Musica Il musicologo originario di Mazzarino (Caltanissetta) al Teatro La Fenice di Venezia ha ricevuto il premio riservato alle nuove generazioni
Al Teatro La Fenice di Venezia, martedì 3 maggio, si è tenuta la cerimonia di consegna del prestigioso premio internazionale “Una Vita nella Musica 2026” attribuito ogni anno ad un illustre artista che ha contribuito alla storia della musica.

Il musicologo Matteo Quattrocchi
Il prestigioso premio quest’anno è stato assegnato all’osannato maestro olandese Ton Koopman. Dopo Arthur Rubinstein, Mstislav Rostropovič, Claudio Abbado, Karl Böhm, Carlo Maria
Giulini e Leonard Bernstein – solo per citare alcuni dei musicisti che hanno ricevuto questo riconoscimento, creato nel 1979 da Bruno Tosi per celebrare le personalità più illustri della scena
musicale internazionale e giunto quest’anno alla trentottesima edizione – il celebrato direttore olandese è premiato nel contesto di una cerimonia che si è tenuta nelle Sale Apollinee. Il comitato scientifico – composto da Giorgio Pestelli, Oreste Bossini, Massimo Contiero, Andrea Estero, Susanna Franchi e Francesca Valente – ha assegnato dei premi anche all’interprete Claudia Lucia Lamanna, al compositore Davide Tramontano e al musicologo siciliano Matteo Quattrocchi il Premio Una vita nella musica Giovani, categoria speciale dedicata alle nuove generazioni della quale si celebra quest’anno la tredicesima edizione. Il M°Quattrocchi, originario di Mazzarino, ha iniziato la sua carriera a Caltanissetta, dove si è laureato in clarinetto e direzione presso il conservatorio Vincenzo Bellini.



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