HomePremi e bandi

Ciabatti, Mallamo e San Pietro vincono il Premio Mondello

Premi e bandi La 51a edizione del premio letterario internazionale palermitano è stata vinta da Teresa Ciabatti, Anna Mallamo e Leonardo San Pietro per l’Opera italiana. Tommaso Braccini e Thea Rimini si aggiudicano il Premio Mondello Critica. Premio speciale a Carlo Greppi e Rosa Matteucci. I vincitori sono stati scelti dal Comitato di Selezione formato da Evelina Santangelo, Gaetano Savatteri, Igiaba Scego. Cerimonia di premiazione il 2 dicembre a Palermo

Sono stati proclamati i vincitori della cinquantunesima edizione del Premio letterario internazionale Mondello: sono Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori), Anna Mallamo con “Col buio me la vedo io” (Einaudi) e Leonardo San Pietro con “Festa con casuario” (Sellerio) per la sezione Opera italiana. Tommaso Braccini con “Avventure e disavventure dei classici” (Carocci) e Thea Rimini con “Personaggi resistenti. L’immaginario letterario e cinematografico della lotta antifascista” (Treccani) si aggiudicano il Premio Mondello Critica. Un premio speciale va a Carlo Greppi per “Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida” (Laterza) e a Rosa Matteucci per “Cartagloria” (Adelphi). I vincitori sono stati scelti da un comitato di selezione composto dagli scrittori e critici letterari Evelina Santangelo, Gaetano Savatteri e Igiaba Scego, con la partecipazione di Maria Concetta Di Natale, presidente di Fondazione Sicilia, e Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino. Le scelte del Comitato di Selezione premiano romanzi molto diversi per stili e contenuti e testimoniano la vivacità della narrativa italiana contemporanea.

Premio Opera italiana

Teresa Ciabatti, “Donnaregina” (Mondadori)


Chi è davvero ‘o Nasone, accusato di rapina a mano armata, associazione a delinquere, associazione mafiosa, 182 omicidi commessi e commissionati? Se lo chiede la scrittrice a cui il giornale dà l’incarico di intervistarlo, proprio a lei che di criminalità non sa niente. Il loro è l’incontro di due mondi lontanissimi che tali devono rimanere, almeno nelle intenzioni della protagonista.
Teresa Ciabatti, nata e cresciuta a Orbetello, vive a Roma. I suoi romanzi sono: Adelmo, torna da me (Einaudi Stile Libero), I giorni felici (Mondadori), Il mio paradiso è deserto (Rizzoli), Tuttissanti (Il Saggiatore), Matrigna (Solferino). Con La più amata (Mondadori) è stata finalista al premio Strega nel 2017. Sembrava bellezza è uscito nel 2021. Collabora con il “Corriere della
Sera”, “Sette” e “la Lettura”.

Teresa Ciabatti

Anna Mallamo, “Col buio me la vedo io” (Einaudi)


Reggio Calabria, primi anni Ottanta. La sedicenne Lucia Carbone, studentessa del liceo classico, sequestra un compagno di scuola e lo imprigiona nello scantinato della casa della nonna morta da pochi mesi. Il ragazzo, Rosario Cristallo, è figlio d’un boss dell’Aspromonte, e Lucia lo ha rapito per due buone (o cattive) ragioni: la prima è che la sua migliore amica ne è innamorata, e vuole tenerlo lontano da lei, la seconda è che forse Rosario sa qualcosa sull’assassinio di una zia amatissima.
Anna Mallamo, calabrese di Reggio emigrata a Messina e in continuo andirivieni sullo Stretto, è giornalista, dirige le pagine di Cultura e spettacoli della “Gazzetta del Sud” e gestisce un blog
sull’“Huffington Post”. È autrice di Lezioni di tango (Città del Sole 2010) e suoi racconti sono apparsi in diverse antologie e riviste.

Anna Mallamo

Leonardo San Pietro, “Festa con casuario” (Sellerio)

Isa, ventenne studentessa universitaria di Lettere, organizza una festa nella villa con giardino dei genitori. Arrivano i compagni di corso, i vecchi amici, gli amici di amici, i conoscenti, gli imbucati. Alcol e cibo in abbondanza, la musica giusta, all’occorrenza qualche droga per rilassare la testa e il corpo. L’unico a non essere ancora arrivato è Ezio, l’invitato che Isa aspetta con più ansia.
Leonardo San Pietro è nato a Torino nel 1997. Si è laureato in Culture e Letterature del Mondo Moderno e frequenta la magistrale di Scienze Linguistiche a Bologna, città in cui vive. Ha pubblicato i suoi primi racconti su “Domani” e su “’tina”, la rivista di Matteo B. Bianchi dedicata agli esordi. Festa con casuario è il suo primo romanzo.

Leonardo San Pietro, foto di Martina Pilello

Premio Mondello critica

Tommaso Braccini, “Avventure e disavventure dei classici” (Carocci)
Che vita spericolata hanno avuto i classici. Gli ultimi esemplari di poesie, romanzi, trattati dell’antichità sono stati rubati, contrabbandati, mascherati, riciclati e nascosti. Questo libro parla di opere sopravvissute nonostante tutto e tutti, dei miti che le hanno circondate, e degli uomini che le hanno rinvenute e salvate. Tommaso Braccini è professore ordinario di Filologia classica all’Università degli Studi di Siena. Si interessa di narrazioni folkloriche dell’antichità e del medioevo, e dei testi che le tramandano. Ha curato edizioni e traduzioni del Philogelos (Genova 2008), di Flegonte di Tralle (con M. Scorsone; Torino 2013), dell’VIII libro delle Questioni conviviali di Plutarco (con E. Pellizer; Napoli 2014), di Antonino Liberale (con S. Macrì; Milano 2018), dello Ptocholeon (Torino 2020). È autore del manuale La scienza dei testi antichi. Introduzione alla filologia classica (Milano 2017).

Thea Rimini, “Personaggi resistenti. L’immaginario letterario e cinematografico della lotta antifascista” (Treccani)
Un’energica popolana nella Roma occupata (Pina di Roma città aperta), un bambino entrato per gioco in una brigata partigiana (Pin del Sentiero dei nidi di ragno), un partigiano ventenne “brutto” ma con degli occhi “notevoli” (Milton di Una questione privata), e molti altri ancora. Alla vigilia dell’80° anniversario della Resistenza, queste invenzioni narrative o cinematografiche continuano a rappresentare l’idea di lotta antifascista nei suoi risvolti di mito e antimito, di collettivo e privato. Thea Rimini insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Liegi. È autrice di diversi saggi su autori del secondo Novecento (Tabucchi, Bassani, Malaparte, Calvino), sulla relazione tra letteratura e cinema e sulla storia della traduzione tra Belgio e Italia, tra i quali Album Tabucchi. L’immagine nelle opere di Antonio Tabucchi (Sellerio, 2011), Arti transitabili. Letteratura e cinema (Cesati, 2020).

Premio speciale

Carlo Greppi, “Vita di Franca Jarach, desaparecida” (Laterza)
Franca sparisce a 18 anni a Buenos Aires e diventa una tra le migliaia di desaparecidos della dittatura militare. Chi era? Cosa le è accaduto? Carlo Greppi torna a indagare su una vita travolta dalla grande Storia, portando alla luce la lotta tenace e radicale di una madre per ottenere verità e giustizia. Carlo Greppi, storico, è autore di numerosi saggi sulla storia del Novecento. Per Laterza cura la serie “Fact Checking”, e ha pubblicato 25 aprile 1945 (2018), Il buon tedesco (2021, Premio FiuggiStoria e Premio Giacomo Matteotti), storie che non fanno la Storia (2024), Storia internazionale della Resistenza italiana (a cura di, con Chiara Colombini, 2024).

Rosa Matteucci, “Cartagloria” (Adelphi)
Un romanzo in bilico sul crinale fra comico e tragico, che inizia con l’affannosa, tormentosa aspirazione della protagonista a ricevere la Prima Comunione, e che prosegue con la morte di un padre molto amato – sebbene molto scapestrato – e la sua sciamannata sepoltura. Rosa Matteucci è nata a Orvieto e vive a Genova. Il suo romanzo d’esordio è Lourdes (1998, Adelphi). Seguono i romanzi Libera la Karenina che è in te (2003, Adelphi), Cuore di mamma (2007, Adelphi), India per signorine (2008, Rizzoli), Costellazione familiare (2016, Adelphi). Nel 2010 pubblica per Bompiani Tutta mio padre col quale è finalista del Premio Strega e vince il Premio Brancati. Il suo ultimo romanzo, Costellazione familiare, è uscito a febbraio con Adelphi.

“Donnaregina”, “Col buio me la vedo io”, “Festa con casuario”, i tre romanzi vincitori del Premio Opera italiana, saranno sottoposti al voto di centoventi “lettori forti” indicati da ventiquattro librerie di tutta Italia. Le preferenze dei lettori saranno espresse tramite votazione online e decreteranno il vincitore del Premio SuperMondello. In parallelo, una giuria di 130 studenti di scuole secondarie di secondo grado della Sicilia individuerà il vincitore del Premio Mondello Giovani. Gli studenti leggeranno i tre romanzi in gara e voteranno il loro preferito, motivando la scelta con un giudizio critico. Ai migliori tre giudizi scritti dagli studenti, il Comitato di Selezione assegnerà il Premio alla Migliore Motivazione.
Tutti i riconoscimenti saranno consegnati in occasione della cerimonia di premiazione che si svolgerà a Palermo martedì 2 dicembre. «Il Premio Mondello, che lo scorso anno ha tagliato l’importante traguardo dei suoi primi 50 anni, non mancherà di sorprenderci anche per l’edizione del 2025. In questi decenni – commenta Maria Concetta Di Natale, presidente
della Fondazione Sicilia – il Premio si è sempre più definito come una voce autorevole, capace anche di individuare futuri Nobel. E poi c’è l’apporto essenziale dei giovani delle scuole, i veri protagonisti, capaci di dare nuova freschezza e nuova linfa con i loro giudizi di lettori attenti e consapevoli». «Siamo felici e orgogliosi di collaborare con il Premio Mondello, che si conferma un autorevole osservatorio del movimento della letteratura italiana e internazionale. Attento alla felicità della lingua e del romanzo, il Mondello premia anno dopo anno la qualità e la vitalità della scrittura. Ringrazio anche il Comitato di Selezione, per il lavoro così accurato e appassionato. È bello essere insieme» commenta Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone internazionale del libro di Torino.

Il comitato di selezione è formato dagli scrittori e critici letterari Evelina Santangelo, Gaetano Savatteri, Igiaba Scego.

Evelina Santangelo

Evelina Santangelo è scrittrice, editor e insegnante di Tecniche della narrazione alla Scuola Holden. Per Einaudi ha pubblicato i racconti L’occhio cieco del mondo e diversi romanzi, tra i quali: Il giorno degli orsi volanti, Senzaterra e Da un altro mondo (libro dell’anno 2018 Fahrenheit Rai-radio 3; Premio Feudo di Maida 17° edizione; Superpremio Sciascia-Racalmare 30° edizione; Premio Pozzale Luigi Russo 67° edizione). Il suo ultimo libro è uscito per Einaudi nel 2023 Il sentimento del mare (Premio Costa Smeralda, Premio Marincovich, Premio Maretica).
Per la collana Penisole (Hopefulmonster editore 2024) ha scritto le favole La promessa del ritorno. Sempre per Einaudi ha curato Terra matta di Vincenzo Rabito, ha tradotto Firmino di Sam Savage e Rock’n’ Roll di Tom Stoppard. Suoi articoli sono usciti su quotidiani, riviste, blog. Collabora con il settimanale “L’Espresso”.

Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore, è nato a Milano nel 1964 da genitori di Racalmuto, e a dodici anni è tornato con la famiglia in Sicilia. Nel 1980 è stato, con altri giovani, tra i fondatori del periodico Malgrado Tutto, che ha pubblicato articoli di autori come Sciascia, Bufalino, Consolo, Camilleri, Bonaviri e Collura. La sua carriera giornalistica, iniziata al Giornale di Sicilia di Palermo, è proseguita a Roma al quotidiano L’Indipendente, dove è stato inviato speciale, e poi come collaboratore del Tg3, del Tg5 e di Rete 4.
Il suo primo romanzo La congiura dei Loquaci risale al 2000; tre anni dopo ha ricevuto con Camilleri il Premio Racalmare-Leonardo Sciascia. Tra le altre pubblicazioni: La ferita di Vishinskij, 2003; I siciliani, 2005; Gli uomini che non si voltano, 2006; Uno per tutti, 2008; I ragazzi di Regalpetra, 2009; Strani nostrani, 2010; La fabbrica delle stelle, 2016; Non c’è più la Sicilia di una volta, 2017; Il suono delle pietre, 2018; Il lusso della giovinezza, 2020; nel 2021, Quattro indagini a Màkari; I colpevoli sono matti, 2022; La Magna Via, 2024. Dai romanzi e racconti che hanno per protagonista il giornalista e investigatore Saverio Lamanna, tutti pubblicati da Sellerio, è stata tratta la serie televisiva Màkari con protagonista Claudio Gioè.

Gaetano Savatteri

Igiaba Scego

Igiaba Scego è nata a Roma nel 1974 dopo che la sua famiglia dovette lasciare Mogadiscio a seguito del colpo di stato di Siad Barre. Laureata in letterature straniere a Roma La Sapienza, ha conseguito il dottorato in scienze della formazione a Roma Tre. Collabora con La Stampa e Internazionale. Tra i suoi libri: Pecore nere, scritto insieme a Gabriella Kuruvilla, Laila Wadia e Ingy Mubiayi (Laterza 2005); Quando nasci è una roulette. Giovani figli di emigrati si raccontano (con Ingy Mubiayi, Terre di mezzo 2007); Oltre Babilonia (Donzelli 2008); La mia casa è dove sono (Rizzoli 2010, Premio Mondello 2011); Roma negata (con Rino Bianchi, Ediesse 2014); La linea del colore (Bompiani 2020, Premio Napoli); Figli dello stesso cielo (Piemme 2021); Cassandra a Mogadiscio (Bompiani 2023) e l’antologia in 2 volumi Africana. Raccontare il continente al di là degli stereotipi, curata insieme a Chiara Piaggio (Feltrinelli 2021). Le sue opere sono tradotte in molte lingue. Il Premio Mondello è promosso, per conto del Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con la Fondazione Circolo dei lettori e il Salone Internazionale del Libro di Torino.

Condividi su

Commenti

WORDPRESS: 0

SicilyMag è un web magazine che nel suo sottotestata “tutto quanto fa Sicilia” racchiude la sua mission: racconta quell’Isola che nella sua capacità di “fare”, realizzare qualcosa, ha il suo biglietto da visita. SicilyMag ha nell’approfondimento un suo punto di forza, fonde la velocità del quotidiano e la voglia di conoscenza del magazine che, seppur in versione digitale, vuole farsi leggere e non solo consultare.

Per fare questo, per permettere un giornalismo indipendente, un’informazione di qualità che vada oltre l’informazione usa e getta, è necessario un lavoro difficile e il contributo di tanti professionisti. E il lavoro in quanto tale non è mai gratis. Quindi se ci leggi, se ti piace SicilyMag, diventa un sostenitore abbonandoti o effettuando una donazione con il pulsante qui di seguito. SicilyMag, tutto quanto fa la Sicilia… migliore.