mercoledì 23 agosto 2017

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Taranta Fest

Folk e world music

Martedì 15 agosto ad Acireale grande festa con Alfio Antico, Rita Botto e I Beddi Musicanti di Sicilia


Ferragosto all’insegna della musica di radice popolare al porto di Santa Maria La Scala, borgo marino alla timpa di Acireale. Torna con la XII edizione il Taranta Fest, che quest’anno vede una line up prestigiosa con Alfio Antico, Rita Botto e I Beddi Musicanti di Sicilia. La serata, che inizierà alle 21, sarà presentata da Carla Maugeri.
La manifestazione è organizzato dall’associazione Tamburo di Aci di Davide Urso, polistrumentista de I Beddi Musicanti di Sicilia, e dall’Associazione Darshan del musicista polistrumentista Mario Gulisano, con il supporto del Comune di Acireale. Da dodici edizioni, il Taranta Fest è una importante vetrina dedicata al folk che affonda le sue radici nelle musiche popolari, in un confronto diretto spesso tra musiche di Sicilia e di altre regioni italiane. Quest’anno il focus è sulla Sicilia vista (e ascoltata) in un ambito di rivisitazione contemporanea della tradizione.

Nelle mani di Alfio Antico il tamburo esprime sonorità impensabili, che fanno comprendere le risorse infinite di questo pur semplice strumento. Alfio Antico vi aggiunge la sua vena poetica, espressa nella lingua che meglio conosce, il siciliano; la sua teatralità naturale è dirompente. L’ultimo disco, “Antico” del 2016, realizzato con Colapesce, è la sintesi di 50 anni di ricerca sonora, fra la pelle viva della sua mano, quella dei suoi tamburi e la sua voce.
Rita Botto è una cantante che ha trovato trova nella sua Sicilia l’energia di riprendere le radici sonore che oggi son tornate di attualità. Vanta 4 dischi da solista, Ethnea, Stranizza d’amuri, Donna Rita e Ninnaò e un disco - Terra ca nun senti condiviso con La banda di Avola.

Nelle mani di Alfio Antico da 40 anni circa il tamburo esprime sonorità impensabili, che fanno comprendere le risorse infinite di questo pur semplice strumento. Alfio Antico vi aggiunge la sua vena poetica, espressa nella lingua che meglio conosce, il siciliano; la sua teatralità naturale è dirompente. Fino a diciotto anni è vissuto come pastore a Lentini e, in tal modo ha coltivato l'interesse per la musica, in particolare per il tamburello, di cui costruì fin da piccolo numerosi esemplari, tendendo le pelli conciate delle pecore e lavorando il legno delle cornici. Poi, scoperto da Eugenio Bennato, ha suonato a lungo con i Musicanova; e poi ha collaborato con tantissimi della musica e del teatro da Peppe Barra a Tullio De Piscopo, da Edoardo Bennato a Lucio Dalla, da Fabrizio De André a Renzo Arbore. Partecipa anche come musicista e attore agli spettacoli teatrali di Giorgio Albertazzi, Ottavia Piccolo, Maurizio Scaparro, Jerome Savary e Roberto de Simone. L’ultimo disco, “Antico” del 2016, realizzato con Colapesce, è la sintesi di 50 anni di ricerca sonora, fra la pelle viva della sua mano, quella dei suoi tamburi e la sua voce.
Rita Botto canterà in trio con Raffaele Gulisano alla chitarra e Davide Urso alle percussioni, voce recitante, al marranzano e al mandolino. Il trio rappresenta un nuovo modo di narrare la Sicilia e la sua storia poetica, lirica e musicale; una forma diversa di cantare l’Isola, contemporanea ma nello stesso tempo fedelmente tradizionale, fatta anche di componimenti inediti realizzati da attuali cantori siciliani, loro stessi compresi. La catanese Rita Botto negli ultimi 20 anni ha trovato trova nella sua Sicilia l’energia di riprendere le radici sonore che oggi son tornate di attualità. Vanta 4 dischi da solista, “Ethnea”, “Stranizza d’amuri”, “Donna Rita” e “Ninnaò” (realizzato con Giovanni Arena) e un disco – “Terra ca nun senti” condiviso con La banda di Avola.
I Beddi Musicanti di Sicilia (Mimì Sterrantino, Davide Urso, Giampaolo Nunzio, Pier Paolo Alberghini, Alessio Carastro, Francesco Frudà) da 12 anni ripropongono la musica siciliana tradizionale e di ricerca. Nel 2006 esce il primo vero lavoro discografico, dedicato a Rosa Balistreri, “Canti e cunti del Natale siciliano”. Dopo due anni di rodaggio oscuro e prezioso in concerti in giro per la Sicilia, nel 2007 i Beddi sono stati pronti per affrontare palcoscenici più importanti lontano dalla loro meravigliosa Isola. «L’orientamento della compagnia è quello di riproporre e innovare la musica siciliana cercando di renderla attuale, muovendosi tra sonorità antiche e melodie moderne, per gioco e per amore della loro terra d’origine: la Sicilia». Queste le parole di Davide Urso alla presentazione di “Ppi jocu e pp’amuri”, del 2008. Il 27 maggio 2010, con il brano “Tarantella blues”, i Beddi vincono l’11a edizione del Festival Della Nuova Canzone Siciliana – Premio Trinacria - organizzato dallo staff di Antenna Sicilia. “Tarantella Blues” è il pezzo centrale del nuovo cd “Siciliazero”, del 2010. Nel 2015 nasce un progetto completamente innovativo che ha per ospite Alfio Antico: Arrusvigghiti Sud. L’anno scorso, dopo due anni di fatiche in sala prove e in sala di registrazione, vede l'alba l'ultimo innovativo lavoro discografico: “Della rivoluzione... e di altri folklorismi”. Nasce col disco un suono nuovo, il Siciliy Unconventional Folk, dove il folk viene contaminato sia con musiche di altre regioni del mondo, sia con generi moderni come pop, rock, blues, country, surf, musica barocca, jazz e non solo.


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 10 agosto 2017
Aggiornato il 11 agosto 2017 alle 20:13




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