martedì 12 dicembre 2017

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Dalila Salonia: «Il vino può essere un'esperienza polisensoriale»

Calici

La sommelier catanese dedita alla divulgazione della cultura enologica ha dato alle stampe "Vincanto. Suggestioni sensoriali di degustazioni" un libro-manuale scevro da giudizi personali e tecnicismi, in cui sette celebri vini vengono proposti attraverso associazioni sinestetiche per un viaggio in quelle emozioni che il vino può suscitare se abbinato all'arte, alla musica, alla storia e al paesaggio


di Lavinia D'Agostino

Avete mai pensato di poter scorgere la vera essenza di un vino? Assaporare, degustare, perdersi tra le note profumate di un calice, magari passeggiando a piedi nudi su un prato appena umido di rugiada, contemplando l’immensità del cielo? Vivere, in una parola, un’esperienza polisensoriale in cui il vino fa da apripista. Guida eccezionale di questo viaggio nell’emozione è Dalila Salonia, la sommelier catanese che si è formata all'Alma Wine Academy di Gualtiero Marchesi (il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale), che ha appena dato alle stampe “Vincanto. Suggestioni sensoriali di degustazioni” pubblicato dalla casa editrice indipendente catanese Malcor D'.

Dalila Salonia durante un evento dedicato al vino

Poco meno di duecento pagine dedicate a sette grandi vini (lo Champagne, il Barolo, il Chianti, l'Amarone, il Brunello di Montalcino, l'Etna e il Passito di Pantelleria) che la sommelier catanese dedita alla divulgazione della cultura del buon bere, presenta senza troppi tecnicismi, ma affidandosi alle suggestioni che le hanno provocato. “Vincanto” non è dunque una “guida” per appassionati o esperti winelovers, ma un libro, anche un po' manuale, adatto a tutti. A chi i vini li conosce e a chi ha voglia di scoprirli senza correre il rischio di annoiarsi tra tecnicismi e parole ostiche in uso agli “addetti ai lavori”.
«Ho messo su carta il mio modo di parlare di vini – spiega Dalila Salonia – perché nel corso degli anni mi sono resa conto che se trasmetti un'emozione fai più presa su un pubblico che magari non è avvezzo a una spiegazione meramente tecnica. In questo modo chi ha le competenze tecniche può scoprire qualcosa di nuovo, mentre chi non le ha può avvicinarsi ai vini in maniera più emotiva e culturale».

Nei sette capitoli del libro ogni vino viene anzitutto presentato a partire dalla sua origine storica. Si scoprirà così che lo Champagne “inventato” da dom Pierre Perignon e l'Amarone sono frutto di una pura casualità, mentre il Barolo è sempre stato il nettare preferito dai palati blasonati.
Dalila Salonia procede poi, e qui la novità, con il suggerire al lettore le suggestioni e associazioni sinestetiche che quel vino le ispira, e che riesce spesso a condensare in un'unica parola. Ed ecco che l'Amarone la riporta all'opulenza delle tavole imbandite, mentre il Chianti la riporta dritta dritta alla corte dei De Medici, e il Passito di Pantelleria alla dea lunare Tanit.
Ma Dalila Salonia va oltre, consigliando ai lettori la ricetta per una degustazione polisensoriale, con tanto di ingredienti minuziosamente descritti, a partire dal bicchiere e dalle condizioni ambientali, a cui la scrittrice abbina ora un quadro, ora una musica, ora un testo. Così sfogliando le pagine di "Vincanto" vi ritroverete ora su una spiaggia vista Etna sulle note vibranti del violoncello di Giovanni Sollima a sorseggiare un bicchiere di buon rosso vulcanico, oppure a passeggiare a piedi nudi sul prato, in una sera di inizio estate, sorseggiando un calice di prezioso Champagne.

«I vini che ho scelto per “Vincanto” sono tutti molto popolari – continua l'autrice -, non è stato facile sceglierne solo sette, quindi ho puntato sulle grandi “celebrità”. Ogni vino porta con se tante storie, aneddoti e curiosità. Nel libro ho abbinato il vino alle emozioni, le mie emozioni, che ho cercato di tradurre nel modo più semplice e accattivante possibile, affinché ogni degustazione potesse trasformarsi anche per gli altri in un’esperienza. Ho immaginato un volume che potesse essere accattivante da leggere anche per chi è distante dal mondo dei vini, per sfatare quel falso mito secondo cui il vino è solo roba da super tecnici».
Grazie a una scrupolosa ricerca, con “Vincanto” Dalila Salonia propone un viaggio. E anche più di uno: un viaggio attraverso le sensazioni e le emozioni, ma anche un viaggio attraverso la storia e le bellezze dei territori.

Le pagine interne di Vincanto

«Ho sempre notato come i francesi dimostrino orgoglio per i loro vini – aggiunge -, in Italia invece ancora non si percepisce quanto sia bello e importante tutto questo mondo che modella interi territori: dalle langhe piemontesi ai terreni terrazzati di Pantelleria. E poi il vino è legato a figure che hanno fatto la storia del vino, ma anche la storia d’Italia. Diciamo che questo è un libro in cui, attraverso il vino, si intersecano arte, storia, geografia e sensazioni».
Ogni capitolo si conclude con un racconto originale. Racconti brevi e suggestivi che si contraddistinguono per eleganza, raffinatezza e ironia. Piccole storie di vita (reale o inventata non c'è dato saperlo) in cui l'autrice sfoggia tutta la sua capacità narrativa, e attraverso i quali delinea un profilo preciso di se stessa.
«Devo dire che è stata la parte più divertente e originale per me -aggiunge divertita -, ho sempre sognato di fare la scrittrice, ma non mi ero mai messa alla prova. “Tour tra vertiginosi vigneti”, ad esempio, l'ho scritto proprio a Pantelleria, ma ogni racconto è un mix di esperienze reali e fantasia. Non mi va di svelare altro perché “di una storia è vero ciò che il lettore crede”. Il vino mi ha permesso di conciliare le mie due anime: quella semplice e quella ricercata. Il vino riesce a fare questo, conciliare mondi molto lontani. Riesce a farci viaggiare, sia fisicamente che con l'immaginazione, magari dal divano di casa. Ed io ho cercato di tradurre tutto questo in “Vincanto”: il mio messaggio divulgativo messo su carta, con ironia e leggerezza».

Dalila Salonia presenterà “Vincanto” - che è già stato richiesto da 400 librerie in tutta Italia – giovedì 7 dicembre alle ore 18.30 alla Libreria Catania Libri con Paolo Di Caro,presidente della Fondazione italiana sommelier, il 17 dicembre alla Scuola di Enogastronomia Nosco di Ragusa, e il 21 dicembre alla Casa del Libro Mascali di Siracusa. Il nuovo anno si aprirà con un tour di presentazione nazionale che toccherà anche Parma, dove "Vincanto" sarà presentato all'Alma Wine Academy, l'alta scuola di formazione da cui è partita l'avventura di Dalila Salonia nel mondo dei vini.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 05 dicembre 2017
Aggiornato il 06 dicembre 2017 alle 10:54





Lavinia D'Agostino

Palermitana classe '78, vive a Catania per scelta. È convinta che due cose la leghino a questa città: l'accoglienza e l'allegria. È iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2000 ed è giornalista professionista dal 2014. Nel tempo libero ama conoscere, parlare e cucinare.


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