Società Il 6 maggio l’Università Kore di Enna ospita il “Premio Inu Città accessibili a tuttə 2026 – Human habitat Design e progetto degli ambienti di vita”, seminario tecnico-scientifico promosso e coordinato dalla Fondazione habitat umano in partenariato con l’Istituto nazionale di urbanistica (Inu), in collaborazione con l’Università Kore di Enna e con il patrocinio dell’Ordine degli architetti di Enna. Un momento di dialogo tra istituzioni, tecnici e mondo accademico per ripensare l’accessibilità come fattore di salute e benessere
S’intitola “Premio Inu Città accessibili a tuttə 2026 – Human habitat Design e progetto degli ambienti di vita” il seminario tecnico-scientifico promosso e coordinato dalla Fondazione habitat umano, presieduta dall’architetto Francesco Ferrara, in partenariato e con il patrocinio dell’Istituto nazionale di urbanistica (Inu), in collaborazione con l’Università Kore di Enna e con il patrocinio dell’Ordine Architetti PPC della Provincia di Enna. Un appuntamento di rilievo nazionale che, mercoledì 6 maggio, dalle 11 alle 13.30, sarà accolto dall’Università Kore di Enna (plesso E – aula 102).
Al centro del seminario tecnico-scientifico: inclusione, progettazione e qualità degli ambienti di vita. Dalla presentazione del Premio Inu 2026 alle esperienze operative sul territorio: a Enna un momento di dialogo tra istituzioni, tecnici e mondo accademico per ripensare l’accessibilità come fattore di salute e benessere. «Senza accessibilità non esistono città inclusive: è da qui che si costruiscono salute, sicurezza e benessere», dichiara l’architetto Francesco Ferrara, presidente della Fondazione habitat umano.

L’iniziativa si inserisce nel percorso nazionale legato al bando Inu “Città accessibili a tuttə 2026” e si propone come momento di orientamento e approfondimento rivolto a amministratori pubblici, professionisti, studenti e operatori del settore. Al centro dei lavori vi sarà il tema dell’accessibilità intesa in senso evoluto: non soltanto eliminazione delle barriere architettoniche ma costruzione consapevole di ambienti di vita inclusivi, sicuri e capaci di rispondere ai bisogni delle persone, in particolare dei soggetti più fragili.
In questo quadro si colloca il paradigma Human habitat Design (HhD), sviluppato e promosso in questa occasione dalla Fondazione habitat umano, che propone un approccio multidimensionale alla progettazione fondato sull’integrazione tra spazio, salute, relazioni sociali e servizi. Un modello che supera la visione settoriale tradizionale e introduce una lettura sistemica dell’ambiente di vita come determinante fondamentale del benessere umano.

Il seminario vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti e studiosi, con contributi interdisciplinari e il confronto su esperienze e buone pratiche già avviate a livello nazionale. L’appuntamento ennese si configura così come un’occasione concreta di dialogo e trasferimento di conoscenze, con l’obiettivo di rafforzare le competenze e orientare le politiche locali verso modelli di sviluppo più inclusivi e sostenibili.
La partecipazione è aperta al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili.



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