Eventi, rassegne e festival Il 17 e il 18 Luglio, il borgo etneo si tinge di Futurismo. Assieme ad altre sette località italiane, celebra la memoria del padre del Futurismo che sotto l'Etna depositò alcune pietre miliari del movimento. Il progetto intreccia musica, arti performative, paesaggio, patrimonio culturale e ricerca contemporanea in un'esperienza immersiva ispirata ai principi del Futurismo e alla straordinaria forza espressiva del vulcano, trasformando la piccola Sant'Alfio in un laboratorio di sperimentazione e di incontro tra tradizione e contemporaneità
Per due giornate il borgo di Sant’Alfio ospiterà un ricco programma di iniziative che coinvolgeranno artisti, studiosi, cittadini e visitatori in un percorso capace di unire creatività, territorio e partecipazione.
Centocinquanta anni fa – esattamente il 22 dicembre 1876, nasceva Filippo Tommaso Marinetti, noto al mondo della cultura per essere il fondatore del primo movimento d’avanguardia storica italiana del Novecento: il Futurismo. Si terrà in otto località italiane il ricordo di un uomo che ha cambiato le sorti della storia artistico culturale. Tra queste spicca l’etnea Sant’Alfio, in provincia di Catania, dove Marinetti depositò alcune pietre miliari del movimento che a tutt’oggi rappresenta una scuola di pensiero su scala mondiale.

Ritratto di Filippo Tommaso Marinetti, intellettuale futurista, 1913, opera di Emilio Sommariva, pubblico dominio
L’Etna, simbolo di energia, trasformazione e movimento, diventa così il cuore pulsante di “Futurismo Sonori – Etna in Movimento“, un progetto che intreccia musica, arti performative, paesaggio, patrimonio culturale e ricerca contemporanea in un’esperienza immersiva ispirata ai principi del Futurismo e alla straordinaria forza espressiva del vulcano, trasformando la picola Sant’Alfio in un laboratorio di sperimentazione e di incontro tra tradizione e contemporaneità.

Nell’occasione, per la due giorni che si terrà il 17 e il 18 Luglio, il Ministero della Cultura in collaborazione con I-Jazz, il Comune di Sant’Alfio, l’Associazione Culturale Musikante e i partner del progetto, hanno dato mandato al musicista Antonio Petralia, coadiuvato dal filosofo Salvatore Massimo Fazio, di organizzare un calendario di eventi.
Venerdì 17 luglio si inizia con il talk “Etna futurista: energia, natura e avanguardia“, un incontro dedicato al dialogo tra arte, paesaggio e pensiero futurista. Protagonisti saranno Andrea G.G. Parasiliti scrittore ragusano, artista e presidente di Blake & Pound APS, nonché autore del volume “All’ombra del vulcano. Il Futurismo in Sicilia e l’Etna di Marinetti” (Leo S. Olschki Editore) opera dedicata al Marinetti e alla sua Etna.

“All’ombra del vulcano” (2020)
Il volume propone, da un lato, uno studio delle due più importanti riviste futuriste siciliane – “La Balza futurista”, «la prima rivista veramente futurista», stampata a Ragusa nel 1915 e “Haschisch”, la voce dei futuristi fiumani che raggiunsero il comandante D’Annunzio nella Repubblica del Carnaro. Dall’altro lato c’è Marinetti e il suo rapporto con il Padre Etna che, già intravisto ai tempi del Re Baldoria, accompagnerà il figlio fino ai suoi ultimi giorni, quelli dell’Aeropoema di Gesù.

Andrea G. G. Parasiliti (foto di Lorenza Orlando)
Insieme a Parasiliti, presenzierà il giornalista e storico Fernando Massimo Adonia noto per investigato il tessuto sociale, politico e artistico del primo dopoguerra nel Catanese e del quale si annovera una leggendaria intervista a Giordano Bruno Guerri sul suo ultimo libro-illustrato sui futuristi. L’incontro sarà condotto da Salvatore Massimo Fazio.

Fernando Massimo Adonia (foto di Salvo Puccio )
La serata proseguirà con il concerto dell’APJ Hammond Quartet feat. Ratko Zjaca, un incontro musicale internazionale in cui il linguaggio del jazz contemporaneo dialogherà con il tema del movimento e dell’improvvisazione, cifra distintiva del progetto.

Antonio Petralia fondatore del “APJ”
Sabato 18 luglio, la seconda e ultima giornata dell’evento inizierà con il cammino sonoro “Sul sentiero del fuoco“, un’esperienza immersiva nell’area del Castagno dei Cento Cavalli di Sant’Alfio, durante la quale natura, ascolto e paesaggio diventeranno parte integrante della creazione artistica. Contestualmente proseguirà la residenza artistica, cuore del progetto, durante la quale gli artisti svilupperanno una ricerca originale ispirata all’Etna, accompagnata dalla produzione di materiali audiovisivi che confluiranno nella restituzione digitale dell’iniziativa.
Alle 20.30, in Piazza Duomo, spazio alla letteratura con la presentazione del libro “Il poeta scomodo” (Arkadia) di Paolo Sessa, il quale dialogherà con Salvatore Massimo Fazio, sui prodromi del modernismo di Marziale.

Paolo Sessa (foto di Alfredo Lo Faro)
Il libro. Nato a Bilbilis, nella profonda provincia romana della Hispania, Marco Valerio Marziale è stato un grande poeta e un uomo del suo tempo, cantore satirico e a tratti drammatico di una Roma bellissima e crudele al tempo stesso. In questa biografia romanzata, assolutamente aderente alla verità storica, ne ripercorriamo le vicissitudini personali, la maturazione artistica lungo tutta la sua esistenza, dall’infanzia e giovinezza a Bilbilis fino all’esperienza degli anni nell’Urbe, per poi raccontare il ritorno nella città natale e gli ultimi anni di vita. Marziale ci mostra i vizi e le virtù del suo tempo, gli incontri e gli scontri con i grandi uomini, senatori, imperatori, potenti liberti, ognuno con i suoi tratti caratteristici. Ci accompagna in un mondo che non c’è più, tra “salotti” letterari e giochi al circo, tra cene sontuose e la perpetua ricerca di un “posto al sole”. Marziale racconta, in prima persona, un sogno che è stato Roma, la più grande potenza di tutti i tempi, descrivendone i vertici e i bassifondi, con una incredibile maestria e vigore.

“Il poeta scomodo” (Arkadia, 2025)
A chiudere il festival sarà il grande concerto del Simona Trentacoste Quartet, con la partecipazione straordinaria del chitarrista croato Ratko Zjaca, protagonista della scena jazz internazionale. Un evento che unirà composizioni originali, improvvisazione e sonorità contemporanee in un intenso omaggio al tema dell’energia creativa.

Simona Trentacoste 4et: da sinistra Angelo Di Leonforte, Simona Trentacoste, Riccardo Grosso e Antonio Petralia, foto di Luca Trentacoste

Ratko Zjaca (Personal collection)



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