A Palermo la Grande Guerra nel cinema

Visioni Con il film Westfront 1918, capolavoro crudo e asciutto sull’orrore della guerra diretto da Georg Wilhelm Pabst, si inaugura martedì 7 ottobre alle ore 21 a Palermo al Cinema De Seta 1914-1918. La Grande Guerra nel cinema, una rassegna cinematografica ideata e organizzata dal Goethe-Institut e dall’Institut français di Palermo, con il sostegno del Fondo Eliseo dei Ministeri degli Affari Esteri di Francia e Germania

In occasione della ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale, i due istituti culturali stranieri, da anni operanti nel capoluogo siciliano, propongono una rassegna di 14 film prodotti tra il 1917 e il 2010, tra cui alcuni classici della storia del cinema, veri e propri capolavori su e contro la guerra.

Se la Prima Guerra Mondiale e l’invenzione del cinematografo sono pressoché coincidenti dal punto di vista temporale, e se il conflitto è stato ampiamente filmato dai notiziari cinematografici dell’epoca, molto presto strumentalizzati a fini propagandistici dai poteri politici, è solo più tardi che il cinema se ne è appropriato e, attraverso la finzione, ha espresso una riflessione sulla guerra.

Generatrice di storie importanti, di tragici destini e di sentimenti offesi, questa guerra costituisce da cento anni lo scenario ideale per molti film drammatici. La selezione mira a incrociare le prospettive sulla guerra, concentrandosi su un nucleo di film francesi e tedeschi, completati da due film italiani e due americani. Tra questi ultimi, il primo è un adattamento cinematografico ad un romanzo dello scrittore tedesco Erich Maria Remarque, il secondo realizzato da Ernst Lubitsch.

Il tempo delle commemorazioni e del pacifismo del periodo tra le due guerre è rappresentato in film come J’accuse, La Grande Illusion, Westfront 1918 e All Quiet on the Western Front.

Con la sua carica irriverente e la radicale messa in discussione di una visione mitizzata del conflitto, La Grande Guerra di Mario Monicelli può essere collegato all’epoca critica e trasgressiva degli anni ’50-’60, che si prolungherà fino agli anni ’70 con l’esilarante La Victoire en chantant di Jean-Jacques Annaud.

Il programma dà anche risalto all’epoca contemporanea, che segna un ritorno della Grande Guerra nel cinema. Ma negli ultimi due decenni, insieme a profondi rinnovamenti storiografici, testimoniati in maniera esemplare da un film come Capitaine Conan, la Prima Guerra Mondiale ha visto evolvere il suo “impiego” a cornice storica ed elemento funzionale del racconto cinematografico. Ormai distante da noi temporalmente ed emotivamente, è oggi il contesto ideale per mettere al centro anche altro – l’amore (Die Frau und der Fremde), il fantastico (La France), la fine di un mondo (Poll) – ma anche per offrire spunti inquieti di riflessione sul futuro dell’Europa e del mondo.

Presenti nella rassegna anche tre gioielli dimenticati del cinema muto che saranno proposti con musiche originali composte per l’occasione ed eseguite dal vivo a cura del compositore e musicista tedesco Peter Wegele – che terrà un workshop con gli allievi del Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo – e a cura dell’associazione per la musica contemporanea Curva minore con la Sicilian Improvisers Orchestra.

Si chiude il 16 dicembre alle ore 19 con uno dei più grandi capolavori antimilitaristi della storia del cinema: J’accuse di Abel Gance, che al Cinema De Seta sarà musicato dal vivo.

L’ingresso a tutte le proiezioni è libero.
Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli italiani.

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