mercoledì 17 luglio 2019

mercoledì 17 luglio 2019

MENU

Enciclopedia italiana riproduce la Bibbia miniata di Cavallini

Storie

Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha ricevuto Massimo Bray, direttore di Enciclopedia Italiana, che stamperà il prezioso volume custodito a Catania. Nelle intenzioni dell'ex ministro dei Beni culturali anche quello di riprodurre l'Officium Beatae Mariae Virginis


di Redazione SicilyMag

La Bibbia miniata in oro di Pietro Cavallini, ritenuta una delle cinque più belle al mondo ed esposta fino a oggi soltanto in tre mostre a Roma (1954), Bruxelles (1965) e Catania (1999), sarà riprodotta in copie tipografiche da Enciclopedia Italiana. Lo ha reso noto il sindaco di Catania, Enzo Bianco, dopo un incontro con Massimo Bray, ex ministro dei Beni culturali e oggi direttore dell’Istituto, nelle Biblioteche Riunite Civica e Antonio Ursino Recupero di Catania in cui il prezioso codice è custodito. «Lavoriamo anche su un protocollo di collaborazione tra l'Istituto e il Comune – ha detto Bianco- per valorizzare anche a livello internazionale i nostri inestimabili beni librari».

La Bibbia miniata in oro di Pietro Cavallini

La Bibbia del Cavallini, ritenuta una delle cinque più belle al mondo, fu acquistata a Roma, tra il 1740 e il 1750 da Placido Scammacca per arricchire la Biblioteca del Monastero di San Nicolò l’Arena, dove oggi si trovano Biblioteche Riunite.
«Massimo Bray - ha detto Bianco - è rimasto molto colpito sia da questi preziosi libri, sia dalla Sala Vaccarini, uno dei luoghi più belli di Catania, in cui si respira la grande tradizione di una città vera e autentica. Il direttore dell’Istituto ha espresso il desiderio di riprodurre anche un altro prezioso volume, l’Officium Beatae Mariae Virginis. In ogni caso, il grande interesse per Catania porterà anche a un protocollo di collaborazione tra l'Istituto dell'Enciclopedia italiana e il Comune. L'obiettivo è quello di valorizzare anche a livello internazionale i nostri inestimabili beni librari grazie alla collaborazione di una delle più prestigiose istituzioni culturali del Paese».

La visita alle Biblioteche Riunite Civica e Antonio Ursino Recupero di Catania

Secondo gli esperti lo straordinario capolavoro di Petrus Caballinus de Cerronibus, pittore, mosaicista, orefice e miniaturista romano discepolo di Giotto e vissuto tra l’ultimo trentennio del XIII secolo e il primo decennio del XIV, fu creato da almeno tre amanuensi e miniatori guidati da Pietro Cavallini in persona in un centro di produzione libraria di altissimo livello per qualità e quantità della decorazione.
Il codice in folio, miniato in oro, consta di 440 carte (Vecchio e Nuovo Testamento, con le Epistole a Prologhi di San Girolamo) disposte su due colonne di 56 linee, di accurata scrittura gotica, con titoli rubricati e decorata con iniziali istoriate e con fregi marginali costituiti da steli che fanno da cornice al racconto biblico, adorno da figurine umane e grottesche, spesso racchiuse in medaglioni.
Le Biblioteche Riunite Civica e Antonio Ursino Recupero di Catania conservano oltre 270 mila volumi tra cui alcuni rarissimi e preziosi: oltre alla Bibbia del Cavallini, Officium Beatae Mariae Virginis, codice di Varnucci il Vecchio del '400, il libro di teoretica musicale medievale, studiato dagli esperti di tutto il mondo, una copia quattrocentesca di Dante, una bellissima cronaca benedettina, senza contare le duemila pergamene, incunaboli, cinquecentine, erbari secchi e dipinti e molto altro.

Massimo Bray consula la Bibbia di Cavallini


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 18 aprile 2017





TI POTREBBE INTERESSARE

Coraggio e carattere, le donne siciliane che hanno fatto la storia

L'isola siciliana, terra dalla storia millenaria riconosciuta a livello mondiale, ha dato i natali a numerose donne che, con coraggio, determinazione e intelligenza, hanno saputo emergere in un contesto spesso non favorevole, sovvertendo tradizioni e consuetudini. Tra queste Accursia Pumilia, Bella De Paija e Franca Viola

A Marsala in mostra l'archivio Ingham-Whitaker di Pellegrino

La famiglia Pellegrino apre al pubblico l’archivio che prende il nome dalle famiglie inglesi che hanno scritto alcune delle più belle pagine della storia economica della Sicilia dell’800: 110 volumi di storia siciliana che raccontano gli scambi commerciali, avvenuti dal 1814 al 1928, tra Marsala e il resto del mondo

Raffaello Piraino: «A casa mia ci sono più di due secoli di storia del costume»

Sono 5mila i pezzi datati dal 1700 al 1940 che compongono la prestigiosa collezione del Museo del Costume Raffaello Piraino che include uno dei pochi abiti di Franca Florio e quello di Concetta Corbera, raccolta in un trentennio dall'ex docente dell'Accademia di Belle Arti e custodita in un antico palazzo del centro storico di Palermo, che dal 26 gennaio sarà esposta a Caltanissetta

Antonio Di Grado: «La lettura polemica della storia ha fatto grandi gli scrittori siciliani»

Viaggio nella storia della letteratura siciliana, cultura europea, con il professore catanese, prestigioso italianista, osservatore della realtà senza dogmatismi: «Dopo il trauma della scomparsa dell'Isola separata, travolta dall'omologazione, i nostri scrittori hanno ribaltato l’isolamento in osservatorio critico, demistificando gli slogan e gli alibi del Potere e della modernità»

I segreti svelati dalle Mummie di Piraino

Dai rituali funerari all'alimentazione, fino alle malattie che affliggevano i sacerdoti della cittadina messinese nel XVIII e XIX secolo. Ecco alcuni dei risultati dello studio condotto da un gruppo di ricerca internazionale e diretto dall'antropologo messinese Dario Piombino-Mascali nell'ambito del progetto "Mummie Siciliane"

Lettera a "mamma" Rosa Balistreri: «Felice di condividerti con il mondo»

I "90 anni" della Cantatrice del Sud, li avrebbe compiuti il 21 marzo, sono ricordati dal nipote Luca Torregrossa, da sempre "figlio" essendo cresciuto al fianco della cantante licatese scomparsa nel 1990: «Oggi tutti si dicono figli tuoi e amano le tue canzoni. Tu avresti voluto essere riconosciuta in vita, mentre eri piena delle tue forze e con la tua voce trasmettevi amore, rabbia, dolore»