sabato 20 ottobre 2018

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Dopo il rogo dell'ex Midulla, in strada per chiedere civiltà

Volontariato e Onlus

Gli attivisti del Centro polifunzionale San Cristoforo, dopo il rogo che ha distrutto l'ex cinema riconvertito a centro di quartiere, hanno indetto una manifestazione per giovedì 26 luglio, alle 18.30, per denunciare lo stato di assoluto degrado in cui versa lo storico e popolare quiartiere di Catania


di Redazione SicilyMag

Nella tarda mattinata del 23 luglio l’ennesimo incendio, partito da uno dei cumuli di rifiuti accatastati in via Zuccarelli, ha interessato e danneggiato l’Ex Cinema Midulla di Catania, oggi Centro Polifunzionale San Cristoforo, frequentato quotidianamente da decine di bambini e persone, abitanti del quartiere e non. «E se dentro alla palestra ci fossero stati i bambini a svolgere attività? E se al posto del Midulla fosse andata a fuoco una delle abitazioni limitrofe? - lamentano i volontari del Centro -. La situazione è insostenibile! Ogni giorno via Zuccarelli è una grande discarica a cielo aperto, cumuli di spazzatura maleodorante provenienti dal mercato coperto, dalle attività commerciali di via Belfiore, dalle abitazioni di via Plebiscito e aree limitrofe, riempiono cassonetti e strada, impedendo persino il passaggio ai pedoni. Aria irrespirabile, insetti, topi, tombini rubati e mai sostituiti da più di un anno, condizioni igienico-sanitarie inaccettabili fanno sì che in estate la situazione si aggravi ulteriormente: l’incuria si trasforma in fiamme e le fiamme si sa, non guardano in faccia a nessuno! Ci raccontano i residenti e i commercianti che appena un paio di anni fa tutta la zona è rimasta al buio a causa di un incendio propagatosi sempre dagli stessi cassonetti strabordanti. Una condizione inaccettabile, che mette in pericolo costante bambini e abitanti della zona».

L'ingresso del Midulla dopo il rogo

«Quello di via Zuccarelli non è certo un caso isolato - proseguono gli attivisti del Midulla -, tutto il quartiere di San Cristoforo è pieno di discariche a cielo aperto. I bambini, in questo quartiere, per andare a scuola fanno lo slalom tra la spazzatura: emblematico il caso dell’Istituto Livio Tempesta, circondato da mucchi di rifiuti abbandonati. Oppure c’è il bel campo da calcio abbandonato di via Toledo, dove si può giocare a palla tra lavatrici, tv abbandonate e cumuli di immondizia di ogni genere.Ora ci chiediamo: perché San Cristoforo, cuore popolare del centro storico etneo, non può avere la stessa dignità e gli stessi diritti del resto di Catania? È forse un quartiere di serie B? Prima che ci scappi il ferito, prima che una casa vada in fiamme, prima che il Midulla venga, una volta per tutte, inghiottito da un incendio, è ora di agire!».

Ciò che resta del Midulla dopo il rogo

Ciò che è successo il 23 luglio spinge gli attivisti del Centro Polifunzionale San Cristoforo a cercare la partecipazione e l’attenzione dell’intera città: con una manifestazione, giovedì 26 luglio, per percorrere insieme le strade del rione straripante di vita, contraddizioni ed urgenze. I volontari: «Con una cena popolare e di quartiere ci riuniamo in quella strada, la via Zuccarelli, che è la nostra, di tutti gli abitanti che la vivono, di tutti i bimbi che respirano l’odore acre di spazzatura e fumo per venire ogni giorno a partecipare alle attività promosse dal Centro, e così vi proponiamo di riappropriarvi di un vostro spazio pubblico e di sostenere, con i proventi della cena, il Midulla Centro Polifunzionale San Cristoforo nell’affrontare le spese per sistemazione dei danni procurati dall’incendio e riacquistare tutta l’attrezzatura andata in fumo».

Cumuli di immondizia nei dintorni dell'ex cinema Midulla

Al grido di "Immondezzai a cielo aperto nelle nostre strade non ne vogliamo più e neanche roghi di spazzatura, San Cristoforo non è una discarica!", verrà lanciata una petizione popolare, che si può firmare anche durante il pomeriggio e la serata del 26 luglio, con cui sarà chiesta all’Amministrazione comunale di intervenire immediatamente per: rimuovere la discarica di via Zuccarelli; pulire e disinfettare giornalmente la strada; eseguire la raccolta dei rifiuti regolarmente, più volte al giorno, secondo le esigenze degli operatori commerciali del mercato coperto di San Cristoforo e di via Belfiore, come già avviene nelle aree limitrofe agli altri mercati rionali cittadini; redistribuire i cassonetti in maniera equa per evitare la creazione di discariche urbane; ripristinare i tombini di via Zuccarelli; rimuovere e pulire le numerose discariche abusive presenti in tutto il quartiere.



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Pubblicato il 25 luglio 2018
Aggiornato il 10 agosto 2018 alle 12:30





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