Gaetano Perricone: «Vi racconto la mia seconda vita da “diversamente” nonno»

Libri e Fumetti Il giornalista palermitano, da 20 anni circa cittadino etneo, esce con il secondo libro "Diversamente nonno" che narra le inattese emozioni donate dal piccolo Andrea, nipote di Daniela, la compagna: «L’importanza e la gioia di questo periodo d’inizio alla vita del bambino mi ha fatto scoprire livelli di coscienza inesplorati». Prima presentazione il 14 febbraio a Palermo

Lo ha ripetuto come fosse fiato: «E’ un non-libro e io sono un non-scrittore». Gaetano Perricone, giornalista professionista, sta marcando la sua seconda vita con l’ardore emotivo di un ragazzo. Vende casa e molla i lacci struggenti che gli imbrigliavano il cuore a Palermo, sua città natale e vissuta per oltre quarant’anni, per trovare nuova motivazione nelle vulcaniche lande basaltiche. E attacca a scrivere da non-scrittore un primo libro, La mia Etna, dialogo con la Muntagna, per i tipi di Maimone, qualche anno fa, e adesso questo Diversamente nonno, in uscita in tempo reale per Algra editore.

Lo incontro nella casa in cui abita con Daniela, a metà tra il mare e l’Etna, accolto da caldi colori degli interni, che riflettono con esattezza di pittore lo stato emotivo della sua nuova vita etnea. Calore umano, appunto. Daniela ci porta dei dolcetti, due caffè e due sorrisi, ci inonda gli sguardi, e poi ci lascia all’intervista: una felice consegna, dopo aver originato tutto. Perché senza Daniela, niente di questo sarebbe stato.

Gaetano Perricone fiero del suo nuovo libro

Perché?
«Perché non sono mai stato padre, nonostante i matrimoni alle spalle. E quindi mai nonno vero. Sono adesso un diversamente nonno, per le profonde, inaspettate emozioni che mi ha regalato Andrea, nipote di Daniela, nel corso di questi primi sei anni di vita insieme, che ho voluto ricordare scrivendo questo libro».

Da non-scrittore…
«Dico non-scrittore, perché sento di non avere la dimensione narrativa. Provengo da decenni di intensa attività professionale. Mi sento giornalista nel sangue. Tuttavia, non potevo tacere a me stesso l’importanza e la gioia di questo periodo d’inizio alla vita di Andrea, che ho condiviso totalmente, e che mi ha fatto scoprire livelli di coscienza inesplorati. Tornerò a Palermo il 14 di febbraio, per la prima presentazione di Diversamente nonno, per affrontare pubblicamente i miei ricordi e superarli con l’enorme emozione che, in questo secondo tempo, la vita mi sta dando».

La copertina del libro

“Le vite sobbalzate andarsene in esilio con la polvere, perché le vite si attaccano alle pietre, alle stanze, e restano lì a smaltire la nostalgia di non esserci più”, lo scrive Erri De Luca nel suo racconto Tufo. “Quando si svuota una casa, finisce una storia”, lo hai scritto tu sul tuo profilo Facebook. Calco la mano sulla questione, perché oggi Piricullo – come tu chiami affettuosamente Andrea – sa leggere e può farlo anche su queste righe.
«Allora, ascolta Piricullo: le case sono immensi scrigni pieni di memorie e di segreti, di gioie e di dolori, di vita. E’ vero che quando si svuotano finisce quella storia, ma gli scrigni passano di mano e le storie, soprattutto quelle migliori, devono diventare patrimonio umano tramandato. Sii sempre curioso, di ciò che fu, da quello dipende ciò che è e che tu sei e quello che sarà e sarai. In mezzo alla polvere, che si solleva quando una grande casa viene svuotata, trovi sempre, come in tutto ciò che passa, qualcosa di infinitamente prezioso, che mai avresti immaginato di trovare».

Daniela passa dietro, adesso, in un attimo infinitamente silenzioso.

Perricone al lavoro a casa sua

Hai scritto in uno stato di ubriachezza d’amore, quasi intontito di così inaspettata bellezza sentimentale scoperta, e per questa freccia limpida, lanciata verso l’orizzonte pulito della speranza, hai ricevuto il patrocinio di ActionAid, l’organizzazione internazionale e indipendente, impegnata nella lotta contro la fame, la povertà e l’esclusione sociale in tutto il mondo. Parte del ricavato della vendita di questo libro andrà in beneficenza ad ActionAid Italia Onlus, che tu sostieni da tempo, avendo adottato un bimba a distanza.
«Perché io vorrei lasciare a questo mondo un ultimo comunicato-stampa: il mio sorriso e quello di molti altri, soprattutto bambini, portatori di speranza originale. Vorrei lasciare speranza al mio Piricullo Andrea, che cresce in bellezza, in simpatia, in cultura e che possa fare il lavoro che voglia. Vorrei lasciare un’Italia e un mondo senza mafia, senza fascismo e senza razzismo e con più uguaglianza sociale, legalità, civiltà e integrazione. Ho adottato una bambina a distanza, perché credo nella vita e sono sempre stato dalla parte dei più deboli».

Diversamente nonno, tra qualche giorno in libreria, ha la prefazione di Giovanna Perricone, presidente della Società Italiana di Psicologia Pediatrica, per i contenuti che ne fanno una storia d’amore sensu lato, capace nello specifico di superare anche certe presunte barriere di legami di sangue, e quindi riuscire a creare esperienze e modelli interni validi per una società migliore.

Daniela ritorna. Osserva materna e chiede con cura: «Avete finito? Perché sta arrivando Andrea». Gaetano si illumina di gioia e il suo volto allontana il tempo, per quella virgola umana – la passione – che a volte dimentichiamo anche nel nome, e che continua imperterrita a indicare la direzione migliore per continuare a vivere.

Dopo il debutto a Palermo, all’aula Fici dell’ospedale Cervello di giorno 14 febbraio alle ore 15, ci saranno le puntate di Catania (al centro Zo il 14 marzo), poi a Nicolosi e Siracusa. E poi, chissà, forse anche fuori Sicilia.

Per un non-scrittore, non è affatto male. Chissà che ne pensa Piricullo.

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