mercoledì 16 gennaio 2019

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Cigni di Bellini, gli ingredienti più nobili dell'Isola in un unico cioccolatino

Dolci

Le praline dedicate al compositore etneo saranno presentate all'Expò 2015 dove si incontreranno con l'Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania


di Lavinia D'Agostino

L’aroma del Marsala che sale su per il naso accendendo il gusto del caffè, il fuoco dell’Etna nell’aroma intenso dei pistacchi di Bronte, il sapore pungente del sale di Trapani che esalta il sapore del cioccolato. E non un cioccolato qualsiasi, ma quello di Modica, quello utilizzato per i “Cigni di Bellini”, le delicatissime praline dedicate al genio catanese della musica, che sposano gli ingredienti più nobili dell’Isola per un progetto che intende esportare e promuovere la musica e il gusto made in Sicily. Ideati dal direttore d’orchestra Luigi De Giorgi e dal maestro cioccolatiere Giuseppe Rizza, i “Cigni di Bellini” sono «un’anagrafe storica e geografica dell’Insula dulcis», per dirla con le parole di Grazia Dormiente del Consorzio tutela del cioccolato di Modica.

Luigi De Giorgi e Giuseppe Rizza omaggiano i Cigni di Bellini al Maestro

I cioccolatini, contenuti nella confezione “Sinfonie di gusto” - la “dolce” risposta italiana alle viennesi palle di Mozart– nascono in realtà, almeno idealmente, circa 27 anni fa quando il maestro De Giorgi, allora studente presso il Conservatorio di Palermo, dopo un’interrogazione andata male proprio su Vincenzo Bellini, si chiese in che modo si potessero memorizzare tutte le sue opere. Da lì, l’idea: dei cioccolatini. «Perché il cioccolato, come la musica – ha spiegato il maestro cioccolatiere Giuseppe Rizza – è un linguaggio comprensibile in tutto il mondo e a tutte le culture».

L’idea di unire due grandi eccellenze siciliane, il cioccolato di Modica da una parte e la musica del grande compositore italiano Vincenzo Bellini dall’altra, è di un maestro palermitano che con i "Cigni di Bellini" ha unito saldamente i tre lembi della Sicilia.

«Oggi per me si realizza un sogno – ha detto Luigi De Giorgi nel corso della presentazione – trovo che avere dato ad ognuna di queste praline il nome di un’opera di Bellini sia un modo, anche giocoso per certi versi, di promuovere la cultura della nostra Isola. Grazie all’ausilio e alla disponibilità di Giuseppe Rizza, con il quale abbiamo studiato per due lunghi anni gli ingredienti dei "Cigni di Bellini", oggi è possibile gustare delle praline dedicate al grande musicista, ma non solo nel nome, bensì anche negli ingredienti: ogni cioccolatino, infatti, è abbinato all’opera anche nel suo gusto».

I cioccolatini realizzati da Rizza e De Giorgi hanno tutti la medesima forma del cigno e si distinguono, fatto salvo che per il cioccolato di Modica, solo per gli ingredienti. Le varianti dei Cigni di Bellini sono: “Adelson e Salvini” col peperoncino, “Bianca e Fernando” con mandorle siciliane, “Il pirata” con uvetta sultanina e Passito di Pantelleria, “La straniera” con fava di cacao mono originaria dell’Ecuador, “Zaira” con sentori di gelsomino e thè verde, “I Capuleti e i Montecchi” con sale di Trapani, “La sonnanbula” con caffè e vino Marsala, “Norma” con pistacchi di Bronte, “Beatrice di tenda” con finocchietto selvatico e scorzetta di limone, “I puritani e i cavalieri” con agrumi di Sicilia e cannella, per finire con la regina delle praline: quella consacrata al Cigno, che porta il nome di “Bellini”, l’unica con un cuore morbido di fichi secchi bagnati con Moscato di Noto e croccanti mandorle pralinate.

«Ho cercato di tradurre al palato – spiega Rizza – la trama delle opere di Vincenzo Bellini, così nel cioccolatino “I Capuleti e i Montecchi”, a memoria dei quell’amore contrastato dalle due famiglie, ho abbinato lo zucchero e il sale, due ingredienti che sembrano cozzare invece esaltano il gusto del cioccolato di Modica che, come la passione e l’amore, riesce a superare ogni ostacolo».

Luigi De Giorgi e Giuseppe Rizza con la confezione dei Cigni di Bellini

I Cigni di Bellini, sponsorizzati dall’Ente lirico catanese che in questo modo tenta di “addolcire” l’amaro periodo trascorso ultimamente dal teatro, si presentano nella sobria confezione “Sinfonie di gusto” da 24 pezzi, disponibile da lunedì 9 febbraio alla libreria Mondadori di via di San Giuliano di Catania (al prezzo promozionale di 20 euro). Già dalla prossima settimana inizierà, invece, una distribuzione su scala nazionale: nelle enoteche, nei negozi specializzati in prodotti tipici e probabilmente anche in alcuni teatri italiani. Intanto, si sta già lavorando per fare arrivare i Cigni di Bellini oltre frontiera, e ad alcune nuove confezioni più eleganti «e anche da collezione – aggiunge Rizza – e forse anche contenenti un cd con le opere di Bellini».

La confezione dei Cigni di Bellini

E la musica è l’ingrediente più importante per degustare al meglio i "Cigni di Bellini". Per un momento culturale in cui tutti i sensi vengono stimolati e coinvolti - secondo le istruzioni di Giuseppe Rizza – i "Cigni di Bellini" dovrebbero essere anzitutto annusati per cogliere l’aroma del cioccolato di Modica e tutte le proprietà olfattive che sprigiona. Poi, ascoltando in sottofondo le musiche di Vincenzo Bellini cui si riferisce il cioccolatino, questo non va mangiato in un solo boccone, ma addentato per poterne osservare l’interno. Infine, per poter cogliere tutte le sfumature aromatiche, il cioccolatino deve essere masticato solo un po’, per poi farlo sciogliere lentamente, e potersi abbandonare al tripudio di odori e sapori che spigionano. Una vera panacea per lo spirito, a cui partecipano tutti e cinque i sensi.

E chissà che una degustazione così non si possa provare persino all’imminente Expò 2015. I gustosissimi "Cigni di Bellini", infatti, potrebbero esser presenti alla grande vetrina milanese grazie alla disponibilità del sindaco di Modica, Ignazio Abbate, che per sei mesi porterà le eccellenze modicane al salone internazionale. Quanto alla musica, anche quella sembra non essere un problema.

«La nostra orchestra presenzierà all’Expò 2015 – ha detto Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Consiglio di amministrazione dell’Ente lirico catanese – per inaugurare il padiglione di un Paese straniero (forse quello della Cina? ndr), ma siamo disponibili a collaborare con Modica, perché l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini è una risorsa non solo della città di Catania ma di tutta la Sicilia».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 07 febbraio 2015
Aggiornato il 20 gennaio 2017 alle 13:41





Lavinia D'Agostino

Palermitana classe '78, vive a Catania per scelta. È convinta che due cose la leghino a questa città: l'accoglienza e l'allegria. È iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2000 ed è giornalista professionista dal 2014. Nel tempo libero ama conoscere, parlare e cucinare.


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