sabato 20 ottobre 2018

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A Valguarnera si lavora sui mondi esagerati di Mozart e Brecht

Danza

La cittadina ennese si è trasformata in una vera e propria residenza artistica per la compagnia SBAM Sicily ballet around movement della coreografa Melissa Zuccalà che ha scelto di provare "a casa", lì dove è nato il progetto "Amara satira omnia - ambiguità a confronto" lo spettacolo di teatro danza che il 23 agosto sarà portato in scena a Taormina


di Beatrice Levi

Una produzione prima sognata e immaginata a Valguarnera, poi cresciuta e realizzata, sempre nella cittadina ennese, grazie al coinvolgimento di artisti provenienti da ogni parte di Italia. Amara satira omnia- ambiguità a confronto è la nuova opera di teatro danza della compagnia SBAM Sicily ballet around movement diretta dalla coreografa valguarnerese Melissa Zuccalà che attraverso uno studio approfondito ha rintracciato, per la prima volta in assoluto, interessanti similitudini tra le figure di Don Giovanni di Mozart e Baal di Brecht.

Le prove di Amara Satira Omnia a Valguarnera

Dopo il grande successo della prima nazionale, lo scorso 5 aprile al teatro Garibaldi di Enna nell’ambito della stagione firmata da Mario Incudine, lo spettacolo con le coreografie della stessa Zuccalà e la regia del milanese Davide Garattini Raimondi si prepara ora per l’importante data estiva del 23 agosto al Teatro Antico di Taormina dove sarà l’unico balletto all’interno della programmazione estiva.
L’intero cast dello spettacolo, sin dai primissimi giorni di agosto, è già riunito a Valguarnera che per l’occasione si è trasformata in una vera e propria residenza artistica dove, anche grazie al supporto logistico del Comune, danzatori, attori, cantanti e performer stanno lavorando a pieno ritmo per portare a scena la sintesi drammaturgica e coreutica di questo innovativo e originale studio sull’ambiguità umana attraverso le note di Wolfgang Amadeus Mozart e le parole di Bertolt Brecht.
«Non nascondo - dice Melissa Zuccalà – che per noi tutto questo coincide con la realizzazione di un sogno. Siamo molto orgogliosi e ci sentiamo investiti dall’enorme responsabilità di rappresentare la danza contemporanea nella sua forma d’avanguardia, all’interno della programmazione internazionale del Teatro antico di Taormina. Per questo stiamo lavorando senza sosta per affrontare una scena così esclusiva e portare sul palco un’opera ampliata e rafforzata anche nel cast dalla presenza di grandissimi artisti ospiti: il ballerino serbo Branko Tesanovic, il tenore e attore palermitano Nicola Ciulla, il baritono palermitano Salvatore Grigoli e il baritono cuneese Francesco Cascione. Sono davvero soddisfatta del connubio artistico con il maestro Garattini, che ha creduto nelle potenzialità e nell’originalità del progetto e dal quale mi sono lasciata guidare senza alcuna esitazione. Sono convinta che la collaborazione tra le discipline sia linfa vitale per il mondo dell’arte e dello spettacolo».

La coreografa Melissa Zuccalà

«Quando Melissa Zuccalà – racconta Davide Garattini - mi ha proposto di collaborare con lei alla drammaturgia e curare la regia di questo progetto titanico sull’ambiguità, sono stato conquistato dal suo accostamento così naturale, eppure mai azzardato, tra Mozart e Brecht. Siamo partiti lavorando sulle musiche del compositore e sul testo del drammaturgo e alla fine ne è venuto fuori un lavoro in cui le parole di Brecht sembrano parlare di Don Giovanni e le musiche di Mozart quasi evocano Baal. Due mondi esagerati che ci hanno davvero fornito una fonte inesauribile di materiale per un lavoro corale che mette insieme tre discipline e svariate tematiche».

Un momento dello spettacolo andato in scena a Enna

Prodotta da SBAM Sicily Ballet around movement, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura Comune di Valguarnera e con lo speciale contributo del Goi-Grande Oriente d'Italia, l’opera oltre ai nuovi guest artist annovera tra i protagonisti il soprano slovacco (valguarnerese d’adozione) Miriam Žiarna e danzatori della SBAM Giorgia Altabella, Chiara Arena, Adriana Aprile, Benedetta Cannolo, Kenia Conti, Cristiana De Gaetano, Noemi Mulé, Asia Scuderi e Fabio Gambuzza (provenienti dalla Sicily Ballet School e da altre interessanti realtà siciliane). Inoltre, proprio nell’ottica di portare in scena più linguaggi artistici, lo spettacolo sarà arricchito dalle live performance della designer Elisa Morales, della danzautrice Dara Siligato e del maestro pianista Vincenzo Indovino.

Le prove di Amara Satira Omnia a Valguarnera

«Quella che proporremo a Taormina - sottolinea il regista – sarà un’evoluzione dello spettacolo già andato in scena. Non si tratta solo di aggiungere artisti o ampliare la drammaturgia, ma di lavorare a una maturazione reale di questo grande progetto che può davvero contenere di tutto ed è in continua ebollizione. E questa ebollizione si nutre anche del forte senso ludico che ha accompagnato l’intera gestazione dell’opera. Abbiamo sempre giocato molto con la materia prima fornita dai due autori, creando un progetto che può andare in tante direzioni e che evolve e cresce in modo concentrico».
Un grande contenitore, nato a partire dalle similitudini del comportamento di due maschere che sono oggi stereotipi, che offre uno spunto di riflessione sull’ambiguità.
«All’orientamento drammatico – conclude la coreografa - si sostituisce la libertà epica di indugiare e riflettere, proprio attraverso la satira che è una “pillola” per addolcire una verità, una pratica dall’intento moraleggiante che suscita straniamento e riso. L’universo che ruota attorno al lavoro creativo che il maestro Garattini ha intessuto e cui abbiamo lavorato in un collegamento instancabile e originale tra Sicilia e Lombardia, spazia tra molteplici tematiche e differenti linguaggi espressivi che portano in scena, non solo l’ambiguità sessuale, ma anche squilibri sociali, vizi, prepotenze, etica e moralità».


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 10 agosto 2018
Aggiornato il 20 agosto 2018 alle 17:55





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