sabato 23 settembre 2017

sabato 23 settembre 2017

MENU

1

Delorda: «Riporto l'olivetta a Catania, dove è nata»

Libri e fumetti

Lo scrittore messinese Graziano Delorda presenta il 16 ottobre al Palazzo della Cultura il suo terzo libro "Little olive", romanzo sicul-rock ispirato dall'omonimo brano degli Electric Prunes di James Lowe, nato in un monolocale della città etnea, ambientato tra la Sicilia, Londra e New York e scritto con il linguaggio graffiante e trasgressivo dell’era beat-psichedelica


di Maria Enza Giannetto

«A vent’anni cominciai a pensare cosa potevo davvero fare nella vita. Suonavo da un po’ ma ero una schiappa, amavo il disegno e i fumetti, ma non sapevo tenere una matita in mano. Così ho pensato che la mia strada poteva essere quella della scrittura e sulla mia vecchia Olivetti ho deciso di mettere alla prova quella che poi si è rivelata la mia predisposizione. Pian, piano, in circa vent’anni sono riuscito a pubblicare il mio terzo romanzo».

Graziano Delorda a Capo d'Orlando lo scorso agosto

Graziano Delorda, scrittore messinese, classe 1972, ha perseguito la sua passione per la scrittura con tenacia, non lasciandosi mai scoraggiare dalle difficoltà. Ha cominciato a scrivere avvicinandosi presto anche al mondo della scrittura online. «Erano gli anni ’90 – racconta – gli anni delle prime webzine, dei giornali online e dei primi blog. Anni in cui diventava più facile arrivare ai lettori anche da luoghi più remoti. Ma erano anche anni in cui tramite la Rete ci si ritrovava, all’improvviso, di fronte a un oceano di persone che pensavano di essere scrittori e di avere qualcosa da raccontare. Io, confesso, che ho capito di saperci fare quando sono riuscito a dare seguito a questa predisposizione pubblicando anche su carta». Pubblicazioni che, come tiene a sottolineare Delorda, «non sono mai avvenute a fronte di un mio pagamento preventivo. Purtroppo quello dell’editoria è davvero un mondo complicato, ma io mi sono sempre rifiutato di pagare per arrivare ai lettori».

Il volume Little Olive edito da Ferrari

Dopo anni di scrittura e di parole, rimaste anche nei cassetti - «ci sono almeno altri tre romanzi scritti e abbandonati”, confessa - , ma che hanno portato lo scrittore, messinese doc, a pubblicare, nel 2010 per Pungitopo editrice, il suo primo romanzo La pace, seguito dalla raccolta di racconti La serpe nera e, nel 2016, dopo una lunga gestazione, il romanzo sicul-rock Little Olive (Ferrari editore), nato nel suono del rock, scritto con un linguaggio preciso e graffiante, che riesce a incarnare lo spirito trasgressivo dell’era beat-psichedelica.

Il libro trae il titolo dall’omonimo brano musicale, scritto e interpretato da James Lowe, voce della storica e rivoluzionaria band statunitense The Electric Prunes – che firma anche la quarta di copertina del libro - e nasce da una passione di Delorda per la musica e da un caso fortuito. «Little Olive – racconta Graziano Delorda – nasce da un incontro. Nell’estate 2011, ho incontrato uno dei componenti della band The Out Key Hole che, nei primi anni ’90, a Messina era dedita al sound psichedelico dei sixties, al garage rock e a tutto ciò che suonasse poco usuale per quei tempi d’invasione alternative grunge. Ne fui sorpreso perché ero convinto che fossero scomparsi invece mi racconta che avevano appena dato alle stampe Dreams in waking state e che stavano per partire per Londra. È stata una folgorazione. Ho pensato che era la risposta alla mia ricerca di una storia a cui appassionarmi, che mi avrebbe tenuto impegnato per tanto tempo, senza annoiarmi. Condizioni che ritendo essenziali per cominciare a scrivere. Non ho mai uno schema fisso quando mi accingo a scrivere, l’importante è che la storia mi prenda sul serio».

James Lowe degli Electric Prunes legge Little Olive

La storia cominciava a prendere forma nella testa dello scrittore che, però, prima di mettere mano alla scrittura che gli avrebbe poi preso ben 30 mesi - «L’ho scritto in un monovano di 10 metri quadri quando vivevo a Catania, è stato la mia vita per due anni e mezzo» - si mette a studiare e a prendere appunti per collocare al meglio le vicende che si svolgono tra la Sicilia, Londra e New York. «Oltre ai racconti dei componenti della band, mi feci raccontare tanti aneddoti anche da mio padre che, negli anni ‘70 era stato a Londra per qualche anno e ci andai anch’io un paio di volte. Insomma, spunti e racconti che sembravano esser messi lì solo per essere utilizzati».

Quasi come se la storia lo avesse cercato, gli eventi fortuiti continuano e a Delorda non resta altro da fare che assecondarli. Tramite la band entra in contatto anche con Mr James Lowe. «Lui – racconta - il leader di una delle formazioni più importanti della cultura musicale underground di quegli anni, The Electric Prunes, amico e fan dei Key Hole, si rivelò fin da subito una fonte impagabile di aneddoti e retroscena. Tra una chattata e l’altra, finii con il chiedergli se avessi potuto utilizzare un pezzo dei suoi Electric Prunes. E poi, quando arrivò il momento di chiudere il romanzo, arrivò voce che si sarebbe esibito nell’estate del 2013 a Messina. Avevo scritto di un pub che si chiamava The Out Key Hole, intitolato il romanzo Little Olive, e adesso mi portavo a spasso per Messina, sulla mia moto, proprio Mr James Lowe, curatore di uno dei pezzi principali della colonna sonora di Easy Rider».

E in attesa che mr James Lowe possa realizzare la sua idea di fare un film dal libro di Delorda, lo scrittore messinese si è rimesso a scrivere. «Non dico ancora di cosa tratterà il mio prossimo romanzo. Posso solo dire che scrivo e vivo, vivo e scrivo. Senza affanni. Sono uno che ha sempre pensato che l’importante sia godersela la vita».

Graziano Delorda presenterà il suo romanzo domenica alle 19 al Palazzo della Cultura di Catania («riporto l’olivetta a Catania, dove è nata») nell’ambito del Sabir fest. C’è poi in programma un piccolo tour nazionale con qualche data già fissata, tra cui quella del 9 dicembre a Bologna dove lo scrittore dialogherà con Tony Face.

Delorda, a destra, con amici nel segno di Little Olive


© Riproduzione riservata
Pubblicato il 14 ottobre 2016
Aggiornato il 24 ottobre 2016 alle 11:48





TI POTREBBE INTERESSARE

Si tinge di rosa la Catania noir
di Marcella Strazzuso

Dalla giovane e intuitiva investigatrice Maria Rosaria Baiamonte alla sensuale Elena, rampolla della famiglia Verdimiglia. In "Sette passi prima di morire", giallo d'esordio della scrittrice catanese, le figure femminili si muovono in una città splendida e contradditoria. L'autrice: «Desideravo che i luoghi che amo assumessero un ruolo significativo nella narrazione»

"Il morso" di Simona Lo Iacono vince il premio Racalmare Sciascia

L'importante riconoscimento al magistrato siracusano con la passione per la scrittura. Al secondo posto Silvana La Spina con "L'uomo che veniva da Messina", al terzo posto Orazio Labbate con "Stelle Osee"

Salvatore Silvano Nigro: «Camilleri scrittore di Vigata, la sua è lingua letteraria italiana»

La letteratura fra passato e presente, la narrativa e la storia d'Italia, la dimensione della creatività culturale e la vita quotidiana, il fenomeno Camilleri ed il panorama italiano contemporaneo, la rilettura di Manzoni, la grande tradizione scritturale siciliana ed il rapporto con l'Europa, sono alcuni dei temi del nostro dialogo con il critico letterario e saggista

Montalbano, il web e Einstein risolvono il cold case di Vigata

Un giallo non giallo e vecchi fatti che vengono letti col senno di oggi, stanno alla base de "La rete di protezione" ultimo romanzo di Andrea Camilleri con protagonista il noto poliziotto. Un racconto dove il novantenne Camilleri cala il suo celebre personaggio nella realtà virtuale di oggi convinto che le verità vadano interpretate e colte nel suo contesto

Silvio Perrella: «La Sicilia è un mondo
pullulante di mondi»

Lo scrittore e critico palermitano ci introduce nei retroscena di Insperati incontri, libro che unisce realtà ed invenzione attraverso ritratti di scrittori, poeti, intellettuali, protagonisti della storia culturale italiana ed europea. Tra i quali molti siciliani, dal cuntista Nino De Vita, l'unico vivente, a Vincenzo Consolo, al pirandelliano Mattia Pascal a Elvira Sellerio

All'Orto Botanico di Palermo c'è "Una marina di libri"

Dall'8 all'11 giugno torna il festival dell'editoria indipendente, tra gli ospiti Maurizio de Giovanni, Walter Siti, Teresa Ciabatti, Federico Zampaglione dei Tiromancino, Vanni Santoni, Antonella Lattanzi, Giuseppina Torregrossa, Elena Stancanelli e tanti altri