sabato 17 novembre 2018

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«L’asino regala accoglienza, protezione, sicurezza e affidabilità»

Imprese

L'agronoma xibetana, supportata dalla sua famiglia, da 10 anni ha fatto del somaro il centro di un'attività culturale, educativa e turistica tra Calascibetta e Villarosa. Ma ha anche rilanciato il latte d'asina «Un degno sostituto di quello materno» con cui ha realizzato una linea artigianale di cosmesi naturale che commercializza con il marchio "Oro bianco di Sicilia"


di Maria Enza Giannetto

«Un asino è capace di poggiare la testa sulla tua spalla e rimanere così per ore». Chi non ha dimestichezza con questo animale potrebbe stupirsi di fronte a questa “rivelazione” dell’agronoma xibetana Carmelinda Pane che da dieci anni, insieme con la sua famiglia, ha fatto del somaro il centro di un’attività culturale educativa e turistica e di un’impresa commerciale.
Pane, 36 anni, xibetana doc, l’amore per la campagna e gli animali lo ha sviluppato sin da piccola quando, a soli due anni, seguiva i suoi genitori nell’orto e amava «fare i solchi e piantare le fave». Poi, crescendo, ha fatto suo il sogno di papà Giovanni e mamma Giovanna, entrambi infermieri con la passione per i campi, di avere un giorno un’azienda agricola tutta loro.

L'agronoma Carmelinda Pane con il marito Piero Di Leonardo

Un sogno che Carmelinda Pane persegue, iscrivendosi alla facoltà di Agraria di Catania e laureandosi con una tesi che non poteva che avere come soggetto il suo amato territorio ennese, e che analizzava lo sviluppo turistico naturalistico all’interno della Riserva naturale orientata Monte Altesina, autentico polmone verde dell’entroterra siciliano.
«Lavorando alla mia tesi – racconta Pane - ho avuto modo di approfondire la conoscenza di quei territori che tanto amo e di analizzare possibili strategie di sviluppo sostenibile attraverso il turismo naturalistico. Collaborando con l’Azienda demaniale forestale sono riuscita a capire meglio certe dinamiche che, oltre a far crescere la mia passione, mi hanno spinto a sognare sempre più in grande».

A spasso nella Riserva naturale orientata Monte Altesina

Man mano, la passione aumenta e grazie alla squadra costituita insieme con i suoi genitori e sua sorella Antonella, tecnologa alimentare, e consolidata con il marito Piero Di Leonardo e dei cognati Enrico e Ivan, il sogno di Carmelinda comincia a prendere forma. Nel 2008 nasce l’associazione Morsi d’autore, di cui Carmelinda è presidente.
«Gli obiettivi – spiega l’agronoma - sono legati a un unico filo conduttore, cioè quello di creare una base culturale delle nostre realtà con lo scopo di valorizzare e promuovere la conoscenza, lo sviluppo e la diffusione delle culture locali in tutte le loro espressioni, perché crediamo che solo conoscendo una cosa nella sua totalità la si possa amare e proteggere». Nel giro di poco tempo, partecipando a bandi regionali ed europei, e grazie ai finanziamenti comunitari erogati dal Gal Rocca di Cerere, l’associazione riesce a ristrutturare gli edifici dell’antica masseria rilevata qualche tempo prima dai genitori di Carmelinda e a creare un Centro ludico ricreativo ambientale a tutti gli effetti.

Il centro ludico Morsi d'autore

«Il nostro Centro – spiega Carmelinda Pane – si trova nella vallata di contrada Lagostelo, tra Calascibetta e Villarosa, tra i siti archeologici di Grotte di Realmese, del villaggio Bizantino e a pochi chilometri della Riserva naturale orientata di Monte Altesina e dell’oasi del Morello. Morsi d’autore è dotato di grandi spazi ed è attrezzato di tecnologie audio visive, lavagna LIM, sistema audio, che ci permettono davvero di poter proporre una grande varietà di attività». Un vero e proprio quartier generale da cui si mettono in atto “strategie di valorizzazione” dell’ambiente per fare conoscere ai visitatori il territorio, soprattutto attraverso escursioni a piedi, in bici, a cavallo e ovviamente attraverso attività di trekking someggiato.

Uno degli asini di Carmelinda Pane

«Proprio il trekking someggiato – aggiunge Pane - sarà protagonista, domenica 28 ottobre, dell’evento collaterale per l’antica trasversale sicula. Saremo partner dell’evento alla Scoperta dei tesori archeologici di Calascibetta e percorreremo sui nostri asini alcune tappe di questo percorso che non è solo un sentiero ma un vero modello di scoperta dei territori».
Oltre al trekking someggiato, l’asino è il fiore all’occhiello dell’attività dell’associazione che sulla sua conoscenza e sull’attività di grooming ha costruito la sua peculiarità.

Una delle attività di Morsi d'autore

«Nel tempo – continua Carmelinda Pane - ci siamo immersi sempre di più nel mondo dell’asino che è davvero un pianeta a sé e che ci ha permesso di affiancare all’attività ludica anche quella di onoterapia con i bambini e con persone sia normodotate sia diversamente abili. L’asino è un animale che da subito regala accoglienza, protezione, sicurezza e affidabilità. Inoltre, la taglia ridotta, la pazienza, la morbidezza al tatto, la lentezza di movimento e la tendenza ad andature monotone, lo rendono davvero l’animale perfetto per Interventi assistiti con animali (Iaa). E noi da circa un mese abbiamo ricevuto il nullaosta regionale che ci mette tra i primissimi centri in Sicilia riconosciuti quali Centro di terapia assistita residenziale con gli animali e che possono quindi lavorare in modo professionale grazie alla presenza di psicologi, psicoterapeuti e veterinari specializzati».

Al centro di contrada Lagostelo, tra Calascibetta e Villarosa

La riscoperta del somaro e della sua socialità va di pari passo con il rinnovato interesse verso il latte d’asina che è alla base dell’attività commerciale dell’Azienda agricola Pane e del marchio Oro Bianco di Sicilia.
«Il latte d’asina è molto simile a quello materno umano – spiega Pane –: si tratta di un latte naturale che non ha alcuna controindicazione e che in caso di necessità, come sapevano bene i nostri nonni, è un degno sostituto di quello materno. Noi stessi lo usiamo da anni per nostro figlio di 5 anni, ovviando così a una sua forte allergia al latte vaccino. Non nascondo che noi contiamo, magari anche attraverso la collaborazione tra i vari produttori, di riuscire con il tempo a creare maggiore consapevolezza, superare le reticenze e far riscoprire le proprietà di questo latte che erano molto note in passato».

La linea Oro bianco di Sicilia, saponi al latte d'asina

Proprietà nutritive note in passato così come lo erano quelle cosmetiche, tanto che sia Cleopatra sia Poppea vi si immergevano per lunghi bagni di bellezza. «Oggi – conclude l’agronoma – c’è maggiore attenzione verso la cosmesi naturale e anche verso i prodotti creati con il latte d’asina, ricco di vitamina E. Noi con il marchio Oro bianco di Sicilia realizziamo cosmetici con metodo artigianale, ottenendo una linea anallergica che, tra l’altro, da luglio 2018 ha anche la certificazione di Eccellenze italiane con il conseguente marchio anticontraffazione”.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 26 ottobre 2018
Aggiornato il 08 novembre 2018 alle 22:51





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