra l’Associazione e il Comune di Catania. Gammazita non ha alcun rapporto privilegiato con l'Amministrazione Comunale. Nessuno dei suoi attivisti è mai stato seduto ad alcun tavolo di discussione sulla mobilità anzi, per l'esattezza, Gammazita non ha neanche firmato la petizione promossa da altre associazioni per l'attuale pedonalizzazione di Piazza Federico di Svevia. Il nostro rapporto con le Istituzioni è trasparente, spesso reso pubblico sia sui nostri canali social che durante le assemblee pubbliche. Gammazita, come tante altre realtà sociali, opera sul territorio in cui si trova, si impegna quotidianamente nella riqualificazione sociale ed urbana del quartiere in cui opera, per farlo partecipa anche a bandi pubblici ed organizza eventi culturali ed artistici (il più famoso è sicuramente il Festival internazionale di arti di strada “Ursino Buskers”) con la compartecipazione del Comune che riconoscendo la valenza sociale e culturale di queste iniziative contribuisce alla loro realizzazione con la chiusura delle strade e fornendo alcuni servizi (nel caso dell'ultimo Ursino Buskers ha stanziato anche un contributo oneroso di 10.000 euro che ancora non abbiamo ricevuto). Durante tali iniziative che sono per la maggior parte organizzate e finanziate dalla nostra Associazione si praticano attività di auto-finanziamento. La nostra associazione richiede tutte le autorizzazioni necessarie agli organi competenti e paga il suolo pubblico (come successo durante Ursino Buskers per le aree bar e dello street market, cioè le uniche dove si prevedeva l’acquisto di merce).

4. In merito alla confusione su Gammazita. Ribadiamo che la nostra è un'associazione, quindi non è un centro sociale occupato come si vuol far credere. La nostra sede legale non è in Piazza Federico di Svevia 92 e il locale che ospita la nostra sede è in affitto ed è intestato ad uno dei soci fondatori.


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Pubblicato il 16 novembre 2015





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