martedì 23 luglio 2019

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Momenti di parole

Incontri. E la felicità secondo Schopenhauer

Di punto in bianco decise di fare una cosa che appena dieci giorni prima il solo pensiero l’avrebbe fatta inorridire, scandalizzaree degradare nella dignità. Pensò infatti di iscriversi ad un sito di incontri per persone sole...

Ultima modifica 01 luglio 2019 18:00

Il cuore di Kore

Ci ha fatto venire dalla Sicilia per incontrarla ad Atene, perché fu in Sicilia che ella trascorse felice la sua infanzia. La figlia di Demetra è bella, elegante, profuma di resine di bosco e di miele greco. E in Sicilia Kore conobbe l'uomo che avrebbe amato, Ade, principe dell'oltretomba e suo rapitore, che incarnò tutto quello che un uomo dovrebbe essere per una donna

Ultima modifica 17 maggio 2019 16:58

L'isola delle femmine

Una donna, un cane senza una zampa chiamata Frida in onore della pittrice messicana, una spiaggia piena di rifiuti, un anno che comincia all'insegna di un naugragio instancabile, un senso di nostalgia di un passato che sapeva di gioventù. E poi l'immagine dell'isolotto, la sua rocca, e il pensiero che lì siano custodite le storie segrete delle donne

Ultima modifica 06 maggio 2019 18:43

Κοιμητήριον (Luogo di riposo)

Camminando in coppia con un’andatura ridicola, sembrava che, soffermandosi di tanto in tanto quasi volessero rendere ossequio a questo o a quello, commentassero su quella umanità che ormai silenziosa riposava lontano dal proprio tempo terreno

Ultima modifica 19 aprile 2019 13:43

L’amore: maneggiare con cautela

L’immagine che ritornava a Sara era quella di una donna appesantita ma ancora piacente. Nino suo marito, era diventato mite ma era un fantasma. Giuseppe l'imbianchino le sussurrava che in amore tutto era lecito e che l’età di una persona non corrisponde mai a quella sulla carta d’identità. Era vero e le mani miracolose di Giuseppe le fecero risuonare ogni centimetro quadro di pelle, ogni milligrammo di anima

Ultima modifica 04 marzo 2019 22:34

Gregge, l'orgoglio di essere pecora

Guardando nei loro occhi intelligenti, la mitezza del carattere e il loro essere simili a molti di noi, a me, improvvisamente mi piacque essere pecora. Era bello stare con loro, mi accolsero facendomi spazio tra loro, capirono l’urgenza del mio voler conoscere: eravamo comunità, comunità vera, dove non si danneggiano i legami, dove si vive bene, anche da perfetti sconosciuti

Ultima modifica 06 febbraio 2019 14:09
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