Il Bellini di Catania apre il 2026 con l’aspirazione salvifica alla pace di “Aida”

Nove recite sold out: ai sette turni dal 20 al 28 gennaio si aggiungono le prove generali aperte del 18 e 19 gennaio. "Aida" di Verdi inaugura al Teatro Massimo Bellini la stagione di opere e balletti 2026. Sul podio Fabrizio Maria Carminati, regia di Marco Vinco, protagonisti Oksana Dyka, Jorge de León, Nino Surguladze e Franco Vassallo. Il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano: «Abbiamo scelto un titolo che denuncia il fallimento morale della guerra e celebra l’aspirazione salvifica alla pace»

Il Bellini di Catania apre il 2026 con l’aspirazione salvifica alla pace di “Aida”

I fertili lidi del Nilo trasformati in teatri di sangue, sui quali naufragano amore e dovere, passione e tradimento. Lo scontro oppone egiziani ed etiopi, due popoli mossi da odio inestinguibile e divisi da identità contrapposte. Eppure sentimenti possenti superano i confini degli schieramenti nemici. “Aida” è il capolavoro di Giuseppe Verdi in cui il conflitto interiore dei personaggi s’intreccia con le tensioni politiche. Con questo titolo, il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania inaugura la stagione lirica 2026, affidando al melodramma italiano la responsabilità di parlare al presente. E lo fa non solo con la forza spettacolare della grande tradizione, ma anche con la profondità etica di una partitura che riflette sulle conseguenze della violenza bellica e sul rapporto dell’essere umano con il potere.

Giuseppe Verdi, ritratto da Ferdinand Mulnier – Bonhams, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2772735

«Aida rappresenta uno dei momenti più alti della riflessione verdiana sul rapporto tra individuo e collettività», afferma il sovrintendente Giovanni Cultrera di Montesano. «È un’opera che utilizza le masse, i riti e la potenza corale e orchestrale per denunciare l’aberrazione degli scontri bellici e l’intollerabile tributo di vite umane, decretando il fallimento morale della guerra. Emblematica, in questo senso, è l’invocazione finale di Amneris alla pace, cuore etico del dramma: un monito solenne che condanna la ragion di Stato. E soprattutto eleva la dignità umana indicando la via difficile e necessaria verso la riconciliazione. Inaugurare la stagione con Aida significa ribadire la missione civile del melodramma italiano, patrimonio dell’umanità, capace di educare, emozionare e guidare alla riflessione. E farlo in un luogo in cui la bellezza si unisce alla responsabilità dell’arte che continua a parlare alla coscienza del nostro tempo».

Giovanni Cultrera di Montesano al Teatro Bellini

In programma nove recite già sold out: ai sette turni in calendario dal 20 al 28 gennaio si aggiungono infatti le prove generali aperte del 18 e 19 gennaio, che accoglieranno in prevalenza giovani e studenti, in linea con la missione dell’ente lirico etneo di formare il pubblico di domani.
Si conferma così il trend di crescita che ha portato il Teatro Massimo Bellini a raggiungere un rilevante record di presenze, con un numero di abbonati che è tra i primi in Italia. Lo dimostra il successo riscosso dalla campagna abbonamenti autunnale riservata alla stagione di concerti e recital. E lo stesso risultato si prospetta per la campagna relativa al cartellone di lirica e danza, tuttora in corso. C’è infatti ancora la possibilità di sottoscrivere l’abbonamento intero a sette titoli anche durante la programmazione di “Aida”, ovviamente entro la data del turno prescelto. Dal 13 gennaio sono inoltre in vendita i biglietti serali dell’opera verdiana.

Radamès (Giuseppe Fancelli) e Aida (Teresa Stolz) nell’atto 4, scena 2 alla prima europea del 1872 a La Scala (dipinto di Leopoldo Metlicovitz)

La campagna abbonamenti sarà riaperta dal 3 febbraio al 3 marzo proponendo il pacchetto dei rimanenti sei titoli. E precisamente: “La vedova allegra” di Lehár, “Andrea Chénier” di Giordano, “I Puritani” di Bellini, “Carmen” di Bizet, nonché i balletti “Sogno di una notte di mezza estate” su musiche di Saint-Saëns e Mendelssohn, e “La bella addormentata” su musica di Čajkovskij. Il ricco cartellone schiera artisti di primo piano del teatro musicale, a partire dalla locandina di “Aida” che si segnala per un cast di rilievo internazionale.

La nuova produzione si distingue per l’eccezionale qualità degli artisti coinvolti. Sul podio il direttore artistico del Bellini, Fabrizio Maria Carminati, interprete autorevole del repertorio verdiano, chiamato a guidare il golfo mistico con equilibrio tra monumentalità sonora e introspezione. La regia di Marco Vinco mira a fondere lirismo e visionarietà contemporanea. Le scene e i costumi di Guido Buganza restituiscono la grandiosità dell’Egitto dei Faraoni e le complessità simboliche del dramma. Le coreografie di Filippo Stabile e Iliana Ciccarello, alla guida della Compagnia Create Danza, intrecciano il gesto rituale al ritmo della vicenda, mentre le luci di Oscar Frosio guidano lo sguardo tra i dilemmi delle coscienze e la dimensione della regalità. L’Orchestra e il Coro, quest’ultimo preparato da Luigi Petrozziello, diventano anch’essi strumenti narrativi, contrapponendo la tragedia collettiva al destino dei protagonisti, tra colore esotico e pathos emotivo.

Fabrizio Maria Carminati

Si esibiranno voci di primo piano della scena lirica internazionale. Nel ruolo eponimo si alterneranno i soprani Oksana Dyka e Valentina Boi; Radamès sarà interpretato dai tenori Jorge de León e Aleksandrs Antoņenko, Amneris dai mezzosoprani Nino Surguladze e Irene Savignano. Il primo cast sarà impegnato nelle recite del 20, 22, 25 e 28 gennaio, il secondo cast nelle recite del 21, 24 e 27 gennaio. Completano la compagnia Romano Dal Zovo ed Emanuele Cordaro (Il Re), Insung Sim e Simón Orfila (Ramfis), Ivan Tanushi e Alfonso Zambuto (Un messaggero), Eva Corbetta ed Elena Borin (Sacerdotessa), creando un solido insieme di varietà timbrica e profondità espressiva, in un dramma totale in cui musica, gesto e spazio scenico dialogano in perfetta armonia.

Strutturata in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni, “Aida” debuttò al Cairo nel 1871 e continua a coinvolgere il pubblico, esplorando le contraddizioni tra i desideri individuali e le esigenze della comunità, tra l’amore privato e la gloria pubblica, creando un conflitto che rimane sorprendentemente attuale. Sullo sfondo di un Egitto millenario, Verdi costruisce una metafora universale, alternando grandiosità spettacolare e profondità interiore. A mostrare la forza epica della partitura sono le scene corali e momenti iconici come la Marcia trionfale in cui il Bussetano costruisce uno dei più potenti affreschi sonori e visivi della storia del teatro musicale, mentre il tormento dei singoli viene approfondito con estrema cura psicologica.
Al centro emergono tre figure emblematiche. “Aida”, principessa schiava, incarna un’identità lacerata tra amore e patria; Radamès rappresenta l’illusione eroica della gloria militare; la principessa egiziana Amneris, invece, si impone come figura femminile complessa e centrale, che attraversa il plot con uno sviluppo psicologico e drammaturgico straordinario. All’inizio antagonista, donna di potere che esercita controllo e desiderio di vendetta, Amneris evolve fino a incarnare la coscienza del dramma: il suo percorso segna il confronto tra umanità e orgoglio, ambizione e dolore.
Nel finale, quando su Aida e Radamès si chiude la “fatal pietra”, Amneris è l’ultima a parlare, sola sulla scena, da cui lancia il suo triplice “Pace, pace, pace”, che condanna la guerra e la violenza, elegge l’armonia tra le genti a valore supremo e consegna al melodramma uno dei suoi momenti più intensi. Amneris diventa simbolo di giudizio morale e compassione, trasformando la figura femminile in testimone di un messaggio etico e universale.
Sopratitoli in italiano e inglese accompagneranno tutte le recite, confermando l’attenzione del Teatro Massimo Bellini all’accessibilità e alla fruizione internazionale.

Schedula per Ore

Le repliche

h 20.30 - h 23.30
Martedì 20/1/2026
Data sold out
h 17.30 - h 20.30
Mercoledì 21/1/2026
Data sold out
h 17.30 - h 20.30
Giovedì 22/1/2026
Data sold out
h 17.30 - h 20.30
Sabato 24/1/2026
Data sold out
h 17.30 - h 20.30
Domenica 25/1/2026
Data sold out
h 17.30 - h 20.30
Martedì 27/1/2026
Data sold out
h 20.30 - h 23.30
Mercoledì 28/1/2026
Data sold out

Data

28 Gen 2026
Expired!

Ora

08:00 - 18:00

Maggiori informazioni

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Luogo

Teatro Massimo Vincenzo Bellini Catania
Catania, piazza Vincenzo Bellini

Organizzatore

Teatro Massimo Vincenzo Bellini
Sito web
https://www.teatromassimobellini.it/

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