domenica 16 giugno 2019

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Fotografia

Roberto Strano: «La prima cosa da fare è fotografare con gli occhi»

Il fotografo catanese (calatino d'adozione), fotoreporter in giro per il mondo, durante un incontro a Mistebianco ha snocciolato un po' i segreti della sua arte: «Il rapporto diretto con le persone ti aiuta a capire molte cose. Preferisco la pellicola ma il mezzo è secondario;prima bisogna uscire senza macchina fotografica e guardare, fotografare con la testa»

Ultima modifica 30 maggio 2019 22:27

Gli scatti poetici di Primo Vanadia alla 58a Biennale di Venezia

Dall'11 maggio al 24 novembre, il fotografo palermitano racconterà la Sicilia nel padiglione della Repubblica Araba Siriana

Ultima modifica 06 maggio 2019 13:21

La pazienza nodosa dell'ulivo antidoto contro "l'incivile civiltà"

Al Centro internazionale di fotografia, ai cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, prosegue fino al 17 febbraio la mostra fotografica "Dove cresce l'ulivo" collettiva a cura di Dario Guarneri

Ultima modifica 06 febbraio 2019 12:42

Tiziana Blanco: «L'eredità araba della Sicilia ancora oggi ponte fra culture»

Esposta per la prima volta a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, la mostra "Il tempo. L’anima antica del futuro" della fotografa siracusana è a Montalbano Elicona. Le radici odierne della Sicilia araba si affiancano a Sharjah e Dubai, città d'avanguardia degli Emirati: «Sarà interesse reciproco continuare a far dialogare le nostre due culture, il presente col passato»

Ultima modifica 05 novembre 2018 20:42

«Un cantico per Librino, territorio abbandonato ma affamato di fiducia»

Il mecenate ha presentato il suo nuovo progetto socio-artistico, il "Cantico di Librino", allestimento di oltre mille fotografie di abitanti della città satellite di Catania che saranno esposte sui pali del quartiere: «Una purificazione nel segno della luce e della bellezza che nutre l’anima attraverso la consapevolezza di far parte tutti della stessa eternità»

Ultima modifica 05 ottobre 2018 22:16

Nino Costa: «Museo riflesso, il mio sguardo voyeuristico tra l'opera d'arte e lo spettatore»

Resta in esposizione fino al 15 luglio a Catania la mostra del fotografo acese, docente al liceo artistico di Catania, che nei suoi scatti intercetta il "momento sospeso", che fu di Luigi Ghirri, nel museo di una qualunque città, nelle visite a mostre temporanee e a collezioni permanenti: «Con un punto di vista ravvicinato, il tentativo è quello di isolare il rapporto più intimo»

Ultima modifica 30 giugno 2018 22:09
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