martedì 12 dicembre 2017

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Belgi di Sicilia, piacciono le case a € 1 di Mussomeli e Acquaviva Platani

Territori

L'iniziativa promossa dai due paesi del Nisseno di acquistare immobili del centro storico a prezzo simbolico con l'impegno del restauro entro 2 anni, è stata ampiamente ripresa dalla tv di Stato belga RTLTVI su segnalazione dell'oriundo Flavio Cioffi. Risultato: decine di belgi sono venuti in Sicilia a caccia di affari. Trovandoli


di Roberto Mistretta

Tutti pazzi per le case a € 1, dal Belgio al Canada, passando per Francia e Inghilterra. Dopo la messa in onda su RTLTVI, la tivù nazionale belga, del reportage realizzato lo scorso ottobre nei centri storici di Mussomeli e di Acquaviva Platani, due comuni nel nisseno, circa la cessione di centinaia di vecchie case a 1 euro (o a prezzi stracciati), i centralini della tivù belga sono impazziti. Ad oggi sono oltre 65.000 le richieste pervenute per chiarimenti e delucidazioni. E tra fine ottobre e novembre, frotte di belgi sono scesi in Sicilia per toccare con mano quella che ai loro occhi è diventata la Terra di Bengodi. E altri 800 si sono già prenotati per i prossimi mesi, mandando in tilt la capacità ricettiva della zona, non adusa a simili richieste di pernottamento.

La troupe di RTLTVI a Mussomeli

La tv belga intervista una anziana di Mussomeli

La troupe all'esterno del castello di Mussomeli

E come nelle favole più belle, all’origine di questo boom di richieste che sta facendo riscoprire Oltralpe la bellezza dei centri storici siciliani, c’è la più classica delle storie, la storia d’amore tra Flavio Cioffi e di sua moglie Serafina. Sceso in vacanza dal Belgio ad Acquaviva Platani, luogo natio della moglie, Cioffi s’è innamorato di quelle terre e ha comperato subito casa, stupendosi dei prezzi stracciati. Quindi ha invitato un suo amico e anche lui, rapito dalle magiche atmosfere del Vallone, il giorno dopo ha comprato casa ad Acquaviva per appena 2.000 euro. «Poi la voce s’è sparsa a Charleroi, in Belgio, dove viviamo – racconta il 32enne Flavio Cioffi - e altri amici sono venuti giù per vedere se davvero con pochi soldi si poteva acquistare casa e nel giro di un anno ho fatto vendere una quindicina di case a questi amici che ogni anno, adesso, vengono qua e si godono la vita, perché da noi in Belgio, si lavora e si corre sempre».

Flavio Cioffi, al centro, tra il padre Giacomo e lo zio Raffaele

Flavio Cioffi, oggi diventato un’autentica star in Belgio e non solo, ha origini molisane, campane e siciliane. I suoi nonni, come tanti dopo la guerra, alla fine degli anni Quaranta cercarono fortuna nel distretto minerario di Charleroi. «Da bambino venivo in vacanza a Torre Faro, Messina, luogo d’origine della mia nonna materna. Mi piaceva moltissimo, ma non conoscevo la Sicilia interna. In Belgio ho poi conosciuto la mia futura moglie, Serafina Di Vita, e ho voluto anche visitare Acquaviva Platani, suo luogo d’origine. Mi sono subito innamorato della gente, del suo calore, del cibo, del tempo che qua scorre lento. Delle relazioni sociali. Abbiamo deciso di comprare casa. Questo è successo 4 anni fa, e da allora ogni due tre mesi scendiamo dal Belgio e andiamo a casa nostra. Produco anche l’olio. Invitai quindi il mio amico Gerardo Renna e anche lui rimase molto colpito e comprò casa. Poi via via gli altri, fino a quando Carlo Favata, che lavora presso lo studio notarile di Mussomeli dove formalizzavamo gli atti di compravendita, ci ha parlato delle case a € 1 di Mussomeli. Ho contattato il sindaco Giuseppe Catania, ha confermato tale progetto, e una volta rientrato in Belgio l’ho illustrato alla tv belga, equivalente della vostra Rai1, e a ottobre abbiamo accompagnato la troupe per girare il servizio televisivo».

Un momento della presentazione dell'iniziativa al Comune di Mussomeli

Tale servizio è andato in onda lo scorso 20 ottobre e da allora s’è originata un’onda lunga che settimana dopo settimana continua a portare belgi a Mussomeli e Acquaviva Platani. «E’ stata una settimana molto intensa – commenta il sindaco di Acquaviva, Salvatore Caruso - abbiamo ricevuto la visita di un nutrito gruppo belga accompagnato dal signor Flavio Cioffi, che ringraziamo. Tale visita si è conclusa con l’acquisto di oltre 20 case. Il nostro impegno continua».

La visita dei belgi al centro storico di Mussomeli

E per avere un’idea della portata di tali acquisti, basti pensare che Acquaviva vanta il triste primato di un’emigrazione record, infatti a fronte di neppure mille residenti, sono oltre tremila i figli di questa terra residenti altrove (soprattutto a Forbac in Francia e Wooking in Inghilterra). «Dopo l’ennesimo servizio andato in onda sui media belgi grazie alla troupe ospitata a spese della mia giunta a Mussomeli – aggiunge il sindaco Giuseppe Catania - il sito dedicato alle case a € 1 del nostro Comune è andato in tilt, con oltre 30.000 visite in un solo giorno, ed abbiamo ricevuto richieste perfino dal Canada. Il progetto insomma piace e si sta consolidando e questo ci consentirà nel 2018 di passare alle fase 2, coinvolgendo imprese e maestranze locali».

I belgi in visita al Palazzo Sgadari di Mussomeli

Va da sé che le case a 1 euro che insistono nel medievale centro storico e donate dai mussomelesi, sono per lo più da ristrutturare e chi le compera, con formale atto notarile, si impegna ad avviare i lavori di ristrutturazione entro 24 mesi dall’acquisto. Per altro, è stata anche siglata una convenzione con Unicredit che consente a chi investe nel centro storico, di usufruire fino ad un massimo di 300.000 euro di finanziamento senza interessi da restituire in vent’anni. «L’altra mattina - conclude il giovane assessore Toti Nigrelli - abbiamo accolto anche due imprenditori belgi che hanno acquistato diverse case nel centro storico dove tra l’altro, vogliono realizzare anche un centro aggregativo e culturale».

Lungo i vicoli di Mussomeli

E tra gli acquirenti più entusiasti spicca il giovane Sofiane Khorsi che lavora in Belgio come tecnico impiantista di riscaldamento, ed ha comperato due immobili adiacenti al costo di 1 euro nel quartiere Madrice.

Sofiane Khorsi compra dal signor Carlo Favata

E l’imprenditore Tanino Nola dell’Agriturismo Monticelli conclude: «Anche domani arriveranno trenta ospiti belgi, ospiti presso la mia struttura. Stamattina ho accompagnato un’altra coppia belga, che ha già comperato due case, al nostro mercato settimanale e sono sbalorditi sia per i prezzi che per il nostro clima. Se questo business prenderà piede, ci sarà lavoro per tutti».

Foto ricordo dei belgi all'Agriturismo Monticelli


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 23 novembre 2017
Aggiornato il 05 dicembre 2017 alle 11:44





Roberto Mistretta

Roberto Mistretta è giornalista e scrittore, scrive noir durissimi alternati a delicate fiabe e romanzi per ragazzi. Vive in Sicilia, a Mussomeli (Caltanissetta), la Villabosco dei suoi romanzi. Laureato in Giornalismo, scrive per il quotidiano "La Sicilia" e riviste culturali. Lettore onnivoro dall’asilo, adora Robin Wood, in particolare le serie che hanno per protagonisti Dago e Nippur di Lagash. Colleziona film, francobolli e gli albi di Diabolik e Zagor (ha grande simpatia per Cico), e ama gli altri eroi di casa Bonelli. Quando il lavoro, i libri e la famiglia non lo assorbono del tutto, si dedica alla terra e produce frutta e ortaggi biologici. Negli scampoli di tempo, si dedica anche all’insegnamento degli studenti nell’ambito di progetti culturali scolastici. Ama Fabrizio De Andrè, Lucio Battisti, Giorgio Gaber e i cantautori italiani anni ’70 e ‘80, che alterna a Mozart, Beethoven, Ciaikovskij. Si riconosce nell’ingenua testardaggine di Forrest Gump e spera un giorno vivere in un Paese normale, coi politicanti di professione che sbraitano e si accapigliano, confinati nell’isola dei noiosi.


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