martedì 17 settembre 2019

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Con Photology AIR l'arte contemporanea si immerge nella natura

Arte

In una nuda collina poco fuori la città di Noto, nei trenta ettari della Tenuta Busulmone, il visionario Davide Faccioli ha dato il via al ciclo produttivo che mette insieme l’arte e il paesaggio mediterraneo collinare: la mostra fotografica di Gianfranco Gorgoni "Land Art in America" e "Art Trail", un percorso a piedi tra 11 installazioni ambientali


di Francesco Lucifora

Il rapporto tra la Sicilia e l’arte contemporanea rimane un capitolo tra i più intensi e dinamici della storia dell’Isola. È affascinante la persistenza che questa terra ha di evocare utopie in alcuni animi continuando a creare occasioni e scenari impensabili altrove. Il periodo estivo che si conclude ha visto in Sicilia una cospicua movimentazione di pubblico, a partire dal programma di Manifesta 12 che a Palermo ha innestato e cavalcato energie e progetti artistici svelando al pubblico internazionale anche le presenze e le attività che da molto tempo sono concentrate sul contemporaneo. La bellezza decadente di Palermo ha reso questa edizione del 2018 una delle più incisive e la città si è resa manifesta aprendo, tra i molteplici eventi collaterali, palazzi e spazi chiusi da tempo. Nel frattempo, dall’altra parte della Sicilia, in una nuda collina poco fuori la città di Noto, iniziava l’incredibile sfida di Photology AIR (Art In Ruins).

Giuseppe Lana Art Trail

Nei trenta ettari della Tenuta Busulmone il visionario Davide Faccioli ha dato il via al ciclo produttivo che mette insieme l’arte e il paesaggio mediterraneo collinare, l’orizzonte della sostenibilità con il “camminare” attraverso l’aria e le rovine (le pietre ritrovate e quelle disperse).
Bisogna allontanarsi dal centro per arrivare in uno spazio essenziale e aperto dove sono state previste due pratiche specifiche, la mostra fotografica “Land Art in America” e “Art Trail”, percorso a piedi tra 11 installazioni ambientali. Le fotografie di Gianfranco Gorgoni riportano al periodo tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, quando artisti pionieri come Christo, Walter De Maria, Richard Serra e Robert Smithons tracciavano letteralmente la storia della Land Art americana con i loro lavori espansi sulla terra e strettamente connessi allo spazio fornito dall’ambiente. Una mostra allestita dentro gli spazi scoperti di un edificio che, emoziona e informa allo stesso tempo, perché la conoscenza di queste opere-azioni informa di un prezioso passato recente, troppo spesso messo da parte in cambio di frettolosi avanzamenti verso il futuro.

Land Art in America di Gianfranco Gorgoni

Per Art Trail, curata da Gino Gianuizzi, è stato pensato il tema/sezione degli “Osservatori” che comprende sia lo stato degli artisti in qualità di soggetti capaci di marcare, sottolineare e scoprire, e sia la postazione di osservazione intesa come edificazione posizionata sul territorio per intraprendere sguardi. Sono stati chiamati 11 artisti che hanno interpretato questa doppia valenza in modo differente l’uno dall’altro, definendo un insieme corale di grande impatto. Art Trail riporta in auge la modalità del cammino che in qualche modo è anche un breve pellegrinaggio su una collina che man mano svela le diverse intenzioni degli artisti invitati: Stefano Boccalini, Angelo Candiano, Cuoghi e Corsello, Ilkka Halso, Giuseppe Lana, Domenico Mangano & Marieke van Rooy, Luca Pancrazzi, Paolo Parisi, Pettena e Pace, Luca Vitone e Wolfgang Weileder.

Cuoghi e Corsello per Art Trail

Durante il percorso che scorre sulla collina Davide Faccioli parla con il pubblico dei lavori, e le osservazioni degli artisti fanno breccia per diventare punti di vista, riflessioni e dibattitti possibili. Tra un’installazione e l’altra c’è tempo e spazio per pensare, rimanere in silenzio o spingere lo sguardo sulla costa e accorgersi che lo sguardo riesce a dominare una linea che va da Porto Palo a Santa Maria del Focallo, chilometri di costa contratti in una visione unica.
Photology AIR è un’esperienza definitiva che mette l’arte contemporanea insieme a molti elementi naturali puntando sul contatto vitale con l’aria e con la naturale tensione del “praticare lo spazio”, viverlo da una posizione interna senza confini fisici, oggetti da ammirare forzatamente o ostacoli da evitare. La fatica dell’arte è osservare e restituire lì dove siamo circondati da rovine.

Mangano Van Rooy per Art Trail

Tenuta Busulmone, Contrada Busulmone 96017, Noto (Sr)
Aperto dal martedì alla domenica fino al 23 settembre
Orari Apertura cancelli: h 16:00 – h 21:30
Visite guidate Art trail h 17:00 – h 18:30
Visita guidata Art trail h 11:30 solo su prenotazione


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 12 settembre 2018
Aggiornato il 21 settembre 2018 alle 21:51





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