Crocetta, ci ascolti…. Il jazz siciliano chiede “giustizia”

Musica Catania Jazz, Nomos Jazz Palermo, Milazzo Jazz, Musiche di Palermo, Musicarte di Caltanissetta, Brass Alcamo scrivono al presidente della Regione siciliana perché alla viglia dell'International Jazz Day del 30 aprile solo il 5% dei contributi va al jazz contro il 95% alla classica.

Il mondo del jazz siciliano scrive al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta alla vigilia dell’International Jazz Day che si festeggia in tutto il mondo il 30 aprile. La nota, firmata dalle associazioni Catania Jazz, Nomos Jazz Palermo, Milazzo Jazz, Musiche di Palermo, Musicarte di Caltanissetta, Brass Alcamo, è polemica contro la gestione dei fondi pubblici contro le associazioni concertistiche che svolgono da decenni attività regolare nei loro territori.

Jazz

Questa la lettera.

“Egregio Presidente Crocetta,

domani 30 aprile si celebra in tutto il mondo l‘International Jazz Day promosso dall’Unesco e dal prestigioso Thelonious Monk Institute. Domani il presidente americano Barack Obama alla Casa Bianca organizza l’evento piu’ prestigioso con i piu’ grandi jazzisti del mondo, spettacolo presentato dal famoso attore Morgan Freeman e trasmesso in diretto dalle reti televisive americane.

Ma come si celebra da noi in Sicilia questo evento? E qual è l’attenzione del suo Governo e del suo Parlamento nei riguardi del Jazz?

Le diamo qualche dato: nel 1986 con l’entrata in vigore della L.R. 44 del 10.12.85 la Regione Siciliana finanziava circa 20 associazioni jazzistiche nell’isola. Oggi la stessa legge concede contributi miserabili a sole due Associazioni jazzistiche,Catania Jazz con 29.888,00 e al Brass di Alcamo con 10.000,00 che equivalgono a meno del 5 % della dotazione della legge.

In buona sostanza, pur con tanti limiti e difetti imposti nella legge da alcuni prepotenti oligarchi della musica siciliana, tra i quali la famigerata Commissione Regionale per le Attività Musicali, che lei ben ricorda per essersi adoperato, da consulente dell’Assessore Morinello, per la sua giusta soppressione, la 44 ha permesso a tante associazioni di nascere e fare attività.

Ma oggi siamo al punto più basso della storia, il suo governo rischia di passare per quello che ha provocato l’estinzione del jazz in Sicilia, ad eccezione di Palermo, la cui attività jazzistica si avvale di una legge ad hoc, nata sotto il governo Cuffaro, al pari di tante altre leggine e provvedimenti ad personam simili degli ultimi 30 anni nella medesima direzione.

Eppure le briciole concesse a tutto il jazz siciliano non palermitano hanno fatto sì di portare la Sicilia tra le regioni più attive nel campo jazzistico italiano.

Con le briciole Catania Jazz vanta il record in Italia quanto a numero di abbonati e di spettatori ed è l’unica associazione in Europa che vende quel numero di abbonamenti con un anno di anticipo.

Con le briciole Catania Jazz insieme all’Associazione Musiche di Palermo, Musicarte di Caltanissetta, Brass di Alcamo, ha costruito un circuito jazzistico in Sicilia attivo in ben 5 provincie e oggi si deve principalmente a questo circuito se il jazz non è scomparso del tutto dalla scena.

Egregio Presidente, le chiediamo giustizia e alcuni impegni:

Giustizia perché è inammissibile che tutto il jazz siciliano debba sopravvivere con meno di 1/10 di quanto accordato ad una sola istituzione a fronte di un’attività riconosciuta dallo Stato come seconda su scala nazionale per il jazz.

Giustizia perché nonostante i grandi risultati di pubblico, la Regione dirotta solo il 5% delle attuali risorse al jazz e ben il 95% alla musica classica.

Impegno a riformare la L.R. 44 e raccordarla alla nuove norme nazionali varate dal Ministro Franceschini che premiano il merito e i risultati ottenuti e non l’appartenenza politica.

Impegno ad introdurre nella nuova legge meccanismi che aiutino tutti i musicisti siciliani con misure simili a quelle in uso in quasi tutti i paesi europei e in alcune regioni italiane come la Puglia.

Non ci legheremo a nessun strumento musicale per il raggiungimento di questi obiettivi, confidiamo nella sua comprensione e in quella dei parlamentari siciliani.

Non chiediamo come altri provvedimenti ad personam, ma politiche culturali e strumenti legislativi che valgano per tutti,come è giusto che sia in un Paese civile.

Associazione Catania Jazz (Mariarosa Tomaselli)

Nomos Jazz Palermo

Milazzo Jazz

Musiche – Palermo (Maurilio Prestia)

Musicarte Caltanissetta (Piergiovanni Zaffora)

Brass Alcamo (Francesco Campo)”

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