Danza All'interno del programma "Portami il futuro", che sta alla base del progetto "Gibellina, capitale dell'arte contemporanea 2026", Virgilio Sieni e il Centro nazionale di produzione della danza Cango di Firenze realizzano "Cerimonia", un progetto di arte comunitaria, rito collettivo di rigenerazione. Dall’11 al 30 maggio un ciclo di 52 incontri coinvolgerà gli abitanti di quattro comuni – Gibellina, Salemi, Santa Ninfa e Salaparuta – in un percorso che intreccia memoria e presente
Gibellina, prima capitale italiana dell’arte contemporanea, nel 2026 celebra la propria rinascita a sessant’anni dal terremoto con “Portami il futuro”, un programma che coinvolge l’intera Valle del Belìce in un processo di rigenerazione urbana e sociale, in cui l’arte contemporanea diventa ponte tra memoria storica e partecipazione collettiva. In questo contesto, su invito della direzione artistica, Virgilio Sieni e il Centro nazionale di produzione della danza Cango di Firenze realizzano “Cerimonia”, un progetto di arte comunitaria che trasforma il gesto quotidiano in pratica condivisa e rito collettivo di rigenerazione. Dall’11 al 30 maggio il territorio del Belìce si configurerà come un laboratorio diffuso: un ciclo di 52 incontri coinvolgerà gli abitanti di quattro comuni – Gibellina, Salemi, Santa Ninfa e Salaparuta – in un percorso che intreccia memoria e presente. Il progetto, articolato in sessioni di prova e in quattro momenti pubblici di “Svelamento”, culmina sabato 30 maggio, alle ore 19, in Piazza Beuys a Gibellina con una grande azione corale conclusiva.
“Cerimonia” nasce da un’immersione profonda nel paesaggio e nell’umanità locale. «Camminando tra le strade di Gibellina nuova e tra i paesi, il territorio e il paesaggio del Belìce, siamo colti ventralmente dalla sostanza del suolo e dei volti, dai gesti “cantati” degli abitanti, dalla memoria che risuona nella pregnanza dei luoghi con la forza maieutica di racconti che ancora ci parlano – spiega Virgilio Sieni descrivendo così la genesi dell’opera –. Il suono che si dipana emerge da strati di sofferenza tra una traccia e l’altra del territorio. I tempi dello sguardo si depositano sui preziosi corpi incontrati. Scorrono vite che si scambiano posture comuni tra le strade, dettagli di vissuti che tessono le loro storie sulle storie passate. Stare con i gesti comuni della convivialità in un paesaggio esterno che sembra essere di un altro mondo: in questa sensazione di abisso, tra la deriva e l’approdo, ogni passo vissuto tra quelle strade e quelle persone si tramuta in forza cosmica che mostra l’estrema possibilità che ci è data di riscattarci. Proveremo ad abitare in questi luoghi, a incontrare persone, affidandoci a loro e agli spazi, ai gesti individuali e collettivi, ai racconti passati e presenti; cercheremo insieme l’invenzione meravigliosa del quotidiano secondo trame dettate dall’incontro. I movimenti troveranno nelle cose e nelle restituzioni del territorio la forma umanissima di una cerimonia». “Cerimonia” si configura come un dispositivo artistico collettivo, in cui il gesto assume una dimensione installativa con implicazioni antropologiche e visive.
I luoghi
Il progetto si sviluppa in quattro comuni della Valle del Belìce – Gibellina, Salemi, Santa Ninfa e Salaparuta – trasformando il territorio in un unico spazio di creazione condivisa.
A Gibellina si concentrano alcuni dei momenti centrali del progetto, tra cui le attività presso l’Ex Chiesa Gesù e Maria, sede delle prove, e il Mac – Museo d’arte contemporanea, che ospita una performance dello stesso Virgilio Sieni dedicata a Renata Boero. In ciascun comune, spazi pubblici e luoghi simbolici partecipano attivamente al processo, accogliendo prove, incontri e azioni aperte al pubblico.
Partecipazione e comunità
“Cerimonia” si fonda su un principio di inclusione radicale: il progetto è aperto a tutte e tutti, senza limiti di età, abilità o esperienza. Dall’11 al 29 maggio, i partecipanti prenderanno parte a prove e laboratori pratici guidati da Virgilio Sieni e dal suo team di danzatrici e assistenti artistiche: Maria Vittoria Feltre, Beatrice Gatti, Vanessa Mattei Scarpaccini, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo. In ciascun comune, ogni gruppo svilupperà una sequenza di gesti ispirata alla memoria e alla vita quotidiana dei luoghi. Ogni partecipante è invitato a seguire un solo percorso territoriale con continuità. Negli ultimi giorni, i gruppi si riuniranno a Gibellina per le prove generali, dando forma a un’unica partitura collettiva: una “colonna vertebrale” di gesti e materiali che trasformerà lo spazio pubblico in un organismo vivente e condiviso.
“Svelamento”, momenti aperti al pubblico
In ogni comune si terranno i momenti di “Svelamento”, azioni performative aperte al pubblico con le danzatrici della compagnia Virgilio Sieni. Appuntamenti che permettono alla comunità di osservare e vivere da vicino la nascita dei gesti poetici che comporranno l’azione collettiva finale.
Sabato 30 maggio “Cerimonia” a Gibellina
Sabato 30 maggio, alle ore 19, in Piazza Beuys a Gibellina si svolgerà l’azione corale conclusiva: “Cerimonia” è un evento site-specific che attraversa oltre 100 metri di spazio urbano, trasformando la piazza in un’architettura di corpi. Più che uno spettacolo, si configura come una forma rituale di alleanza, capace di restituire lo spazio pubblico alla collettività. La chiusura al traffico segna una simbolica “occupazione poetica” della città. La scena sarà abitata da centinaia di cittadini e cittadine di ogni età, provenienti dalla Sicilia e da altre regioni italiane. Le azioni coreografiche sviluppate nei diversi comuni confluiranno in una partitura condivisa di gesti e posture della convivialità. L’azione dialogherà con un’installazione composta da macerie e oggetti recuperati, frammenti che guideranno i movimenti in un confronto tra fragilità della materia e vitalità del gesto umano.

Gli appuntamenti aperti al pubblico: Svelamento
Oltre all’evento conclusivo del 30 maggio, il progetto darà vita in ogni comune alla performance Svelamento, con Virgilio Sieni e le danzatrici della Compagnia Virgilio Sieni Maria Vittoria Feltre, Beatrice Gatti, Vanessa Mattei Scarpaccini, Giulia Mureddu e Andrea Palumbo. In particolare, Sieni stesso sarà protagonista al Mac di Gibellina il 24 maggio di Svelamento #Renata Boero e al Museo d’Arte Sacra di Salemi di Svelamento #Antonello Gaggini. Tutti questi appuntamenti saranno aperti al pubblico e rappresenteranno momenti di condivisione gratuita in cui la comunità potrà assistere alla nascita del gesto poetico nei luoghi simbolo del territorio.
Info e iscrizioni
Saranno 9 gli incontri per partecipante – da lunedì al sabato, dalle 17 alle 20; e la domenica dalle 15 alle 18. La partecipazione è gratuita con obbligo di presenza a tutte le date del percorso scelto.
Non è richiesta preparazione specifica in ambito coreutico. La call per partecipare è online fino al 2 maggio al link: https://tally.so/r/D4DqxR
Eventi aperti al pubblico
Svelamento 20 maggio, alle 18.30, al Centro Sociale/Museo Nino Cordio di Santa Ninfa; il 21 maggio, alle 18.30, al Centro Sociale di Salaparuta; il 26 maggio, alle 18.30, al Museo d’arte sacra di Salemi; il 24 magggio, alle 11.30, al Mac di Gibellina.
Cerimonia 30 maggio, alle 19, in Piazza Beuys a Gibellina.
Cerimonia a cura di Virgilio Sieni
Danzatrici e assistenti artistiche al progetto Maria Vittoria Feltre, Beatrice Gatti, Vanessa Mattei Scarpaccini, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo; direzione generale e produzione Daniela Giuliano; produzione Gibellina Maria Scavuzzo, Giuseppe Zummo; organizzazione Camilla Pieri. Una produzione Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026 e Centro nazionale di produzione della danza Cangodi Firenze.



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