venerdì 20 settembre 2019

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Calogero Rizzuto: «Presto riaprirà il Ginnasio Romano di Siracusa»

Sicilia antica

Dopo il tempio di Zeus Olimpio e il Castello Eurialo, il direttore del neonato parco archeologico autonomo di Siracusa annuncia l'imminete riapertura (probabilmente entro fine agosto) del sito archeologico risalente al I secolo d.C. con l'idea di affidarne la gestione ai privati: «Ci permetterebbe di garantirne un’apertura stabile, rinvigorendo l’offerta turistica»


di Emilia Rossitto

A pochi giorni dalla riapertura del Castello Eurialo, la fortezza greca del IV sec. a. C. che si trova alle porte di Siracusa nord, il polo regionale per i siti e i musei archeologici diventato ormai “parco autonomo” e guidato dal mese di giugno da Calogero Rizzuto sta per annunciare la riapertura del Ginnasio Romano.

Dopo quasi un anno dalla chiusura, l’ultima occasione in cui i cancelli erano stati aperti risale allo scorso mese di settembre quando l’associazione cittadina Pro Loco aveva offerto l’opportunità di andare alla scoperta del complesso monumentale per le Giornate Europee del Patrimonio, sembra esserci finalmente per il Ginnasio Romano la concreta possibilità di rientrare a far parte stabilmente dei siti aperti al pubblico. I resti della struttura risalente alla seconda metà del I secolo d.C. riapriranno, con buona probabilità, sin dalla fine del mese di agosto.

Siracusa, lavori in corso per la riapertura del Ginnasio Romano

Un risultato apparentemente semplice, ma che intende essere a tutti gli effetti un chiaro segnale della nuova e ben definita progettualità in atto. Riconsegnare i siti archeologici alla fruizione di cittadini e turisti, attivando allo stesso tempo nuovi ed efficienti servizi aggiuntivi, sembra essere la scommessa sulla quale sta puntando sin dal primo giorno di insediamento il direttore Rizzuto. Non a caso proprio dalla fine di luglio a rimanere aperto gratuitamente è anche, in via straordinaria, il tempio di Zeus Olimpio (ogni venerdì e sabato dalle 17 alle 19, fino alla fine di agosto), conosciuto anche come le “due colonne” o “Tempio di Giove”. Raggiungibile nella periferia sud di Siracusa il sito è stato riaperto dopo gli interventi di pulitura realizzati, in questa circostanza, dai volontari della cooperativa “Insieme” e dal Cai, con il supporto dell’azienda di servizi ambientale Tekra.

Siracusa, operai al lavoro per la riapertura del Ginnasio Romano

L’edificio templare è il secondo costruito a Siracusa dopo il tempio di Apollo, datato all’inizio del VI sec. a. C.. I visitatori del Tempio di Giove avranno, inoltre, l’opportunità di incontrare alcuni giovani archeologi grazie ad un progetto didattico messo in atto dal parco archeologico in collaborazione con il dipartimento di Studi Umanistici, i coordinatori Luigi Caliò e Simona Todaro, e la Scuola di Specializzazione in Archeologia guidata da Dario Palermo dell’Università di Catania.
Il Ginnasio Romano comprende, invece, un piccolo teatro, cinto su tre lati da un portico, e un tempio.
La parte visibile e quasi perfettamente intatta è la càvea del teatro. Di fronte a quest’ultimo, al centro del portico, pare fosse presente un piccolo tempio elevato su un alto podio, forse dedicato a culti orientali.

Calogero Rizzuto, al centro con gli occhiali, alla riapertura del Castello Eurialo

Un terzo sito archeologico sta per essere riaperto al pubblico. Quali interventi di recupero sono stati realizzati nelle scorse settimane all’interno del Ginnasio Romano?
«L’area è stata quasi completamente ripulita dalle erbacce – spiega Calogero Rizzuto, direttore del neonato parco archeologico autonomo di Siracusa –. Supponiamo che dopo lunedì 19 si concluda la pulizia e si possa presentare al pubblico un’altra delle bellezze del territorio. In particolar modo l’azienda che si è occupata della pulizia del sito ha eliminato tutti gli sfalci che proliferavano nell’area. La presenza di vegetazione incolta era degenerata a tal punto da impedire la visione totale dei resti che si presentavano ormai interamente coperti dalle piante. È stata un’accurata perizia sottoposta al dipartimento regionale che ci ha permesso di procedere in tempi brevi. Si è trattata di una vera e propria urgenza da fronteggiare per restituire alla città e ai turisti un vero gioiello del territorio. Una condizione che abbiamo intenzione di fare in modo non si ripresenti in futuro. Intervenire tempestivamente e su più fronti vuole essere anche un segnale forte di reale progettualità».

Siracusa, lavori in corso per la riapertura del Ginnasio Romano

Quando verrà riaperto ufficialmente il Ginnasio Romano e quali orari di apertura effettuerà?
«Con molta probabilità il sito verrà riaperto alla fine del mese, ma in prima battuta non sarà possibile garantire l’apertura del sito quotidianamente per via della mancanza di custodi. Di conseguenza saremo costretti, come per il Tempio di Giove, a proporre solo alcuni giorni di visita pur di evitare che gli sforzi di queste settimane nel riconsegnare il sito alla città risultino vani. Per ovviare a questo problema stiamo però lavorando, e siamo in attesa della manifestazione di interesse (un bando pubblico), rivolta a privati ed associazioni, ai quali vorremmo affidare la gestione dei siti minori di nostra competenza come ad esempio lo stesso Ginnasio o il Tempio di Giove. Questo ci permetterebbe di garantire un’apertura stabile dei siti, rinvigorendo l’offerta turistica. In quest’ottica la collaborazione e la sinergia tra pubblico e privato diventa fondamentale ma rappresenta anche l’unica soluzione per superare il problema legato alla carenza dei custodi a nostra disposizione».

Siracusa, lavori in corso per la riapertura del Ginnasio Romano

I progetti in cantiere sono molti ed alcuni potrebbero essere ritenuti ambiziosi… come avete intenzione di procedere?
«Abbiamo stilato un vero e proprio calendario di attività da svolgere e rispettare che, per ovvie ragioni, quest’anno è partito in ritardo rispetto alla stagione turistica, ma che prevede cambiamenti necessari e fattivi che permetteranno nel biennio 2020/2021 di poter portare a termine azioni concrete e non solo promesse».

Come si traduce concretamente il passaggio all’autonomia del parco archeologico regionale?
«Innanzitutto ci troviamo in un periodo di transizione che in questa prima fase, però, mette in luce sin da subito la possibilità di prendere decisioni immediate sulla gestione dei siti, e di portare a termine quelle che prima erano “buone intenzioni”, snellendo notevolmente il procedimento burocratico. Ci vorrà ancora qualche mese affinché l’autonomia del parco si attui in tutta la sua compiutezza, anche a livello economico. Quando raggiungeremo questo ulteriore traguardo avremo senza ombra di dubbio l’opportunità di investire ciò che viene ricavato dalla proposta artistica, culturale ed archeologica di nostra competenza, in città. Si tratta di un tassello fondamentale che garantirà una diversa gestione anche del parco archeologico della Neapolis che necessita da sempre di manutenzione ordinaria. Saremo in grado di provvedere ad una pulizia costante, e non più occasionale, che si accompagnerà ad una vera e propria offerta turistica completa a 360 gradi».

Siracusa, lavori in corso per la riapertura del Ginnasio Romano

In questi giorni si è parlato della possibilità di attivare un servizio di bus navetta proposto dal parco archeologico… un'iniziativa che andrà concretamente in porto?
«È uno dei punti ai quali teniamo particolarmente – ha concluso Rizzuto -. Il collegamento tramite servizio di bus navetta tra museo Paolo Orsi, parco archeologico della Neapolis e Castello Eurialo rappresenterebbe un valore aggiunto non indifferente. A proposito del Castello Eurialo, ad esempio, bisogna sottolineare che si tratta di un sito ai margini della città che non è ben servito da una rete di trasporti pubblici e che di conseguenza resta un sito ambito, ma difficilmente raggiungibile per tutti coloro che non viaggiano con mezzi propri o che non sono nelle condizioni di poter usufruire di un servizio taxi privato. Creare una rete tra le proposte del territorio che includano e rendano più appetibili luoghi come la Villa del Tellaro, il parco di Eloro e alcuni degli altri siti di nostra competenza, ci permetterebbe di invogliare i visitatori a soggiornare una notte in più in città, e di godere della storia e della cultura che abbiamo da raccontare».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 13 agosto 2019
Aggiornato il 23 agosto 2019 alle 22:42





Emilia Rossitto

Aspirante filosofa, si interroga da sempre sul senso della vita. Nonostante gli studi alla facoltà di Filosofia, non trovando una risposta, ha scelto di dedicarsi alla sua grande passione per la scrittura e il giornalismo. Milanese solo sulla carta d'identità è siracusana "ca scoccia". Collabora con il "Giornale di Sicilia" dal 2015, vorrebbe portare alla luce le storie di cultura e sociali che aspettano ancora di essere raccontate.. o almeno ci prova!


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