lunedì 27 maggio 2019

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Piccolo Teatro della città, la stagione 2018-2019

Teatro

Per il cartellone del Teatro della città di Catania, la stagione del teatro catanese diretto artisticamente da Gianni Salvo che va dai primi di novembre 2018 al 12 maggio 2019


Un palcoscenico per due percorsi. Il Piccolo Teatro della Città di Catania si conferma palcoscenico d’eccezione di innovazione e sperimentazione, con proposte interessanti dal panorama teatrale nazionale e drammaturgia originale. Due percorsi caratterizzati dall’incontro tra musica e teatro nell’ambito della 53° Stagione e soprattutto dal teatro di parola e dalla drammaturgia contemporanea nel Nuovo Teatro.

53° Stagione Teatrale

Non un musical ma un condominio vivace e colorato, quello disegnato da Goliarda Music Hall (24 e 25 novembre) la pièce dedicata alla scrittrice Goliarda Sapienza, la cui opera è stata finalmente riscoperta dopo la sua scomparsa avvenuta nel 1996. Scritta e interpreta da Paola Pace, che ne cura la drammaturgia insieme con Francesca Joppolo e la consulenza artistica di Angelo Pellegrino, lo spettacolo (in scena al Piccolo Teatro della Città, il 24 e 25 novembre), con le musiche eseguite dal vivo da Maria Piazza, intende trascinare lo spettatore nel condominio poetico dove abitava la scrittrice catanese attraverso le storie stravaganti che attraversano le pagine de L’arte della gioia, Il filo di mezzogiorno, Ancestrale ed Elogio del bar.

Il maestro Gianni Salvo, anima pulsante e creativa del Piccolo Teatro della Città, cura la regia di Il teatro del silenzio - Dalla Belle Époque al Cafè chantant (dall'11 al 13 gennaio) che rievoca il cinema muto e le sue dive attraverso le storie di Gloria Ladys e Lory Mari, interpretate entrambe dalla vulcanica Anna Passanisi. Scritta da Vito Molinari, la pièce, con musiche originali, eseguite dal vivo da Pietro Cavalieri, propone storie straordinarie di straordinarie donne che si descrivono in due monologhi graffianti e spietati.

Gianni Salvo, con il microfono, presenta la stagione 2018-2019

L’attore, regista e drammaturgo Vincenzo Pirrotta rende omaggio al grande Ignazio Buttitta con la pièce Pomice di fuoco) (dal 22 al 24 febbraio) in cui affida un testo toccante e i versi intramontabili del poeta bagherese all’attore Filippo Luna e alle musiche di Alessio Bondì. Un originale tributo al poeta, in cui temi come la povertà, la guerra, la politica, la rivoluzione, la natura, l’amore declinati dalla feroce dolcezza di Buttitta, riporteranno in un mondo che forse è scomparso e non ritornerà più. Una Produzione Teatro dei due Mari, in collaborazione con Fondazione Ignazio Buttitta e Orestiadi di Gibellina.

Buonanotte mamma diretta da Romano Bernardi (dal 15 al 17 marzo) basa tutta la sua narrazione sull’esistenza “banale” delle due protagoniste: la madre interpretata da Alessandra Cacialli e la figlia interpretata da Maria Rita Sgarlato. Una produzione del Teatro della Città. Una pièce al femminile che solo apparentemente propone un mondo solo al femminile, ma che in fondo parla anche di tanti uomini ormai assenti ma al centro delle discussioni di una madre e una figlia. Tratta dal testo di Marsha Norman, che valse all’autrice il Premio Pulitzer nel 1983, la pièce

“Un dono al suo pubblico”, così Guia Jelo ha voluto definire lo spettacolo Le cicale mi hanno resa pazza (dal 12 al 14 aprile) che interpretò per la prima volta nel 2010 con la regia del compianto Lamberto Puggelli. Un monologo a più voci, quante sono le eroine, tutte al femminile, che rivivono nel corpo e nella voce della Jelo che, accompagnata da musiche eseguite dal vivo, si misura con testi e frammenti di autori vari da Aldo Nicolaj a Shakespeare, passando per Wilde, Aurelio Grimaldi, Valeria Moretti, Beatrice Monroy e Dante Alighieri.

Gianni Salvo chiude dal 10 al 12 maggio il cartellone con Io, Karl Valentin, un omaggio al grande attore e autore tedesco Karl Valentin che conferì portata internazionale al cabaret bavarese. Cantore del popolo e uno dei più importanti comici di lingua tedesca, Valentin scrisse più di quattrocento sketch e farse e fu considerato un riferimento persino da Bertold Brecht. Lo spettacolo, con musiche eseguite dal vivo da Pietro Cavalieri, sarà un autentico viaggio nel humour dadaista di Valentin.


Nuovo Teatro

Più che uno spettacolo, un vero e proprio evento teatrale apre l'8 novembre la rassegna dedicata alla nuova drammaturgia siciliana, dove una sontuosa tavola apparecchiata per 30 persone, ospita 27 spettatori e 3 attori. Scritta da Giuseppe Manfridi, La cena è un anello fondamentale all’interno del “Teatro della Persona” di Walter Manfrè che annulla la distanza tra pubblico e spettatore assegnando a quest’ultimo una parte all’interno della rappresentazione senza che ciò possa cambiare lo svolgimento della “trama”. Lo spettacolo che parte dal ritorno a casa di una figlia, allontanatasi da qualche tempo e di un tentato rappacificamento, vede in scena Andrea Tidona, e con Chiara Condrò, Stefano Skalkotos, Cristiano Marzio Penna.

Storie di vita e di mare, attraverso il toccante racconto di “uno sbarco”. In L’abisso, l'autore palermitano Davide Enia (l'1 e il 2 dicembre) porta in scena frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza, attraverso le testimonianze dirette di ciò che succede “nella frontiera” e le parole di pescatori, personale della Guardia Costiera, operatori medici, lampedusani, volontari e persone sbarcate sull’isola. La pièce, tratta da Appunti per un naufragio (Sellerio editore), è impreziosita dalla musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri ed è una Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Teatro Biondo di Palermo Accademia Perduta - Romagna Teatri.

L'attrice napoletana Iaia Forte, con abile trasformismo vocale, veste i panni di tanti dei personaggi dell’Odissea coinvolgendo gli spettatori nel gioco teatrale delle diverse metamorfosi. Odissea Penelope, liberamente ispirato all’opera di Omero, attraverso la riscrittura e la regia di Giuseppe Argirò, propone tutto il travaglio interiore della fedeltà a una idea e rivendica il diritto della donna ad esistere, affermando un’identità che non può essere decisa a priori da nessun sistema culturale. In scena l'8 e il 9 dicembre.

Ispirandosi a La tragica storia del Dottor Faust di Christopher Marlowe, Vincenzo Pirrotta trasporta il mito dell’uomo assetato di scienza, bellezza e successo, che vende l’anima al diavolo, nei nostri giorni. In Faust ovvero Arricogghiti u filu (dal 25 al 27 gennaio) pur rispettando la drammaturgia, l’autore e regista, sul palco insieme con Cinzia Maccagnano (e accompagnati dalle musiche di Luca Mauceri) si spinge a indagare il contratto stipulato da un Faust dei nostri giorni, gonfio d’orgoglio e di disperazione. Lo spettacolo è una produzione Teatro Biondo Palermo.

Attinge a piene mani al Cunto de li cunti di Giambattista Basile la regista palermitana Emma Dante che trae da lo trattenimiento decemo de la iornata primma la sua innovativa pièce La scortecata in cui il ruolo delle due anziane sorelle è affidato agli attori napoletani Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola. La pièce, prodotta dal Teatro Biondo di Palermo, Festival di Spoleto 60 in collaborazione con Atto Unico, Compagnia Sud Costa Occidentale sarà proposta dal 27 al 31 marzo, riportando la grande artista palermitana, firma di punta del teatro d’innovazione nazionale, nel capoluogo etneo.

Un viaggio nel prolifico mondo “senza logica” di Ionesco è la proposta del regista catanese Nicola Alberto Orofino che, a partire da Delirio a due e La Cantatrice Calva del drammaturgo romeno, porta in scena il 4 e 5 maggio, con protagonisti Alice Ferlito e Francesco Barnaba, la pièce Il Delirio. Un dramma di parola fondato sul dialogo senza ragioni e per definizione “delirante” e “assurdo” e in quanto tale già arte. Produzione Mezzaria Teatro - in collaborazione con Senza Misura Teatro, lo spettacolo andrà in scena al Piccolo Teatro della Città.

Stagione Ragazzi – Piccolo Teatro della città

Nell’ottica di accontentare tutti i gusti del pubblico e avvicinare sempre più giovani, educandoli sin da piccoli al palcoscenico, il Teatro della Città rinnova, anche per la stagione 2018-2019, le proposte per i ragazzi, con gli spettacoli per le scuole e con sei fiabe che andranno in scena la domenica pomeriggio.

Tre degli spettacoli sono evergreen della letteratura per l’infanzia, proposte nella forma di fiaba musicale, e tre sono classici, poco rappresentati, e proposti ora in versioni d’autore. La bella addormentata da Charles Perrault (18 novembre), Alice nel Paese delle Meraviglie da Lewis Carroll (30 dicembre) e Il principe ranocchio dai Fratelli Grimm (20 gennaio) saranno le proposte nel consolidato binomio che vede la fiaba musicale nella versione di Domenico Carboni diretta dal maestro Gianni Salvo.

Il 3 febbraio Cinzia Maccagnano Egle Doria, Oriana Cardaci, Marta Cirello, Alessandra Barbagallo, Stefania Micale saranno le interpreti di I tre moschettieri - Storie di bulli, d’eroi e d’amicizia, da Alexandre Dumas per l’adattamento di Oriana Cardaci e la regia di Cinzia Maccagnano. Lo spettacolo, con le musiche originali di Salvo Nigro, è un inno all’integrazione dove il diverso è parte del tutto e per questo necessario. È un invito a guardarsi dentro, a scoprire le proprie peculiarità e ad essere se stessi in mezzo agli altri, parte integrante, dunque, di un microcosmo rappresentato da quella rete di amicizie e affetti indispensabili nel vivere quotidiano.
Il 3 marzo sarà la volta di Tirititùf, la più bella fiaba di Luigi Capuana, portata in scena dal regista Ezio Donato che propone la storia del reuccio Tirititùf come metafora delicatissima sulla vita, dalla nascita alla morte, e sulla difficoltà di diventare adulti e superare i capricci e le monellerie che ogni bambino può compiere. Una storia che si presta a differenti letture proprio perché, come tutte le fiabe, contiene una psicologia insieme semplice e profonda e che, oggi più che mai, con i due vecchi sovrani che, pur di avere un figlio, accettano di contravvenire alle leggi di una gravidanza naturale, si presenta come una storia di estrema, anche se metaforica, attualità etica e culturale.
Chiude la stagione dedicata ai ragazzi La tartaruga e la lepre malandrina (7 aprile), originale fiaba della scrittrice Lina Maria Ugolini che, a partire da Esopo, racconta la storiella di lepre Gastona e della tartaruga Gelsomina impegnate in una paradossale sfida di velocità. Nella pièce, diretta da Gianni Salvo, la lepre umiliata precedentemente è diventata malandrina e ricorre ad astuzie poco lecite, pur di vincere e rendere assai faticoso il percorso alla tartaruga Gelsomina.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 15 ottobre 2018
Aggiornato il 26 ottobre 2018 alle 18:46



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dal 2 novembre 2018 al 12 maggio 2019Piccolo Teatro della Città - Catania
via Federico Ciccaglione 29