“Still me”, a Santa Venerina il jazz senza frontiere di Dino Rubino
Sabato 1 agosto “Jazz in vigna” 2026 – il jazz club open air organizzato alla Tenuta San Michele di Santa Venerina dall’associazione Algos che gestisce il Monk Jazz Club di Catania – si chiude con “Still Me”, progetto di Dino Rubino alla tromba, flicorno, tastiere, il quale sarà affiancato, da una parte, da un “senatore del jazz” come il batterista Enzo Zirilli e dall’altra da due nuove leve emergenti della scena afro-americana siciliana come il chitarrista Francesco Cerra e il bassista Tony Pinzone. L’evento è sold out.
Dino Rubino, che è anche il direttore artistico di Jazz i viagna: «Come ogni anno mi piace essere quello che chiude la rassegna. E quest’anno porto sul parco Tony Pinzone e Francesco Cerra, entrambi di Santa Maria di Licodia, due studenti del conservatorio di Catania, due ragazzi che quando cominciarono gli studi avevano i capelli lunghi e ascoltavano rock metallico. Devo dire, però, che nel corso degli anni si sono appassionati al jazz e sono diventati musicisti affidabilissimi ed oggi suonano in giro per la Sicilia e per l’Italia. Mi piace il fatto che ci siano loro due, due emergenti che si possono confrontare con me e con Enzo Zirilli, un compagno di palcoscenico da tanti anni. Faremo musica molto varia, tra cui cover di musica rock, questo è certo, brani di Lou Reed, Metallica, David Bowie, quindi sarà un concerto quasi sperimentale direi. Ma non mancherà il jazz, non mancheranno le improvvisazioni, lo swing. Ho chiamato il live “Still Me”, ancora io, perché nonostante faccio anche rivisitazioni di musica apparentemente lontane dal jazz, è sempre quello che mi appartiene poi alla fine».
Come di consueto apertura alle 19 in area piscina con il set di accoglienza di Andrea Privitera. Closing sempre in area piscina con il set di Simona Giuffrida alla voce, Sirio Di Blasi al pianoforte, Gabriele Floria al basso e Gioele Sciacca alla batteria.



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