martedì 16 luglio 2019

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Recensioni

Sull'onda emotiva dei Carmina Burana l'arte salva l'arte

Nella Basilica di San Sebastiano di Acireale, gremita all'inverosimile, il M° Giovanni Ferrauto ha diretto lo scorso 9 marzo un concerto magico

Ultima modifica 14 marzo 2019 17:57

Come in un film, non si trova quella veritą straziante di "Fronte del porto"

C'č una Napoli misera e sconsolata, piena di personaggi vivi e palpitanti, nella trasposizione teatrale - testo di Enrico Ianniello e regia di Alessandro Gassman, prodotto dal Bellini di Napoli e dallo Stabile di Catania che lo ha in scena fino al 3 marzo -, della storia di sopruso mafioso ispirata al romanzo di Budd Schulberg poi diventato il cult movie di Elia Kazan con Marlon Brando

Ultima modifica 01 marzo 2019 20:22

Musicinema, quel connubio felice tra Sicilia e grande schermo

Per la stagione della Societą catanese amici della musica all'Hotel Nettuno di Catania, i Camera Ensemble, cinque affiatatissimi concertisti alla ricerca della massima versatilitą e eleganza, hanno eseguito musiche di film celeberrimi e tutti diversi

Ultima modifica 25 febbraio 2019 14:32

Quando la musica dą il potere alla parola il palco diventa agorą

Riuscita la commistione di linguaggi che la Camerata Polifonica Siciliana ha messo in scena al Sangiorgi di Catania con "Voci", melologo dall'Encomio di Elena di Gorgia da Leontini. La coreutica di Donatella Capraro ha reso multidimensionale la composizione di Giovanni Ferrauto, sorretta dal Coro Lirico Siciliano e dalla recitazione acuta di Emanuele Puglia

Ultima modifica 21 febbraio 2019 14:29

Nicola, Peppino e il gusto dolce della tenerezza

Nel dolore di due vite travagliate - uno rimasto vedovo, l'altro succube di un a madre padrona - i due protagonisti di "Cucł" (incarnati da Gabriele Zummo e Nicola Notaro) di Francesco Romengo, che ne ha curato anche la regia (andato in scena all'Istrione di Catania), scopriranno un sentimento profondo che va ben al di lą dell’amicizia

Ultima modifica 20 febbraio 2019 16:05

Sacro e profano, contraddizione tragica della devozione agatina

Bello e commovente il nuovo allestimento di "A. Semu tutti devoti tutti?" della Compagnia Zappalą Danza che, come in un cerchio simmetrico, mette insieme la vera devozione per Sant'Agata e i giochi sporchi della criminalitą organizzata. Un linguaggio scenico forte sin dall'inizio, che si č conclusa con l'apparizione del coreografo Roberto Zappalą per un'esortazione semplice sincera

Ultima modifica 14 febbraio 2019 14:01
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